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Papa: "Cella prima del giudizio è come una forma di tortura"

Lettera da Poggioreale. Il deputato contro chi ha definito la sua detenzione, un soggiorno a 5 stelle: "Casta piena di imbecilli"

Papa: "Cella prima del giudizio è come una forma di tortura"
A un mese esatto dalla sua carcerazione, avvenuta il 20 luglio scorso, Alfonso Papa - deputato del Pdl e indagato nell'ambito dell'inchiesta sulla cosiddetta P4 - fa sentire la sua voce. In una lettera scritta da Poggioreale al quotidiano il Mattino, Papa esprime il suo disagio per la condizione che sta vivendo: "Può un Paese consentirsi di tenere per anni decine di persone in galera senza che queste abbiano avuto un solo giudizio di condanna?". Le 22 ore al giorno di cella cui è costretto, spiega il deputato che si è sempre proclamato innocente, "sono una vera forma di tortura".

Sovraffollamento delle carceri - "Un collega parlamentare imbecille (anche nella casta gli imbecilli dilagano) ha definito il luogo della mia detenzione un albergo a 5 stelle. Questo signore - spiega Papa - non ha solo offeso i miei compagni di cella, i detenuti e gli operatori tutti. Ha dimostrato di non sapere che in questi luoghi vi è una umanità sovraffollata che sposta tavoli e letti a castello, anche a tre, per fare attività fisica in spazi angusti. Un luogo dove lo sforzo più grande ed encomiabile lo fanno proprio direzione e agenti penitenziari, che, seppur preposti al controllo e all'ordine, fungono spesso da psicologi, educatori e amici". Proprio per questo Papa spiega di aver aderito "alla giornata di sciopero della fame e della sete indetta per sensibilizzare Parlamento, istituzioni e pubblica opinione sul sovraffollamento delle carceri".

Un'esperienza incomparabile - Il deputato del PdL pur esprimento tutta la sua sofferenza e il suo senso di rabbia, vuole evidenziare "l'incomparabile esperienza umana" che sta vivendo "nel Padiglione Firenze del carcere di Poggioreale. Mi stimola - dice - una riflessione che nasce dall'unica esperienza di solidale condivisione cristiana della reciproca sofferenza che trasuda dalle mura sorde di queto luogo dove le sbarre sembrano ricordare a tutti che oltre quel muro vi è comunque un cielo azzurro nel quale specchiarsi".

"Nemmeno al peggior nemico" -
Il deputato Pdl sprona il Parlamento a un atteggiamento serio nei confronti di un tema drammatico come quello delle carceri: "In questa situazione - spiega - è allora auspicabile un intervento della politica, fortunatamente fatta non solo da quegli imbecilli che ci definiscono un albergo a cinque stelle ed ai quali cristianamente auguriamo di non soggiornare mai in alberghi come questo, consapevoli come siamo che, nelle perigliose e imprevedibili onde della vita, un tale approdo potrebbe capitare prima o poi anche a loro".

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Commenti all'articolo

  • fdrebin

    23 Agosto 2011 - 14:02

    Da quando si manda la gente in galera prima di una condanna? Da sempre. Informati. Quando beccano un delinquente, se questo puo' reiterare il reato, scappare all'estero oppure inquinare le prove, un PM chiede a un GIP e se questo ravvisa una di queste ipotesi lo mettono dentro. Se la cosa non ti sta bene, prenditela con chi ha fatto la legge, non con chi la applica.

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  • taurusdb

    23 Agosto 2011 - 09:09

    Visto che si preoccupano dei problemi reali del paese quando li provano sulla propria pelle, troviamogli subito compagnia , sai quanti.... magari facciamoli vivere con 1200 euro al mese con l'affitto da pagare, cosi si renderanno conto di cosa significa.

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  • Joe1957

    22 Agosto 2011 - 13:01

    concordo... mi chiedo solo cosa abbia fatto lui quanto era in Parlamento per eliminare questo incivile comportamento dei nostri magistrati .... perchè non si è preso curo degli altri 9000 innocenti in carcere ? perchè ci si deve sempre trovare nella mer.. per capire come stanno male gli altri ?

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  • jerico

    20 Agosto 2011 - 18:06

    E da quando , si manda in galera la gente, non solo prima del processo, ma prima ancora della sentenza ?E l'Italia sarebbe uno Stato di Diritto? Non mi dite ! Suggerisco a Papa,di rivolgersi alla Corte Europea di Strasburgo ,per una palese violazione dei diritti civili da parte della nostra Magistratura .Se ci fosse il modo, parecchi PM protagonisti di Tangentopoli, dovrebbero andare in galera ,per aver estorto con la violenza (carcere preventivo) quanto volevano sapere dagli inquisiti , e per aver omesso di inquisire altri politici per gli stessi reati...

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