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Frecciate Cav: "Caro Bossi, stavolta hai torto. L'Italia ci sarà sempre". "E se avessi il 51%..."

Berlusconi risponde prima a Napolitano ("Manovra in 4 giorni") e poi al Senatùr. Alla Lega: "Compromette mie decisioni"

Frecciate Cav: "Caro Bossi, stavolta hai torto. L'Italia ci sarà sempre". "E se avessi il 51%..."
Silvio Berlusconi prende le distanze dal Senatùr. Sul tavolo c'è il futuro dell'Italia. In una dichiarazione diffusa da Palazzo Chigi il premier spiega: "Mi spiace questa volta di non essere d'accordo con il mio amico Umbero Bossi. Sono profondamente convinto che l'Italia c'è e ci sarà sempre. Celebriamo i 150 anni di unità di un Paese che ha sempre saputo reagire con grande orgoglio alle difficoltà che la storia gli ha posto innanzi. Un Paese che è unito - conclude il Cavaliere - con un Nord e con un Sud che sono partecipi di una comune storia e di un comune destino". Il messaggio di Berlusconi è una chiara risposta a una frase di Bossi, pronunciata nel corso di un comizio della scorsa notte, e in cui il Senatùr commentava la presa di posizione di Giorgio Napolitano spiegando: "Questo è un cambiamento epocale, non è questione di Nord o di Sud. Bisogna vedere se l'Italia ci sarà ancora. E' un momento molto difficile e grave. Se l'Italia va giù, la Padania viene su".

"Ho fatto ciò che dovevo" - Ma il presidente del Consiglio, domenica sera a margine del trofeo Berlusconi disputato da Milan e Juventus, era tornato anche a parlare di politica e di manovra. "Io ho fatto ciò che dovevo per evitare una grande crisi dei nostri titoli. Ora tocca al Parlamento. Per ottenere l'intervento sui mercati della Banca centrale europea - aveva aggiunto Silvio Berlusconi - mi è stato dettto che entro venerdì sera dovevo fare un decreto che sposti dal 2014 al 2013 il pareggio di bilancio. Siamo riusciti in quattro giorni a trovare l'accordo tra i partiti di maggiornaza". Una frase che è parsa una risposta al richiamo di Giorgio Napolitano a maggioranza e opposizione.

Prima frecciata alla Lega - Nel suo intervento da San Siro, il Cavaliere aveva trovato il tempo anche per una prima frecciata alla Lega Nord: "Il mio grande torto  - aveva spiegato - è stato di non riuscire a farmi dare il 51% dagli italiani, e quindi devo compromettere tutte le decisioni con i componenti della maggioranza". Chiaro il riferimento alle barricate erette dal Carroccio in difesa delle pensioni e al maldipancia della base verde per il taglio agli enti locali. "Il decreto - aveva poi ripreso il premier - doveva arrivare venerdì sera perché la Bce ha chiesto sabato e domenica per raccordarsi con tutte le banche di stato europee e vedere se lunedì poteva intervenire sul mercato. Lunedì la Bce è intervenuta sul mercato delle nuove emissioni e sul mercato secondario dove abbiamo 1750 miliardi di euro. Quindi, quello che dovevo fare l’ho fatto, ora il decreto è in Parlamento e il Parlamento deciderà". Adesso la palla passa al Parlamento, che dovrà decidere anche sul contributo di solidarietà.

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  • limick

    30 Agosto 2011 - 16:04

    L'italia e' una e indivisibile nel suo fallimento. Meglio crepare tutti assieme che fare dei distinguo, almeno non ti tocca di usare il cervello prima di morire. E quando non c'e' da usare il cervello l'italia e' prima nel ranking dei fifoni. Ah! MI raccomando la prossima volta votate a sinistra se volete la svolta, mi sembrate tutti degli Alberto Tomba!! Una volta di qua, una di la' e.. una di dietro.. uhauha.. :))

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  • vitt56

    27 Agosto 2011 - 18:06

    Se tu non entravi in politica, a difesa dei tuoi esclusivi interessi,( Si, perchè di politica ne capivi ben poco allora, non è che adesso ti stagli nell'alto dei cieli) noi leghisti, potevamo avere tutta la Padania già realizzata. Ti rammento, che allora gli elettori, votavano lega, pensa Milano 1993 con l'elezione di Marco Formentini, piuttosto che votare i comunisti, graziati dalla galera dai loro complici magistrati e giudici rigorosamente comunisti. Ed allora come la mettiamo, con te ed i tuoi scagnozzi, che paghi lautamente, per dire menzogne su di noi ? Tu hai distrutto un progetto politico che c'è e che esisterà per sempre. Non preoccuparti, siamo pazienti.

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  • valerio45

    24 Agosto 2011 - 09:09

    Caro Presidente Berlusoni,, neppure con il 60% dei consensi avresti potuo governre con i ministri ingrati che ti ritrovi.Hvete trdito il vostro elettorato stravolgendo il programma politico anche l'addove si parla di adeguare il nosto paese al resto d'Europa in materia venatoria, poi la Brambilla,Prestigiacomo ,Martini e molti altri hanno fatto tutto il resto .Hanno contribuito a far nascere un nuovo partito denominato Caccia Ambiente il quale raccoglie i voti di tutto il mondo venatorio, rurale ,agricolo nonche' le aziende del settore ,( 4milioni di voti circa ) sara' con questi che alle prossime elezioni politiche vi dovrete misurare ,stai tranquillo presidente che ne vedremo delle belle ,il segnale vi e' gia stato dato alle scorse amministrative ,ma non avete percepito il malumore di questa categoria di persone ,oneste ,laboriose le quali vedono continuamente il loro lavoro e la loro passione minacciata da politicanti ingrati e maneggioni.Insomma ci sara'la resa dei conti.

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  • franchidieci

    23 Agosto 2011 - 16:04

    Ma è possibile che nemmeno Berlusconi si sia reso conto che siamo in pieno "Governo Napolitano"?

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