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Ritorna il vento secessionista: "Ce ne vogliamo andare o no?"

Duro editoriale de La Padania: "In Italia ci sono solo quattro fratelli che lavorano. Se ne devono andare e nessuno può vietarglielo"

Ritorna il vento secessionista: "Ce ne vogliamo andare o no?"
Umberto Bossi, negli ultimi tempi - e in particolare dopo l'ultimo raduno di Pontida - è tornato a parlare, e spesso, di secessione. Ha chiesto alla Padania di "prepararsi" ad abbandonare l'Italia. L'ultimo spunto da cui ha tratto rinnovato vigore la tesi che affonda le sue radici indietro negli anni è la crisi economica e finanziaria: terreno fertile per far montare la rabbia della base leghista, che si chiede perché debba pagare di più. E così, nel solco del Senatùr, il quotidiano di famiglia, La Padania, è uscita con un editoriale durissimo dal titolo Italia, una "famiglia" da cui bisogna uscire.

"Nessuno può vietare la secessione" - Incipit d'effetto: "Vogliamo evitare la catastrofe?". E la catastrofe è il default, il crac del Paese. Quindi Luciano Dussin spiega: "Se in famiglia uno lavora e tre mangiano, questi ultimi devono consumare trattando con chi ha i soldi e spendere di conseguenza. Inoltre, sulla cellula fondante l'umanità, la famiglia, nessuno può vietare la secessione. Vale a dire che se uno decide di andarsene dalla famiglia ha diritto di farlo". Quindi l'articolo prosegue nel parallelo. La famiglia, appunto, è l'Italia. E nel Belpaese soltanto quattro fratelli lavorano: "Piemonte, Emila Romagna, Veneto e Lombardia". Mentre di fratelli ce ne sono "almeno tredici che si fanno mantenere, perché la cassa è unica e hanno la maggioranza".

Un conto per i quattro fratelli - Il problema, continua Dussin, è che "i debiti crescono e i quattro fratelli lavoratori si trovano strozzati dagli interessi bancari". La soluzione? Semplice: "Cosa resta da fare? Andarsene. Non serve nemmeno avvisare i tredici consumatori". L'alternativa sarebbe il fallimento. Convocare il Parlamento per chiedere di andarsene o di poter gestire le proprie ricchezze "è tempo perso: l'autorizzazione non arriverà mai". In verità, secondo La Padania, è possibile fare un tentativo "prima della secessione che non sarà indolore". L'ultima spiaggia è questa: "Aprire un conto nelle quattro regioni che mantengono le altre e farvi versare le tassse dei propri contribuenti". In questo modo, prosegue l'editoriale, "saremmo noi a decidere cosa dare agli altri, e se darlo".

"Vogliamo andarcene o no?" - Ma La Padania non nutre fiducia nel fatto che la soluzione prospettata possa concretizzarsi: "Il referendum sulla Devolution è un altro esempio di come chi mangia lo stipendio degli altri non vuole cambiare, lascia parlare per far passare il tempo, ma alla fine vota contro". Il dito è puntato contro gli sprechi di Napoli, della Calabria e dei consiglieri della Sicilia. Quindi l'appello finale: "Allora, cittadini, associazioni di categoria, politici della Padania, vogliamo andarcene oppure no?".

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Commenti all'articolo

  • pi.bo42

    24 Agosto 2011 - 20:08

    Anche la mia, chiaramente, era una contro-battuta. Più seriamente, se non è facile stabilire, in km/2 , l'estensione della Padania, ancora più difficile ritengo sia stabilire confini per quel "popolo laborioso" del quale parla. Saluti

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  • limick

    24 Agosto 2011 - 15:03

    Se l'Italia viene vista come un vecchio soprammobile sta bene intera... se vogliamo tirare avanti per me va bene anche divisa purche' i conti tornano. Come e' adesso NON tornano di sicuro, o ci sono dubbi? poi all'estetica ci guardiamo la prossima volta. Come e' adesso e' come l'hanno voluta i nostri vecchi che si sono mangiati le risorse ancora prima di crearle... e quelle rimaste se le sono svendute al sud, in nome di 150 anni di porcherie.. tanto e' una ruota, si stava meglio quando si stava peggio, e chi viene dopo si arrangera'... viva l'Unita' dei comunisti di Predappio! Secessione subito!

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  • dubhe2003

    24 Agosto 2011 - 15:03

    ...ma non sia così funesto! Se ci mettiamo tutti in gara a chi più si dispera,va a finire che i posteri dovranno commentare un articolo,quale:" Suicidio di massa in Italia"!?Meglio un po' di ironia perchè...la vita deve continuare. Dal tono,Lei deve essere giovane e pertanto non ha vissuto durante la costruzione di questo Paese.Un saluto.

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  • rocambole

    24 Agosto 2011 - 13:01

    Di scialuppe ce ne sono pochissime e l'abbordaggio delle stesse non sarà una cosa facile. Purtroppo il grosso dei passeggeri e della ciurma andrà a fondo.

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