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La Lega un pugile che barcolla. Umberto ko: ci rimette il Nord

Il Carroccio indebolito presta il fianco al partito romano (trasversale) che spara a zero contro i "barbari". Ma l'obiettivo è un altro

La Lega un pugile che barcolla. Umberto ko: ci rimette il Nord
Ha detto bene Flavio Tosi lunedì: «La polemica non serve al momento e non serve neanche alla gente». La Lega soffre ma combatte, come un puglie suonato cerca di buttar il cuore oltre l’ostacolo chiamato manovra. I sondaggi cominciano a farsi sentire, in negativo. La difesa delle pensioni potrebbe pagare, ma certamente non nel breve periodo. E allora Bossi dispensa diti medi a chiunque, Alfano compreso. Invece Calderoli, per non essere da meno, cerca di tornare alla Lega stalinista di qualche anno fa, quando chi respirava diversamente dalla linea indicata a Pontida veniva espulso e trattato come «una scoreggia nello spazio» (ricordate Miglio?).

Maroni nel frattempo sta dietro al cespuglio: parla nelle sedi opportune, spinge per i “suoi” sindaci, ma nessuna uscita ufficiale. Ormai non ci ricordiamo più la voce del ministro dell’Interno... Per questo è sempre più difficile trattare con la Lega. Silvio Berlusconi fa patti col Senatur, ma ha paura che gli altri dirigenti padani li boicottino. Anche Giorgio Napolitano è in difficoltà: ha sempre fatto sponda con il Carroccio per tenere a freno il Cavaliere, in cambio di una buona parola sul federalismo. E pure l’opposizione non sa più come dialogare con i leghisti: per molto tempo hanno sperato di usare i seguaci del dio Po come cavallo di Troia per abbattere l’impero  berlusconiano. Gli unici che ci stanno capendo qualcosa sono l’Udc, Luca Cordero di Montezemolo e l’asse romano del Pdl. Nel senso che non perdono l’occasione di sparare contro i leghisti in difficoltà. Niente di nuovo, verrebbe da dire. Non si è mai sentito Pier Ferdinando Casini elogiare una proposta di Bossi, così come Gianni Alemanno - anche quando era un colonnello del Msi, poi An - ha sempre osteggiato il cosiddetto asse del Nord, formato da Giulio Tremonti e Umberto. Ma adesso il vento è cambiato davvero.

Il partito “romano” e i centristi, eredi della Prima Repubblica, non hanno mai mandato giù il successo dei barbari del Nord. D’altronde la Lega di lotta, insieme a Tangentopoli, ha imposto l’ingresso nella scena politica di parole come “federalismo”, “autonomia”, in una parola questione settentrionale. Per decenni, prima col fascismo e poi con la Dc, il Nord è stato messo da parte: utilizzato per fare cassa allo scopo di far ripartire il Mezzogiorno e di pagare la marea di dipendenti pubblici (soprattutto al Centro-Sud) che hanno garantito voti e stabilità al pentapartito e pure al Pci. E quando Bossi chiedeva che i tributi pagati dai lumbard rimanessero a Milano c’era gente, dalle parti del Parlamento, che si sbracciava e gridava allo scandalo. Per non parlare dei sindacati: non va dimenticato che le organizzazioni, che in teoria dovrebbero tutelare gli interessi dei lavoratori e basta, scesero a Milano in piazza col tricolore nel 1996, negli stessi giorni in cui il Senatur dichiarava l’indipendenza della Padania a Venezia.
Ecco quei milioni di persone che sono andati sul Po, che hanno assaltato i gazebo per eleggere nel 1997 il Parlamento Padano, che non mancano mai Pontida...ecco, questi sostenitori, questi militanti, queste donne e uomini del Nord, sono loro ad essere sotto attacco in questi giorni, e non la Lega. Chi alberga da decenni nei palazzi romani non vedeva l’ora di poter far brandelli del Carroccio per poter non sentire più le lamentele di commercianti, agricoltori e operai del Nord stanchi di mantenere gli sprechi.
Questo è il grande rischio: se fanno fuori la Lega, la Padania dovrà solo pagare, e tacere.

di
Giuliano Zulin

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Commenti all'articolo

  • Darkside

    24 Agosto 2011 - 21:09

    Non è cosa semplice,occorre fare dei distinguo.Riguardo gli sbarchi,sono l'argomento clou ma sono fumo negli occhi.Molti di essi transitano sì in Italia ma si ricorda quanti volevano andare in Francia e i famosi "libertè,egalitè,fraternitè" non li volevano? Regolarizzati e fatto silenzio se ne sono andati tutti. La Lega attraverso i suoi esponenti più"pittoreschi" quali Castelli e Borghezio aveva ipotizzato di affondare i barconi, cosa che faremmo anche Lei ed io se comandassimo.Risultato? Siete dei razzisti. Anche da chi poi si è ritrovato la casa svaligiata.Governare un paese dove l'ipocrisia è un valore non è facile per nessuno figuriamoci per la Lega che ha contro per i motivi già detti più della metà del Paese.La Lega potrebbe incidere solo se raccogliesse il bacino elettorale del Sud onesto (ed è grande), ma ritengo più facile sentire le oche che cantano.Ecco perchè non resta che dividersi.Cordialmente un padano DOC.

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  • raucher

    24 Agosto 2011 - 20:08

    Sono d'accordo con Lei su molti argomenti , tra i quali il fondamentale è che il Sud è sempre stato una palla al piede del paese. Ogni anno 50 miliardi succhiati al nord e trasferiti al Sud per rimpinguare le tasche dei nullafacenti che da 60 anni vivono di assistenzialismo e sussidi. Tuttavia la Lega, che come Lei dice , deve ingurgitare bocconi amari , e lo capisco , ha deluso le aspettative, a cosa serve strillare tanto per poi andare a prendere gli africani in acque maltesi o libiche? Non mi parli delle leggi dell'UE , lo so , ma siamo in una situazione eccezionale per la quale si possono proporre deroghe ma Maroni non ha dimostrato palle e consente a riempirci di africani da mantenere o rimpatriare, con alti costi , in momenti già difficili. Buonasera.

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  • Darkside

    24 Agosto 2011 - 19:07

    lei non ha praticamente risposto al mio intervento perchè ha dato una risposta che non c'entra niente, oltre che essere falsa. Io in azienda ho solo dipendenti Padani, un mio concorrente solo extracomunitari ma alla fine entrambi mangiamo lo stesso. Forse come dice Lei il problema vero sono i terroni... Ma ho capito il perchè non risponde dalla sua frase in un altro post "Qui in meridione i pochi stranieri che ci sono.....sennò si trovano la schiena spezzata." Lei è probabilmente un meridionale vecchio stile con abitudini molto simili all'Islam ecco perchè ne auspica l'avvento.. Mi perdoni non la importunerò più visto che non vale la pena. Attendo di seguire la sua situazione al prossimo maxiprocesso sempre se qualche suo adepto non la fa fuori prima. Cordiali Saluti

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  • saccard

    24 Agosto 2011 - 18:06

    Con gente come Tosi che propone tasse sul risparmio dei cittadini del nord pur di non vedere tagliare la spesa pubblica, la Lega si è fritta il cervello. Io conosco bene molti leghisti e le ricette di sinistra di Tosi e Maroni li fanno vomitare. Le Lega non è più il partito anti tasse e antistatalista di una volta. E' degenarata in una sorta di partito socialista come il PDL.

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