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Bossi si fa male, sbando Lega Calderoli si prende la scena

Il Senatùr cade in casa a Gemonio, gomito fratturato. Carroccio senza guida, ministro al Meeting: show su Province e pensioni

Bossi si fa male, sbando Lega Calderoli si prende la scena
Umberto Bossi cade, si frattura un gomito e rischia di uscire di scena nel momento più delicato per l'Italia e per la Lega, quello della discussione e dell'approvazione della delicatissima manovra-bis. A colmare il vuoto temporaneo lasciato dal Senatùr ci ha provato subito il ministro per la Semplificazione Roberto Calderoli, che dal palco del Meeting di Rimini ha provato a dettare la linea al governo su pensioni, patrimoniale, contributo di solidarietà e abolizione delle Province (l'idea di poter risparmiare 10 miliardi di euro è stato definito "una castroneria").

Non c'è che dire, per Bossi è un periodaccio. La base non è contenta: protesta per i tagli agli Enti locali messi nero su bianco in manovra. Il Senatùr, giorni fa, è stato costretto ad annullare un comizio che avrebbe dovuto tenere davanti ai 'suoi'. Impensabile, fino a una manciata di mesi fa. Bossi è le Lega e la Lega è Bossi: impossibile che i due elementi cozzino l'un l'altro. Il Senatùr freme anche per le pensioni, su cui potrebbe abbattersi l'accetta del pacchetto anti-crisi. Bossi non retrocede, ma sa bene che in un momento difficile come questo tirare troppo la corda potrebbe essere pericolosissimo.

Negli ultimi giorni, poi, gli insulti a Renato Brunetta, "il Nano di Venezia" che ha la caratteristica di "rompere i c...". Spesso le boutade del leader Verde passano inosservate. Ci si è piuttosto abituati. Ma stavolta no. Una selva di critiche si è abbattuta sul segretario del Carroccio, costretto a delle inusuali scuse. Per rianimare un po' la base, sempre più vicina a Roberto Maroni, il Senatùr poi è tornato a cavalcare la secessione: "La Padania si prepari, perché l'Italia sta andando a fondo". Non ha avuto nemmeno il tempo di finire il discorso ed è arrivata la reprimenda. "Caro amico Umberto, questa volta ti sbagli. L'Italia esiste ed esisterà sempre". Firmato, Silvio Berlusconi.

Ma la cattiva stella del Senatùr sembra seguirlo come la tragicomica nuvoletta di Fantozzi. Per essere ostentatamente retorici e banali si potrebbe affermare che "quando piove, piove sul bagnato". Probabilmente quando Bossi giovedì mattina si è alzato dal letto, aveva per la testa il ronzio i brutti pensieri che stanno tormentando le sue ultime settimane politiche. E' un attimo. Pensi alla manovra, alla quotidiana lotta barricadera ma non a dove metti i piedi. Così il Senatùr scivola e si frattura un gomito. Nella sua roccaforte, nel rifugio preferito: la casa di Gemonio. Nelle prime ore del mattino è stato trasportato all'ospedale di Cittiglio. Quindi il gesso. Ai sanitari ha raccontato, con disappunto, di essere caduto dal letto. Quindi il ritorno alla casa di Gemonio: anche lei sembra avergli voltato le spalle. E nei giorni caldi della manovra, l'assenza forzata del Senatùr dai tavoli ai quali la politica tratta, potrebbe indebolire le posizioni del Carroccio: il Pdl potrebbe decidere di accelerare sui punti più osteggiati dalla Lega (vedi: pensioni).

Il leader del Carroccio, reduce dal tormentato e impegnativo tour in Trentino, Val Camonica e Cadore, aveva in programma di trascorrere il fine settimana in Liguria, dove avrebbe anche incontrato la sua base nel comizio alla Festa provinciale del Tigullio, a Leivi. Avrebbe anche dovuto assistere alla tradizionale immersione nelle acque di San Fruttuoso di Camogli, mentre per sabato aveva in programma un altro comizio a Diano Marina. Niente da fare. La frattura alla spalle cancella tutti gli impegni. Il Senatùr il prossimo 19 settembre compirà 70 anni. Probabilmente li dovrà festeggiare ingessato. Coraggio Umberto, la cattiva stella, come la nuvoletta di Fantozzi, se ne andrà.

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Commenti all'articolo

  • pepo

    26 Agosto 2011 - 08:08

    e' caduto dal letto come mio nipote di un anno,povera Italia da chi sei gestita.Pero' almeno adesso qualcosa di duro ce l'ha davvero.

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  • PICOS

    26 Agosto 2011 - 03:03

    L'abolizione delle province , cosa giustissima e saggia se non e' accompagnata dall'eliminazione delle prefetture provinciali serve , ma i risparmi sono pochini . che si avranno solo accorpando le varie prefetture con i relativi comandi e sottocomandi .............esempio una prefettura deve avere minimo 1.000.000 di abitanti e pertanto tutti i comandi provinciali dei vari organi dello stato comprese le varie polizie , pompieri ecc....saranno accorpati in un'unica prefettura , pertanto in una regione che ha un milione di abitanti e 5 province , non ci saranno piu' 5 comandi provinciali dei pompieri , con rispettivi capi, vicecapi,dei vicecapi eccc........ma 1 solo comando , con un solo capo , un vicecapo -----punto---moltiplicate la cosa per carabinieri-forestale-questura-vvff- gdf-capitanerie varie- protezione civile- prefetti- commissari di stato- tar- tribunali - anas- e vedrete quanti bei soldini si risparmiano , perche' quelli sono stipendi pesanti ...........ma molto pesanti.....

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  • peroperi

    25 Agosto 2011 - 23:11

    per cadere dal letto e spaccarsi un gomito o stavi facendo cose pazzesche con tua moglie o eri ubriaco.

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  • Josto

    25 Agosto 2011 - 22:10

    Al mercato. Inoltre, vorrei precisare, che anche le reversibilità sono diritti acquisiti, in quanto frutto del lavoro di un proprio coniuge, defunto, che ha versato i suoi bei contributi, nel corso della sua vita lavorativa. Quante belle parole: la famiglia di qua, la famiglia di là. E poi, non solo si lasciano soli i familiari in situazioni di sofferenza e criticità, ma si propone pure di levargli quelle misere entrate che consentono di vivere una vita, se non altro dignitosa. Ripeto: perchè nn proporre di buttare queste persone dalla rupe Tarpea. Sai che risparmi. Oppure perchè non dimezzare i costi della politica ( dagli stipendi di lor signori sino alle province ) per destinarli alle cure degli anziani non autosufficenti ????

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