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Ma i lettori preferiscono la manovra Libero

Il sondaggio: quale proposta preferite? Quella originale del ministro, la nostra o il possibile compromesso di governo? Votate

Ma i lettori preferiscono la manovra Libero
Un terribile uno-due. Prima la manovra correttiva da 47,9 miliardi in quattro anni votata in tutta fretta dal Parlamento lo scorso 14 luglio. Poi, dopo le vendite a raffica dei nostri titoli di Stato e le pressioni della Banca centrale europea, la seconda stangata, da 45 miliardi in due anni, presentata dal governo il 12 agosto. In totale, oltre 90 miliardi di euro: un record che fa impallidire anche la manovra lacrime e sangue del governo Amato del 1992.

Più tasse - Una manovra fortemente sbilanciata sul lato delle entrate. Più tasse, insomma. Con il premier costretto ad ammettere: "Il nostro cuore gronda sangue per aver messo le mani nelle tasche degli italiani". Ha fatto discutere il contributo di solidarietà (aliquota del 5% per i redditi superiori ai 90.000 euro, del 10% per quelli superiori ai 150.000), ma rischia di avere effetti depressivi sull'economia anche la cosiddetta Robin Hood Tax, che porta le aliquote Ires sulle imprese del settore energia dal 6,5% al 10,5%. Sul fronte risparmi, invece, si tagliano Province e Comuni con meno, rispettivamente, di 300.000 e 1.000 abitanti. Alle viste anche una stretta su assistenza e previdenza integrativa: più controlli sulle pensioni di invalidità per scongiurare gli abusi. Di qui dovrebbero arrivare 20 miliardi. Così non fosse, scatterebbe la cosiddetta clausola di salvaguardia: una sforbiciata (del 5% il primo anno, del 20% il secondo) di una serie di agevolazioni fiscali. In questo modo le aliquote Iva al 4 e al 10% potrebbero salire.

La manovra di Libero - La "manovra delle libertà", che riassume le proposte fatte nei giorni scorsi da Libero, parte da una premessa: niente tasse, per rispettare il programma e lo spirito originario del Pdl.

La manovra di Libero La parte più consistente della finanziaria di Libero verrebbe dalle dismissioni del patrimonio immobiliare pubblico, da cui si potrebbero ricavare 300 miliardi. Altro punto qualificante, l'aumento dell'età pensionabile: almeno fino a 67 anni, come in Germania. Il resto arriverebbe soprattutto dai tagli alla politica: dimezzamento del numero dei parlamentari, abolizione delle Province, riduzione delle spese della Pubblica amministrazione, introduzione immediata dei costi standard nella sanità.

Modifiche allo studio - Al premier, dicono, la contro-manovra di Libero piace non poco. E però allo studio del governo pare ci siano modifiche di tutt'altro tenore. Un innalzamento dell'Iva (dal 20 al 21%) per rendere meno gravoso il contributo di solidarietà (che prevederebbe a questo punto un'unica aliquota del 5%, solo dai 200.000 euro in su). Alzare l'Iva di un punto percentuale porterebbe nelle casse pubbliche 3,8 miliardi. E alle famiglie costerebbe relativamente poco: 92 euro in più all'anno, secondo i calcoli della Cgia di Mestre. Ma spunta anche, voluta dalla Lega, una patrimoniale sulle proprietà di lusso, mascherata da "tassa all'evasione". Mentre le pensioni non saranno toccate. E non sarà toccata nemmeno la Casta: dopo gli annunci di ferragosto, i tagli a Province e Comuni rischiano di sparire del tutto.

Manovre a confronto


Il vertice - Di più si saprà lunedì, al vertice Berlusconi-Bossi. La manovra dovrebbe uscirne (in parte) riscritta per poi approdare al Senato il giorno successivo. Dovrebbe: perché il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, non ha nascosto la sua contrarietà a ogni modifica e lotterà per mantenere intatto l'impianto della maxi-stangata.

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Commenti all'articolo

  • riccardorama

    29 Agosto 2011 - 10:10

    va da sè che la manovra è sicuramente più accettabile, se non altro perchè di buon senso (che sembra mancare ai nostri governanti). Aggiungerei però un altro miliardino derivante dall'abolizione del vitalizio ai parlamentari, che rappresenta un vero insulto per chi, a differenza di loro che lavorano se va bene per due anni e mezzo, lavora per 40 anni e percepirà un terzo dei loro vitalizi. Non si può accettare un simile sopruso, soprattutto poi se si vuole adeguare l'età pensionabile all'aspettativa di vita.

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  • ilraccontafiabe

    29 Agosto 2011 - 09:09

    Con l'aumento dell'IVA pagheranno tutti, con rincari generalizzati anche dl luce acqua gas e certo non aumenteranno i consumi. In aggiunta agli altri aumenti di ticket, tasse locali anche provinciali, e via dicendo..per fare non servivano grandi economisti..resta poi da capire chi e perche' votera' ancora PDL o Lega...

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  • cavallotrotto

    29 Agosto 2011 - 08:08

    le manovre sono sempre pesantissime . fino ad ora nessun sinistro , incominciando dai sindacati più rovinaitalia , ha mai protestato . Vero Bersani e Camusso . a voi andava bene così . ora dico di crisi molto più pesanti di questa l'italia ne ha passate . Qualcuno ricorda al tempo di Amato il famoso serpentone ? no ? altro che sangue !! cari politicanti che fino ad ieri avevate le pezze sul culo , ora arraffate i soldi degli italiani e non avete la faccia pulita di rinunciare alle vostre prebende ? via tutti gli stipendi almeno per un anno . niente auto blu e viaggi gratuiti , dite alle vostre mogli ed amanti di andare a fare la spesa al mercatino rionale , rinunciate alla domestica che stira , a quella che lava i vetri , provate a muovervi come tutte le donne d'italia , vedrete che i vostri deretani calano senza spendere soldi per rifarvi il dietro : ai pervertiti dico , restituite i soldi che avete rubato per farvi il seno , ma non a prezzo stracciato ma a prezzo pieno

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  • Mauro Ripa

    29 Agosto 2011 - 08:08

    Di gran lunga preferisco la manovra di Libero, attenzione pero' le dismissioni del patrimonio statale non vanno attuate al prezzo di mercato attuale ma a quello reale, altrimenti si svenderebbero. Per le pensioni credo che dopo 40 anni di contribuzione il lavoratore DEVE andare in pensione, altrimenti riassunto dall'azienda con diverso tipo di contratto. Un cordiale saluto Ripa Mauro

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