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Alfano "Sì ai favori fiscali per la Chiesa" Angelino difende i vescovi. Voi con chi state?

Il ministro scrive ad Avvenire: "Mondo cattolico è la ricchezza dei poveri". Torna il dibattito anche nella maggioranza. Sondaggio

Alfano "Sì ai favori fiscali per la Chiesa" Angelino difende i vescovi. Voi con chi state?
La lettera inviata da Angelino Alfano al quotidiano dei vescovi Avvenire farà discutere. Il segretario del Pdl mette nero su bianco un punto che coinvolge economia, cultura e politica: secondo Alfano c'è "la necessità di una fiscalità favorevole per i beni e le opere di matrice cattolica". E "sono bugie" le tesi di chi sostiene che la Chiesa "beneficia di esenzioni dall'Ici anche per attività commerciali". La priorità del governo, sottolinea l'ex ministro della Giustizia, sono il "sostegno alle famiglie e la lotta all'evasione". Un passaggio non casuale e centrale, visto che proprio su Avvenire il direttore Marco Tarquinio aveva invitato il "partito-anti esenzioni ecclesiastiche" a riflettere, sottolineando come gli enti della Chiesa pagano già le tasse dovute e che l'urgenza è semmai una lotta all'evasione. In questo senso, la concordia tra Alfano e Chiesa è totale, anche perché secondo il segretario Chiesa e associazioni no-profit e di volontariato sono "la ricchezza dei poveri". Non tutti, nel Pdl, sono convinti del "salvacondotto" per i beni ecclesiastici. Giorgio Stracquadanio invita però tutti a "evitare che la manovra diventi l'occasione per uno stigma sociale ora contro un gruppo ora contro un altro".

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  • saccard

    30 Agosto 2011 - 18:06

    Tasse per noi, sui nostri risparmi, bolli sui depositi. E sgravi fiscali per Don Sciortino. BRAVVIIII. Avete capito tutto nel PdL. Che geni della politica.

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  • guglielmo donatone

    30 Agosto 2011 - 17:05

    Ma perché mai pretendete che la Chiesa partecipi alla ripresa economica del nostro paese? Ma non vi rendete conto che se davvero la si privasse dei privilegi di cui abbondantemente gode, tutti i suoi componenti, dal Papa a Bagnasco e da loro a tutti gli alti prelati, non potrebbero così frequentemente rimodernare i propri già opulenti guardaroba? Se avete visto il Bagnasco nella sua ultima esibizione avrete certamente pensato che con l'equivalente in denaro dell'abbigliamento suo e quello degli altri, come lui ben nutriti, baccalà a latere si potrebbe fare tanta beneficenza, di quella vera. Non capisco perché tutte le esternazioni e soprattutto le intromissioni negli affari dello stato italiano debbano essere espresse da questi personaggi sempre agghindati come per una sfilata di moda....ecclesiastica. Non basterebbe una tradizionale, modesta tonaca nera o ancor meglio un umile saio? Gesù predicava, smunto ed emaciato, con addosso solo un logori mantello. O no?

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  • fossog

    30 Agosto 2011 - 16:04

    Sono proprio dei bastardi questi politici, o nella migliore delle ipotesi sono solo dei miserabili ignoranti..... aumentano le tasse a chi lavora e le abbuonano a chi non fà nulla, non serve a nulla, e che da millenni depreda le risorse e le fatiche delle comunità !! mi fanno schifo.

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  • aifide

    30 Agosto 2011 - 09:09

    L'unica cosa certa è che la presenza dela Chiesa sul suolo italiano ha impoverito l'Italia da sempre! Ma quale fiscalità favorevole! Dovrebbero pagare tutte le tasse, fino all'ultimo centesimo: IOR, Marconckus, Calvi & c. non vi ricordano niente? Sono un branco di affaristi di nero vestiti con Bagnasco che osa ancora fare la morale! Se il loro Dio esiste si aspettino la giusta punizione ultraterrena. Ma intanto perchè non li puniamo noi?

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