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I sindaci: "La manovra cambi subito"

Corteo a Milano con rappresentanti dei Comuni. Fassino: "Protesta senza colori". Tosi: "Bisogna tagliare i costi dello Stato"

I sindaci: "La manovra cambi subito"
Sono un migliaio i sindaci, di destra e di sinistra, scesi in piazza questa mattina a Milano per sfilare contro i tagli agli enti locali previsti dalla manovra. Dal Pirellone a piazza della Scala con in testa uno striscione, "Giù le mani dai Comuni". Presenti, in rappresentanza delle 1.936 giunte, il presidente della Provincia di Milano Guido Podestà (Pdl), i sindaci di Torino Piero Fassino (Pd), Verona Flavio Tosi (Lega) e Roma Gianni Alemanno (Pdl). Al Pirellone, prima del corteo, avevano parlato anche il governatore della Lombardia Roberto Formigoni e il sindaco di Milano Giuliano Pisapia. I sindaci, in versione contestatori, hanno poi cantato "Siamo noi, siamo noi, la risorsa dell'Italia siamo noi". La richiesta, però, è concreta e poco ironica: "Bisogna tagliare i costi dello Stato centrale - ha detto Tosi - cosa che finora non è mai stata fatta. I Comuni non ce la fanno più". Per Fassino la presenza di sindaci di diverso colore dimostra che "i tagli sono sbagliati. La protesta è corale". E Alemanno avverte Berlusconi e Bossi, impegnati nel vertice di Arcore: "Per stasera vogliamo cambiamenti radicali e non piccole tagliatine".


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  • spalella

    30 Agosto 2011 - 15:03

    Questi, in massima parte, non sono sindaci. Sono solo dei poveracci mentali tiratici addosso dai partiti come loro candidati. Persone senza arte nè parte, senza esperienza pregressa, senza capacità consolidate e mostrate nel tempo in simili gestioni. Sono persone, questi sindaci, che guidano carrozzoni ove i dipendenti sono di solito il doppio del necessario, dove non esiste trasparenza nei pubblici appalti, e carrozzoni che pagano i lavori appaltati il TRIPLO del costo di mercato. Inoltre sono in masima parte persone che non meritano alcun riconoscimento da parte degli amministrati. RIDUCANO GLI SPRECHI, FACCIANO TRASPARENZA, FACCIANO I PUBBLICI AMMINSITRATORI E NON I BANDITI CHE ASSALTANO LA DILIGENZA, perchè almeno IO ne ho le p...e piene di ladri da strada.

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  • rocambole

    30 Agosto 2011 - 14:02

    La ridicola parata dei sindaci accompagnata da canti, sberleffi e sbraitamenti è stato un qualcosa di vergognoso e grottesco che non si differenziava per nulla dalle manfiestazioni oscene della sinistra, dei sinadacti e dei centri sociali. Una accozzaglia di cialtroni. Dal primo all'ultimo.

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  • Borgofosco

    29 Agosto 2011 - 21:09

    Se per costi da tagliare intendiamo tutti i comportamenti corporativi... allora si lo Stato va snellito e liberato da questi tentacoli. La tecnologia avanza e rende più uguali le genti, ma, i privilegi resistono. La mancata applicazione della supertassa ha favorito una "casta" ora esposta alla gogna mediatica. Per i contribuenti è squallido accertare che i privilegiati (fra cui i calciatori) non vogliono contribuire al rilancio del Paese . Ma la strada è tracciata e si può cominciare dall'abolizione delle province. Anche lo Stato va snellito abolendo sia gli enti inutili che le ridondanze parlamentari. L'informatizzazione deve servire allo snellimento di uffici anacronistici presenti sul territorio. Per questo motivo i Comuni possono essere accorpati se in cambio avranno maggiori responsabilità in un comprensorio di 10.000 unità abitative. Cancelliamo i privilegi unitamente ai rigurgiti corporativi di certi sindaci!

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  • migpao

    29 Agosto 2011 - 18:06

    ... il sindaco di Pedesina (34 abitanti) e quello di Fiera di Primiero (0,15 kmq)?! oppure erano troppo occupati a controllare il loro immenso territorio?!

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