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Il premier esulta, Giulio pure Solo la Lega mastica amaro

Bossi rinuncia a pensioni e province in cambio della difesa dei Comuni. Berlusconi: "Raddrizzata manovra nata male"

Il premier esulta, Giulio pure Solo la Lega mastica amaro
Berlusconi sorride, la fronda Pdl esulta, è contento perfino Tremonti. Nella maggioranza che guarda con fiducia all'accordo sulla manovra bis c'è solo una persona che festeggia con moderazione: Umberto Bossi. In cambio del dimezzamento dei tagli agli enti locali, invocato più volte dai ministri Maroni e Calderoli, la Lega deve rinunciare a province e, in parte, alle pensioni. La previdenza verrà riformata, andando a toccare i vitalizi d'anzianità, mentre per le province la mannaia scatterà generalizzata, anche se rinviata nel tempo perché affidata ad un Ddl costituzionale e non alla semplice manovra finanziaria. Sulle pensioni, in particolare, in via Bellerio vogliono vederci chiaro e attendono i conti precisi per capire chi ci rimetterà e quanto.

Fronda e strategie - C'è poi da considerare il malumore dei sindaci che lunedì hanno sfilato contro il governo. Protesta rientrata, alla luce del vertice di Arcore, ma a Bossi non sfugge che in testa al corteo c'erano il sindaco di Varese Attilio Fontana e quello di Verona Flavio Tosi: due pezzi grossi del Carroccio particolarmente arrabbiati. L'ultimo punto di malumore è sul metodo del vertice: malelingue spifferano che per vari motivi Maroni e il Senatùr si siano dovuti assentare dal summit e che qualcuno del Pdl abbia cercato di approfittare della loro assenza per forzare la mano su alcuni punti, motivo per cui il ministro dell'Interno sarebbe stato richiamato in tutta fretta ad Arcore. Dal Pdl assicurano però che l'accordo, nei suoi punti principali, era già stato stabilito in pieno accordo coi verdi.

Silvio esulta - E Berlusconi? Ha accolto l'ok della Lega con grande soddisfazione. "Abbiamo raddrizzato una manovra nata male", ha confidato ai suoi regalando un'altra stoccata al ministro Tremonti. Vittoria personale l'eliminazione del contributo di solidarietà, definito "una misura che ci fa perdere le elezioni" ma proprio a Giulio ha dovuto concedere il mancato aumento dell'Iva. Uno scotto da pagare ma che regala serenità al premier: "Così governerò fino al 2013".

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Commenti all'articolo

  • krgferr

    30 Agosto 2011 - 19:07

    Si può dire quel che si vuole su questa follia che si ostinano a chiamare manovra ma non che non si tratti della più colossale ciambella di salvataggio lanciata ad una Sinistra ( in particolare al PD ) che senza la troika Berlusconi, Bossi e Tremonti, entro un mese sì e no, avrebbe raggiunto il coma profondo. Persino le stupidaggini radamaniane di Pisapia e Gigetto da Napoli, al confronto delle trovate di costoro, sembrano colpi di genio. Saluti. Piero

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  • kirskip

    30 Agosto 2011 - 17:05

    ...più che giusto ed equo. abolito il cosiddetto contributo di solidarietà che avrebbe colpito essenzialmente i redditi elevati (e tralasciamo le polemiche calcistiche...), (ma forse il problema è individuare i redditi alti...), si fa leva..indovinate indovinate? sulle pensioni e per giunta dei dipendenti... che dire.. sfido chiunque al mondo a fare una rassegna delle varie finanziarie ed interventi statali, mi si presenti un solo intervento che non abbia stretto il cappio intorno a una di queste categorie in un modo o l'altro.. non ho paura ad affermare che sono un medico ospedaliero, alla soglia dei 60 anni continuo a fare notti e quant'altro..sarebbe fin troppo facile raccontare come alla fin fine nei momenti di bisogno o paura arrivino telefonate da Picone per il solito..occhio di riguardo..sarebbe fin troppo facile raccontare con quali mezzi si va avanti e si rischia però in proprio..sarebbe.. però in famiglia c'è chi salva la baracca, fa l'insegnante e..ma che lo dico a fare???

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  • saccard

    30 Agosto 2011 - 17:05

    Che motivi di soddisfazione ha Silvio! Fa un favore ai redditi di una minoranza esigua e tassa la maggior parte dei risparmiatori italiani per fare contenti i maialini del sindacato: Bonanni e Angeletti. E oltre a questo non tocca la spesa pubblica. Che "centro destra", che motivi di esultanza!

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  • SMAL

    30 Agosto 2011 - 16:04

    Ma soddisfatto di che?

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