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Le feste tornano, i conti no

Ristabiliti 25 aprile, primo maggio e 2 giugno. Tremonti: "Niente condono". Il Pdl ci pensa lo stesso, la lotta all'evasione non basta

Le feste tornano, i conti no
Passerà per il Parlamento e non per il Tesoro, ma alla fine il condono fiscale potrebbe fare il suo ingresso nella manovra bis sui conti pubblici. Il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, continua a escludere con una certa insistenza il colpo di spugna sulle tasse non pagate. Tuttavia, nelle file della maggioranza, l’ipotesi prende corpo. Il titolare di via Venti Settembre ha detto al Senato, giovedì, che il governo non «non intende procedere a nessuna misura di condono, poiché si tratterebbe di un intervento una tantum che genera introiti di cassa, ma che non modifica l’assetto della finanza pubblica».

Fatto sta che la strada imboccata dall’esecutivo di Silvio Berlusconi - volta all’inasprimento delle regole sulla lotta all’evasione - non sembra in grado  di portare subito i conti italiani in equilibrio. L’obiettivo è raggiungere il pareggio di bilancio nel 2013. In totale la manovra punta a mettere insieme 45,5 miliardi e circa 4 dovrebbero arrivare, appunto, dal giro di vite sugli evasori. Ma in due anni, secondo alcuni addetti ai lavori, non si ci sarebbero nemmeno i tempi «tecnici» per completare il ciclo che va dall’accertamento fino alla riscossione delle imposte, cioè il momento in cui arriva il denaro fresco nelle casse dell’Erario. Di qui la probabilità di ricorrere, nell’immediato, a una sanatoria tributaria volta a tappare eventuali buchi nei conti. Al Tesoro non circola alcuna simulazione. D’altra parte da quelle parti domina l’imperativo del professore di Sondrio. Dentro il Popolo delle libertà, invece, non si esclude l’ipotesi di presentare di corsa una correzione al decreto legge all’esame della commissione Bilancio di palazzo Madama. Magari approfittando della lentezza dei lavori. Ieri è stato approvato un emendamento sulle festività da accorpare alla domenica, che esclude dall’accorpamento il 1 maggio, il 2 giugno e il 25 aprile. Salvi, poi, i piccoli enti di ricerca come l’Accademia dei Lincei e quella della Crusca.  
Si lavora senza sosta. Il relatore al dl, Antonio Azzollini (Pdl), ha detto che  il weekend potrebbe essere di lavoro  straordinario . Ed è proprio in questi due giorni che potrebbe scattare il blitz sul condono. Per ora la maggioranza si muove a fari spenti e sull’eventuale condono  regna l’incertezza. Gli interrogativi sono diversi. Non è chiaro se si tratterà di una sanatoria «tombale», cioè volta ad azzerare tutte le pendenze del fisco con i contribuenti, oppure di interventi mirati, magari mettendo nel calderone  il comparto edilizio. Di sicuro, non si potrà agire sul fronte dell’Iva, visto che l’Ue ha già condannato l’Italia per quello del 2003.
   Tra i dossier sulla scrivania di Tremonti al Tesoro, comunque, non c’è solo la manovra. Funzionari italiani e svizzeri, infatti, dovrebbero incontrarsi nelle prossimi settimane per discutere di questioni legate alla tassazione. Il vertice potrebbe rappresentare un primo passo verso la sigla di un accordo in materia fiscale simile a quelli che la Svizzera ha concluso con altri paesi europei. Il mese scorso, Berna ha firmato importanti accordi sui capitali depositati nelle banche elevetiche con Gran Bretagna e Germania. Una sorta di scudo fiscale in salsa  internazionale.  
 Cresce, frattanto, il pressing dell’Europa sull’Italia in attesa di vedere quale sarà la versione definitiva della manovra economica che uscirà dall’esame parlamentare. «Siamo preoccupati nel vedere un eccessivo affidamento» sui risultati attesi dalle iniziative destinate a combattere l’evasione fiscale e recuperare gettito, ha fatto sapere Bruxelles.  A smontare le perplessità dell’Unione europea non sono sono serviti nemmeno i chiarimenti che lo stesso Tremonti ha fornito parlando via telefono con Oli  Rehn. Al commissario Ue, il responsabile dell’Economia ha spiegato che «in Italia l’evasione fiscale e contributiva è enorme» e che «negli ultimi tre anni per effetto del contrasto all’evasione è già stata effettivamente incassata una cifra pari a circa 25 miliardi di euro». Una cifra assai più alta rispetto rispetto ai 2,3 miliardi da recuperare entro il 2013 così come indicato nella manovra. Che, ha dichiarato   il ministro, «resta assolutamente solida nei saldi e nella copertura».
L’Europa resta perplessa. E i dubbi di Bruxelles sembrano condivisi  dai mercati, con lo spread (il differenziale sui tassi) fra i btp italiani e i bund tedeschi che ieri è tornato a salire sfondando quota 325 punti. Del resto, la risposta che gli operatori finanziari si aspettavano dal governo   - fondata su certezze e rigore - fatica a materializzarsi.

di Francesco De Dominicis

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  • fatti neri

    04 Settembre 2011 - 16:04

    scandaloso modo di essere europeo quando avendo finalmente la possibilità di evitare questi ponti più o meno lunghi che ledono alle famiglie degli studenti, ai malati che prenotano una visita e quant'altro invece no alt e poi il turismo... ma di che turismo parlano? Dei professori, medici, avvocati ...... camperisti? Ormai chi da anni sguazza nel sistema si è attrezzato con un bel caravan e negli alberghi di italiani ne abbiamo più nella settimana lavorativa e solo colazione. Possibile che pur essendo climatizzate le scuole chiudano ancora come ai tempi dei tempi????? nell'era telematica quanto ci vuole per riorganizzare? Beati loro

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  • giuliab09

    04 Settembre 2011 - 12:12

    sarebbe la cosa più semplice da gestire, basterebbe che si permettesse, visto che siamo noi cittadini a muovere denaro, di scaricare le spese, con dei limiti,come le piccole aziende: la fattura del telefono,l'auto, la casa, i mobili, l'abbigliamento, le ristrutturazioni...in modo che nessun artigiano o commerciante potrà rifiutarsi di darci la fattura e noi non dovremmo essere presi in giro da tanti evasori con la ns complicità forzata !!! cORNUTI E MAZZIATI, è ORA DI DIRE BASTA A QUESTA VERGOGNA!!!

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  • pallina

    03 Settembre 2011 - 18:06

    In primis sono i medici ospedalieri, certamente non tutti, ma per mia esperienza personale ho portato a visita mia madre da un primario, alla fine la segretaria mi ha chiesto 200 euro, alla richiesta di ricevuta mi ha fatto lo sconto di 40 euro senza fattura.Ho fatto una visita privata al policlinico di Napoli, anche qui sala piena, visita penso intremenia, di ricevuta neanche l'ombra....E' vero che ai medici si perdona tutto, ma in questo campo ci sono molti evasori. Un'altra categoria sono le case a disposizione, che sono spesso fittate a studenti. Che vogliamo dire di amministratori di condominio, in particolare di quelli estivi che incassan0 tanto, mettendo spese fittizie, a nero e che nessuno per mancanza di tempo controlla.....Tutti i parcheggiatori abusivi.....Gli evasori sono tanti ma è difficile scovarli......

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  • umberto.barcelona

    03 Settembre 2011 - 18:06

    É solo un burocrate gonfio di arroganza. Avrebbe figurato bene nella nomenclatura di un Paese del socialismo reale.

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