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Eppure tre mesi fa la parola d'ordine nel partito era "consultazione popolare"

Dopo la batosta ai ballottaggi il Pdl premeva per le primarie. E Angelino diceva: "Solo così potremo cambiare il partito"

Eppure tre mesi fa la parola d'ordine nel partito era "consultazione popolare"
Ricordate? Tre mesi fa esatti, a inizio giugno, il Pdl era uscito con le ossa rotte dal ballottaggio, perso, a Milano e Napoli. Si apriva uno scenario inimmaginabile fino a poche settimane prima: sostituire Berlusconi. Libero aveva lanciato l'idea-provocazione. Primarie vere, con candidati veri, per misurare le forze del centrodestra, ascoltare la base e ridisegnare l'alleanza, a cominciare dalle prime elezioni amministrative e giungere, perché no, fino alle politiche 2013. Il successo tra lettori, utenti e opinione pubblica è stato incredibile. E la prospettiva di un candidato Pdl-Lega a Palazzo Chigi diverso da Berlusconi piaceva a tanti anche nei Palazzi della politica. A cominciare dallo stesso Silvio, che intervistato da Maurizio Belpietro ammetteva: "Io non sono contrario, basta farle con regole certe". E l'8 luglio annunciava: "Il candidato sarà Angelino Alfano". E Alfano, questo gli va dato  atto, è uomo coerente. Oggi come allora assicurava: "No, Silvio, il leader sarai ancora tu". In realtà, l'ex ministro è stato uno dei primi nel Pdl, prima di diventarne ufficialmente segretario, a premere anche via Corriere della Sera per lo strumento delle primarie, sia pure non per la leadership assoluta ma come strumento per modernizzare il partito e, magari, far fuori la sacra triade La Russa-Verdini-Bondi. Creando, tra l'altro, non pochi malumori (il governatore lombardo Formigoni, per esempio, si autocandidò con buona dose di spavalderia) e movimento nel centrodestra. Ora, Alfano ribadisce che per motivi di utilità pratica ("sforzo organizzativo inutile") le primarie per il 2013 non si devono fare. Parla da segretario del partito, anche se qualcuno più malizioso pensa che lo faccia già da leader: mandare avanti il vecchio Cavaliere per non bruciarsi in caso di sconfitta elettorale. Da delfino a squalo.

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Commenti all'articolo

  • gpaololeandro

    05 Settembre 2011 - 17:05

    A mio avviso occorrerebbe anche dare un senso alle dichiarazioni di Alfano sulla leadership governativa.Ipotizzare le primarie per indicare il candidato a Capo del Governo,in proiezione sul 2013,non ha molto senso,poichè non è lontanamente possibile ritenere di porre in discussione la figura di Berlusconi.Il Cav ha creato l'attuale formazione politica,ne è non solo l'ispiratore ma il più alto ed indiscusso punto di riferimento.E' un partito che è alla guida del Paese e,nella attuale situazione che lo vede coinvolto come protagonista, dà un apporto determinante alla vita politica.Se si tiene poi presente che il Cav -pur duramente provato e combattuto da vari fronti-,conserva ancora intatta la volontà di recitare la sua parte da premier,viene ancor meno la ragione di pensare alle primarie.Sarà un problema del domani.Al momento Alfano può dedicare attenzione alle procedure interne per la designazione di candidati e dirigenti.Maggiore partecipazione e massimo coinvolgimento di tutti!

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  • cioccolataio

    05 Settembre 2011 - 15:03

    ma forse il problema vero è proprio in questa ricerca di un leader "fasso tuto mì!", esarcerbato dalla presente legge elettorale, voluta da Berlusconi. Ormai la gente pensa che per governare serva un "leader", non una "squadra di governo" con un coordinatore. Certo, sarebbe molto più comodo e facile, ma nulla di buono è mai venuto da un uomo solo al comando, e mai verrà. Smettiamola e pensiamo invece alle capacità professionali di una squadra di governo e ai suoi programmi, invece di pretendere un Unto dal Signore che, come abbiamo visto, si può rivelare una bufala.

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  • antari

    05 Settembre 2011 - 15:03

    sono dei veri buffoni, per cui..

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  • pi.bo42

    05 Settembre 2011 - 14:02

    Il suo intervento non mi insegna niente di nuovo sulla fede incrollabile che ancora in molti riversano su Berlusconi, in compenso ho imparato una parola nuova : "fanè = sfiorito, sciupato", grazie!

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