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Silvio in silenzio e furioso Tremonti è ancora leghista

A Berlusconi non è andato giù il vertice tra Giulio e Carroccio. Si studiano nuovi cambiamenti alla manovra

Silvio in silenzio e furioso Tremonti è ancora leghista
L’ultimo “sgarbo” è l’incontro del ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, con il Senatùr nel quartier generale della Lega a via Bellerio a Milano. A Silvio Berlusconi, ufficialmente ad Arcore come ogni lunedì prima di rientrare a Roma per gli impegni politici, la cosa non è andata giù affatto. Chi ha avuto modo di parlare con il capo, ieri,  dice di averlo visto preoccupato: da una parte è soddisfatto per il via libera alle modifiche sulla manovra (su cui pende comunque il rischio della fiducia se il Senato non dovesse approvarla in tempi brevi), ma dall’altra c’è la questione del tritacarne mediatico per l’affaire Tarantini-Lavitola. Il presunto ricatto ai danni del premier, che avrebbe sborsato 800mila euro per una famiglia in seria difficoltà economica.

Il presidente del Consiglio dovrà essere sentito dai pm napoletani, «quel Woodcock che ci vuole tutti dentro per diventare ancora più famoso», e gli altri due, Francesco Curcio e Vincenzo Piscitelli, titolari del fascicolo napoletano da cui sono partiti gli ultimi arresti e l’ennesima vagonata di intercettazioni in cui compare lo stesso Berlusconi. Intercettazioni a cui «bisogna porre un freno». A fare infuriare ancora di più il capo del governo, la notizia della presunta violazione della normativa anti-riciclaggio con cui sarebbero avvenuti i pagamenti effettuati da Berlusconi in favore di Giampaolo Tarantini e Valter Lavitola. Poiché quella norma anti-riciclaggio è stata voluta proprio dal governo in carica, oltre al danno (che non è poco) ci sarebbe la beffa.    

Dunque il Cavaliere ha trascorso una giornata in silenzio, senza dichiarazioni di rito, teso soprattutto alla preparazione dell’interrogatorio la cui data è già stata rinviata una volta, ma che, nell’interesse dell’inchiesta, non dovrebbe essere molto lontano. L’incontro con i legali (l’avvocato-deputato del Pdl Niccolò Ghedini era atteso anche in procura a Napoli a colloquio con i pm), lo sfogo dopo la lettura quotidiana dei giornali: «Mi vogliono mettere all’angolo». Preoccupato, soprattutto, per l’immagine del «Paese sputtanato mentre è in atto una crisi mondiale».

I segnali dall’Europa, infatti, sono tutt’altro che lusinghieri. Per non parlare del tonfo delle Borse. In più, c’è la spina nel fianco Tremonti. Nonostante le rassicurazioni ufficiali sui rapporti sereni tra premier e titolare del Tesoro, Berlusconi continua a non digerire lo stop and go sulle pensioni e l’accanimento del ministro per il contributo di solidarietà. Il siparietto sullo striscione esposto al raduno delle Acli “anche i ricchi paghino” e il relativo commento di Tremonti: «Sono d’accordo anch’io», è sembrata al Cavaliere e ai suoi fedelissimi l’ultima sferzata alla maggioranza. Preludio ad un asse Lega-Tremonti nel caso in cui le cose dovessero precipitare. Insomma, Giulio, andando da Umberto Bossi, si sarebbe garantito un posto al sole, vista l’aria che tira. Perché, nell’immediato, c’è la manovra da approvare in Parlamento, ma non è detto che una volta passata, lo scontro tra Pdl e Lega non riesploda come qualche mese fa. Intanto, un banco di prova potrebbe essere già domani: alla Giunta per le Autorizzazioni a procedere è in programma la seduta sul caso Milanese, l’ex braccio destro di Tremonti su cui pende una richiesta d’arresto, da parte dei pm partenopei, per la P4. In questo caso sarà interessante vedere cosa farà la Lega.   

di Brunella Bolloli

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Commenti all'articolo

  • guidoboc

    08 Settembre 2011 - 20:08

    Se lo tolga di torno quel superministro del ......

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  • ottina

    06 Settembre 2011 - 21:09

    Sarà pure leghista Tremonti, il fatto è che a non esserlo più è Bossi, ormai con le idee che si ritrova, oggi avrebbe potuto benissimo andare a fare le piazzate con la camusso e nessuno se ne sarebbe accorto!

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  • autores

    06 Settembre 2011 - 19:07

    c'e' chi nel mazzo ci sta e chi no ma tutto cio' viene capito subito e non dopo piu' di 20 anni.

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  • marioingl

    06 Settembre 2011 - 19:07

    Stupendi i commenti che definiscono Berlusconi imprenditore!!!! Ah Ah Ah.... Al massimo lo si puo' definire un buon piazzista! Ha solo un problema: quando i "consumatori" si stancano di comprare tarocchi...non sa piu' che fare!

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