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Iva e supertassa, ecco la nuova manovra

Il testo arriva a Palazzo Madama dopo l'avvertimento di Napolitano: sarà fiducia. Prelievo del 3% sopra i 300mila euro

Iva e supertassa, ecco la nuova manovra
La manovra approda al Senato con la fiducia e sarà molto diversa da quella ideata negli ultimi giorni: nel testo ci saranno aumento dell'Iva, supertassa e modifica delle pensioni. Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, lunedì, aveva chiesto "misure più efficaci" alla luce della pressione su Borsa e titoli di stato. Detto fatto. Si comincia dall'Iva, che aumenterà dal 20% al 21 per cento come previsto dalla bozza iniziale.


Supertassa - In cantiere ci sono modifiche anche sul contributo di solidarietà, l'ormai famigerata supertassa. Il limite, in questo caso, verrà alzato da 90mila a 300mila euro annui, con un prelievo del 3% che durerà fino a raggiungimento del pareggio di bilancio (in programma per il 2013 ma destinato probabilmente a slittare).

Pensioni modificate - Sulle pensioni non sembravano esserci margini visto che anche nel minivertice di via Bellerio con il ministro Giulio Tremonti di martedì la Lega ha ribadito il suo no a qualsiasi modifica. E invece, a sorpresa, via alla modifica solo per le pensioni delle donne del settore privato.

Fiducia e province
- La manovra, comunque, arriva a Palazzo Madama stravola e cambiata troppe volte in corsa. Per questo motivo, nonostante le smentite ripetute delle ultime settimane, il governo pare sempre più deciso a porre la fiducia per evitare che i 350 emendamenti in programma rischino di pasticciare ancora di più il testo. La Conferenza dei capigruppo ha accolto le richieste di accelerare i tempi di approvazione della manovra correttiva: in attesa del maxiemendamento, il Consiglio dei ministri ha deciso che si voterà la fiducia entro domani, mercoledì 7 settembre. Giovedì, invece, arriverà in Cdm la bozza di legge costituzionale per l'abolizione delle province. E scadenza ancora più importante: lo stesso giorno ci sarà la riunione della Bce e la decisione sulla politica che la Banca centrale europea terrà sui titoli di stato italiani. Continuare o smettere di comprarli? Intorno a questo quesito gira il futuro dell'Eurozona e, prima ancora, dell'Italia.

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Commenti all'articolo

  • encol1

    07 Settembre 2011 - 09:09

    Bravissimo Futuro Libero hai perfettamente ragione. Osare senza tentennamenti è ciò che il popolo della libertà vuole dai suoi eletti. Questo solo è il lasciapassare per il prossimo turno elettorale.

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  • Telit

    07 Settembre 2011 - 09:09

    Ora basta,almeno per me e' finita. Qui non c'entra piu' l'appartenenza e le idee politiche. Qui non abbiamo piu' identita' come stato italiano,siamo le marionette dei Tedeschi e dei Francesi,ma non lo avete ancora capito. Non mi stupirebbe se gli scontri in politica fossero studiati ad arte per distogliere l'attenzione e portare avanti il carrozzone. E' penoso vedere le cariche politiche,i rappresentanti sindacali,gli addetti all'informazione nell'affanno di trovere qualcosa,nel dire tutto dove non c'e' niente. Parlate di PIL ma, per caso, vi rendete conto dove vivete?

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  • tsfulvio

    07 Settembre 2011 - 08:08

    Mi sembra che il titolo del giornalista di Libero dica tutto e non occorra aggiungere altro. Posso solo dire che, con questa iva, da triestino mi sarà molto incentivante fare le mie compere in Slovenia dove già tutti i miei concottadini fanno benzina. Infine poichè tutti i Paesi confinanti sono più convenienti del nostro ritengo che, quando si tratterà di effettuare un acquisto importante, mezza Italia del nord lo farà negli stati vicini, alla faccia del PIL dell'Italia.

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  • Rudik

    07 Settembre 2011 - 08:08

    Saliranno benzina, autostrade, trasporti facendo schizzare l'inflazione dal 3 al 5/6 per cento. Voi credete che, ad esempio, il costo della tangenziale salirà solo del 1%? O, piuttosto, sarà l'occasione di "arrotondare" al decino superiore? I centesimi d'euro in tasca, danno fastidio a tutti... ecco un modo di sviluppare l'inflazione che colpirà pensionati e lavoratori, mentre gli evasori potranno chiederci, a maggior ragione, con IVA o senza? Colpire il costo della politica è difficile, e, anche questa volta, non è la volta buona.

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