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Fmi, allarme sulla crescita. Ma la Borsa corre: +4,24% Berlino, sì a fondo europeo

Fondo monetario taglia le stime sull'Italia. Ma Piazza Affari rimbalza. Ok della Corte Costituzionale tedesca

Fmi, allarme sulla crescita. Ma la Borsa corre: +4,24% Berlino, sì a fondo europeo
Nelle giornate tempestose della manovra, Piazza Affari ha vissuto una giornata all'insegna di corsi rialzisti. Buone notizie. Ma la doccia fredda è arrivata con straordinaria puntualità dal Fondo monetario internazionale, che ha tagliato nuovamente le proprie stime sulla crescita del Paese. Nell'ultima bozza del World Economic Outlook stima per l'Italia una crescita del Pil 2011 dello 0,8%, invariata rispetto alle ultime previsioni datate 17 agosto; mentre per il 2012 si aspetta che il Pil avanzi non più dello 0,7% ma dello 0,5 per cento.

Crescita mondiale - L'Fmi, inoltre, taglia ancora una volta le stime della crescita mondiale. A meno di un mese dall'ultima versione, in una nuova bozza, l'Fmi ha abbassato ulteriormente le previsioni per il Pil mondiale, al 4,0% quest'anno e al 4,2% nel 2012, dal 4,2% e 4,3% delle stime di metà agosto. Arretra in particolare Eurolandia (+1,7% e +1,3% dai precedenti +1,9% +1,4%), ma peggiorano anche i paesi emergenti: +6,5% e +6,2% contro il +6,6% e +6,4 per cento.

Corsa a Piazza Affari -
Agli annunci di aiuti economici di Barack Obama e alle parole dell'Europa di cui vi diamo conto nell'articolo, è seguita un apertura finalmente positiva per Piazza Affari. Dopo due giorni di passione l'indice Ftse Mib è tornato a respirare. In apertura saliva di 3,05 punti percentuali, dei rialzi consolidati nel corso della seduta. Al termine delle contrattazioni il rimbalzo di Milano ha permesso all'indice Ftse Mib di essere il migliore d'Europa, con una salita del 4,24% (l'All Share è cresciuto del 4,08%). Nel dettaglio, balzo per Fiat, Pirelli, Saipem e per le banche. Chisura positiva anche per le altre piazze europee: Francoforte è salita del 4,07%, Londra del 3,14%, Parigi del 3,63% e Atene di 2,82 punti percentuali.

Cala lo spread - Secondo quanto riferito da diversi analisti, la Bce ha ripreso nel frattempo il programma di acquisto di titoli di Stato italiani sul mercato secondario. Così, nel pomeriggio, si è ulteriormente ridotto il differenziale di rendimento tra i Btp e i Bund tedeschi decennali: a metà seduta lo spread era a quota 343 punti.

Disco verde dall'Europa - Ma in questo mercoledì, oltre a quelle provenienti da Piazza Affari, ci sono altre buone notizie. L'ultima versione della manovra varata dal governo ha colto un primo successo. Secondo la Commissione Ue le misure annunciate "confermano la determinazione delle autorità italiane a raggiungere gli obiettivi concordati per la riduzione del deficit e del debito e contribuiscono ad affrontare le profonde e radicate debolezze strutturali dell'economia italiana". A soddisfare l'Europa soprattutto la decisione sull'età pensionabile, definita "un segnale importante". L'Unione europea sottolinea poi l'importanza di due progetti legati alla manovra ma non operativi da subito: l'introduzione nella Costituzione del pareggio di bilancio e l'abolizione delle province (affidata ad un disegno di legge costituzionale che sarà all'ordine del giorno di giovedì del Consiglio dei ministri), che "rappresentano dei miglioramenti decisivi nel quadro istituzionale italiano e contribuiscono ad assicurare una disciplina di bilancio su base permanente". La Commissione, conclude la nota, "lancia un appello per una rapida adozione del pacchetto di misure di aggiustamento in uno spirito di coesione nazionale e solidarietà".

Germania: "Sì al salva-stati" - Un sorriso all'Italia lo regala anche l
a Corte costituzionale tedesca, che ha detto sì alla partecipazione della Germania al fondo europeo salva-Stati, respingendo i ricorsi presentanti contro la decisione di Berlino di contribuire ai pacchetti di aiuti per Grecia, Portogallo e Irlanda. Di fatto, un assist allo "spirito di solidarietà europeo" invocato ad più parti anche per altre situazione critiche come quella italiana. La Corte ha decretato però che per le prossime occasioni il governo potrà acconsentire ad un aiuto europeo solo dopo l'approvazione della Commissione bilancio del Parlamento nazionale.

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  • vgrossi

    08 Settembre 2011 - 09:09

    te lo dico e ripeto da molto tempo : cerca di ragionare, non limitarti ad usare i pappagallati stereotipi che danno ben poco credito ai tuoi post. Prendiamone uno: lo scarso "credito all' estero". Se tu avessi qualche nozione di storia moderna, da una parte, e fossi un lettore abituale e consapevole della stampa estera (in originale, attento), sapresti di scrivere una idiozia, e non perchè il nostro "credito all' estero" sia alto, ma perchè è SEMPRE (dal 1936 almeno) stato molto basso. Vi è un solo attimo fuggente in cui la nostra reputazione è stata ammirevole, il discorso di De Gasperi al Congresso USA nel 1947. Cadi perpetuamente nello stesso errore, pretendere di capire quello che succede, ma limitando la tua visione alla contemplazione del tuo (immagino bellissimo) ombelico, o in alternativa, ben peggiore, scollegando del tutto il cervello. Usi quasi decentemente grammatica e sintassi: dovresti quindi esser capace di ragionare. Non capisco come i sinistri siano così ammaliati da B

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  • Nino38

    07 Settembre 2011 - 23:11

    Adesso che questa manovra del tubo è stata approvata da un ramo del parlamento e lo sarà presto dall'altro ,bisogna scendere in piazza, in silenzio, a protestare contro i privilegi della classe politica. E' iniziata la seconda fase della manovra: tagli al numero dei parlamentari, privilegi, scorte, auto blu, vitalizi, doppi incarichi eliminazione delle province, riduzione dei consiglieri regionali e comunali, stipendi dei parlamentari portarli ai livelli europei, eliminare i senatori a vita.Stabilire che a 70 anni non si possono coprire cariche pubbliche o fare consulenza per lo Stato o enti statali. I parlamentari devono rimanere in carica solo due legislature poi a casa. La pensione per gli stessi deve essere percepita a 65 anni come tutti i lavoratori. Diamoci da fare non accettiamo supinamente tutto. Annibale Antonelli

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  • Nino38

    07 Settembre 2011 - 23:11

    Adesso che questa manovra del tubo è stata approvata da un ramo del parlamento e lo sarà presto dall'altro bisogna scendere in piazza, in silenzio, a protestare contro i privilegi della classe politica. E' iniziata la seconda fase della manovra: tagli al numero dei parlamentari, privilegi, scorte, auto blu, vitalizi, doppi incarichi eliminazione delle province, riduzione dei consiglieri regionali e comunali, stipendi dei parlamentari portarli ai livelli europei, eliminare i senatori a vita.Stabilire che a 70 anni non si possono coprire cariche pubbliche o fare consulenza per lo Stato o enti statali. I parlamentari devono rimanere in carica solo due legislature poi a casa. La pensione per gli stessi deve essere percepita a 65 anni come tutti i lavoratori. Diamoci da fare non accettiamo supinamente tutto. Annibale Antonelli

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  • vgrossi

    07 Settembre 2011 - 21:09

    vedo che non hai capito, il che mi pare impossibile (padroneggi grammatica e sintassi passabilmente bene) e quindi non VUOI capire. Tu pensala come credi, ma non stravolgere il senso dei miei post. TUTTI gli Stati Euro, allo stesso modo, sono stati messi a sovranità limitata dalla mossa della Corte Suprema Tedesca. B. ci entra come i cavoli a merenda, e l' Italia c'è dentro fino al collo grazie a Prodi, Dini & Co. Quanto al credito eccetera, immagino che tu non mastichi, nè abbia mai masticato, la stampa straniera, diciamo dal 1936 in poi. Ma questo richiederebbe due cose difficili, conoscenza della storia moderna e raziocinio. Scusa se sono brusco, ma la monotonia monocorde dei post mi sta urtando. Dimenticavo: devi possedere almeno due lingue (intendo dire pensare DIRETTAMENTE NELLA lingua) ed essere un estimatore della cucina locale. Allora capirai cosa dico, e vedrai il discorso di De Gasperi al Congresso (1947) come uno dei pochi punti luminosi nel nostro "credito".

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