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GrilliParlanti "I politici italiani sono razzisti" L'Europa vuol mandare in galera Borghezio&Co

Il Consiglio ci descrive come un Paese xenofobo: "Stranieri senza diritti umani, codice penale per chi li insulta"

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GrilliParlanti "I politici italiani sono razzisti" L'Europa vuol mandare in galera Borghezio&Co
Forse non bastavano i messaggi antirazzisti giunti dalla Mostra di Venezia, con i film di Olmi e Abatantuono. Adesso ci si mette anche il Consiglio d'Europa a dare lezioncine agli italiani su come trattare gli immigrati. Il Commissario per i diritti umani del Consiglio d'Europa Thomas Hammarberg, nel suo ultimo rapporto, ha infatti rimproverato i politici del nostro Paese per l'uso di slogan razzisti contro rom e immigrati. Secondo il Commissario europeo, nell'ultimo triennio l'Italia avrebbe fatto pochissimi passi avanti per garantire i diritti umani delle minoranze, risultando pecora nera nell rispetto degli standard previsti dal Consiglio d'Europa da parte degli Stati membri.
Ma non è tutto. Hammarberg rincara anche la dose, ricordando come bisognerebbe applicare le disposizioni del Codice penale per i reati di matrice razzista, facenti capo a slogan offensivi. Insomma, i politici sboccati e anti-stranieri dovrebbero finire in carcere. Ci risiamo con il reato di opinione. Allora che sanzione dare a Borghezio o a Gentilini, che spesso e volentieri si pronunciano in maniera non proprio politically correct nei confronti degli immigrati? Diamo a entrambi 30 anni di carcere senza la condizionale?


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Commenti all'articolo

  • Robig46

    09 Settembre 2011 - 09:09

    Egregio sig. Dadeluca,lei evidentemente è un comunista per difendere a spada tratta gentaglia come come tutti gli extracomunitari che vengomo in Italia solo a delinquere. Perchè non se li tiene a casa sua questi fottuti extracomunitari? A sue spese però perche purtroppo devo mantenerli anche io con le mie tasse. Purtroppo effettivamente c'e in Italia razzismo si ma al contrario,si tutelano e si mantengono i delinquenti ed i nullafacenti extracomunitari e non si tutelano gli italiani in particolare coloro che ne hanno bisogno. Purtroppo l'Italia per colpa della chiesa e di gente come lei ha permesso il disfacimento della cultura delle tradizioni delle radici di questo nostro Paese dando sempre a questa gentaglia la possibilità di fare ciò che vuole fregandosene delle nostre leggi e del rispetto che a noi è dovuto perchè paese ospitante.Spero che un giorno possa vedere tutta questa schifosa marmaglia buttata fuori a pedate nel culo dal nostro Paese e se li ama tanto vada anche lei

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  • limick

    08 Settembre 2011 - 22:10

    E fare i razzisti sul serio, grazie a questo signore che mi ha dato del razzista mi sono svegliato e ho cominciato ad esserlo come si deve. Dovevate vedere come se ne e' andato stizzito quel bestione che voleva 1 euro per il carrello.. :))

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  • raucher

    08 Settembre 2011 - 11:11

    Il paragone è improponibile e sa di facile slogan. Innanzitutto un secolo fa si partiva coi documenti ( altrimenti ti rispedivano a casina tua) , l'emigrazione avveniva verso paesi immensi e scarsamente popolati ( l'Australia lo è tuttora) dove c'era grande richiesta di manodopera. Certamente senza usufruire di assistenza sanitaria gratuita e , men che meno , sussidi di qualsivoglia genere. Se ammalati , rispediti al mittente. Insomma tutto il contrario di quello che succede ora. Un unico fatto non è cambiato : l'esportazione della delinquenza e della mafia.

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