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Lega, no all'arresto Milanese per non affossare Tremonti

Domattina la Giunta decide sul deputato Pdl indagato a Napoli. "Contro di me massacro mediatico e fumus persecutionis"

Lega, no all'arresto Milanese per non affossare Tremonti
Milanese non è Papa. La Lega in Giunta per le autorizzazioni della Camera voterà contro l'arresto del deputato Pdl, a differenza di quanto fatto in aula per il collega implicato nell'inchiesta napoletana sulla P4. Non è un dettaglio, visto che su Marco Milanese Carroccio e Pdl ritrovano unità d'intenti. Anche il partito di Milanese, lo ha annunciato Maurizio Paniz, darà parere negativo sull'arresto. Il verdetto è atteso per domani mattina alle 9.15, mentre dalle 16.30 in Aula inizieranno le dichiarazioni di voto. Nel frattempo, Marco Milanese contrattacca: "Da parte dei magistrati di Napoli c'è del fumus persecutionis nei miei confronti perché loro hanno dato credito a Paolo Viscione invece che a me". Di fronte alla Giunta l'ex consigliere del ministro dell'Economia Giulio Tremonti lo ha ribadito di fronte alla Giunta, ricordando come alla base delle accuse dell'imprenditore Viscione ci sarebbe la scelta da parte di Milanese di non candidarne il figlio a Cervinara. Infine l'accusa alla stampa: "Contro di me vi è stato un vero e proprio massacro mediatico". Le accuse della Procura di Napoli sono di aver intascato soldi e altri benefit in cambio di aiuti in nomine e posti pubblici.



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  • nick1990

    14 Settembre 2011 - 21:09

    Come si puo' andare avanti così? tutti in galera a pane e acqua.

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  • max 58

    14 Settembre 2011 - 08:08

    Purtroppo anche la Lega si è accomodata al ristorante albergo a 5 stelle" Italia", dove non spende una parola sui ricchi compensi dei parlamentari. Tra l'altro Bossi ci dice che non gli piace mandare le persone in carcere, anche se questo politico dell'ultima ora , ha preso di solo compensi vari in 5 anni 1.380.000,00 euro(ovvio che il debito pubblico aumenta sempre di più) una casa nel centro storico di Roma insieme al suo capo Tremonti a 8000 euro al mese di affitto (neanche fosse la Reggia di Caserta ), ha fatto raccomandazioni in promozioni e trasferimenti alla Guardia di Finanza, aveva un forziere di molti Kg di oro, ma sentito l'odore di essere intercettato si è affrettato a togliere tutto in giro di pochi giorni; inoltre è accusato di aver preso tangenti da un imprenditore. E' Bossi dice no all'arresto? Se poi ci mettiamo che tutti i giorni arrivano carrettate d’immigrati a Lampedusa e Maroni da Ministro dell’Interno non si sente più su questo argomento, ci si chiede: Alle prossime elezioni il crollo sarà ancor più grande del precedente.

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  • Megas Alexandros

    14 Settembre 2011 - 07:07

    Pensino invece al povero diavolo che è ancora oggi in galera per le loro paturnie!!! Non contesto la loro decisione che condivido pienamente ma la tempistica,alquanto sospetta, che li ha convinti a riservare a persone nelle medesime condizioni un diverso trattamento. VERGOGNA!

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  • marcopcnn

    13 Settembre 2011 - 22:10

    Tutto piegato alla logica di partito ? Lo spirito della legge è chiaro. I deputati o senatori debbono verificare solo ed esclusivamente la sussistenza o meno del "Fumus persecutionis" . Questi invece delle evidenze e dei reati se ne fregano. Tutto dipende solo ed unicamente dalla convenienza politica. Se conviene si fa arrestare Papa. Se non conviene si rifiuta l'autorizzazione a Milanesi. Possibile non si rendano conto che per durare un mese in più si scavano la fossa per i prossimi 10 anni ? La gente vuole che i ladri, quelli che per loro convenienza hanno portato il debito pubblico all'attuale mnostruoso livello vadano in galera !

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