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Altro che due minuti L'Europa ascolta il Cav

Il tour di Berlusconi tra Bruxelles e Strasburgo smentisce la sinistra: l'Unione non snobba l'Italia. Un'ora con Buzek perché i problemi sono di tutti

Altro che due minuti L'Europa ascolta il Cav
Per un giorno i giornali italiani e i politici di sinistra hanno sbeffeggiato Silvio Berlusconi e il suo appuntamento europeo con il presidente del Parlamento di Strasburgo, il polacco Jerzy Buzek. "Non so perché venga, si potrà fissare un incontro di cortesia di un paio di minuti". E via alla litania dell'Italia snobbata, del Cavaliere bollito, del governo sfiduciato dall'Unione. Poi arriva il giorno, e di quei "2 minuti di vergogna" non c'è traccia. Perché, cronometro alla mano, il faccia a faccia tra Berlusconi e Buzek nel Salone d'Onore dell'Europarlamento è durato 45 minuti, alla presenza anche del capogruppo del Ppe, Yoseph Daul, del capogruppo del Pdl Mario Mauro e della vicepresidente del Parlamento Roberta Angelilli. Evidentemente, la situazione italiana interessa e non poco i vertici europei e la parola del premier conta ancora. Tutto logico, per carità. Che Berlusconi venga ascoltato con attenzione dall'Unione europea non deve essere considerato un miracolo diplomatico né una conquista del governo. Semplicemente, dovrebbe far riflettere chi per pura convenienza di bottega preferisce cavalcare le voci di corridoio e i pettegolezzi, anche se continentali.

Temi caldi - Con Buzek Berlusconi ha affrontato gli stessi temi discussi con il presidente permanente del Consiglio Europeo, Herman Van Rompuy. In primis, la riforma del sistema previdenziale e l'aumento dell'età pensionabile, che secondo Berlusconi richiederebbero un intervento sovranazionale. "Se l'Europa decidesse di dare indicazioni precise in questo senso e costringesse gli Stati, tutti i governi sarebbero felici di farlo", ha detto in conferenza stampa Berlusconi. Per parlare di mercati e riforme strutturali (oggi è l'Italia, domani forse sarà il turno di Inghilterra e Francia) 2-minuti-2 non potevano bastare.

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Commenti all'articolo

  • futuro libero

    14 Settembre 2011 - 09:09

    Io penso che se siamo tutti europei dovremmo essere tutti uguali, quindi sarebbe giusto che l'Europa dicesse ciò che occorre fare, altrimenti a cosa serve l'Europa se poi uno fa quello che vuole? Unione europea cosa significa? essere uniti oppure vuol dire solo prenderci soldi?

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  • vgrossi

    14 Settembre 2011 - 09:09

    e del resto scrivi "non ho capito perche' Berlusconi deve aspettare, di nuovo, le condizioni europee. " B. non ha detto di "aspettare ... le condizioni europee", ha affermato che ci dovrebbero essere delle condizioni UNICHE (leggi uguali per tutti gli Stati, e quindi i cittadini, della UE); va da sè che una regolamentazione UNICA per tutti gli Stati UE deve venire dal "governo" della UE (e quindi dalla Commissione). E' così difficile capire che, SE la INTEGRAZIONE europea deve proseguire, uniformare i trattamenti pensionistici è di importanza capitale ? il passo successivo sarebbe uniformare i regimi fiscali (un tedesco ed un italiano paghino le stesse tasse, come un francese ed un portoghese eccetera : ti sembra utile e giusto ?) e queste sarebbero le basi per il vivere in UE, ossia nell' Europa Unita. Ma, temo, un qualsiasi ragionamento che esuli dalla polemichetta di bassa macelleria locale ormai è un pensiero astrale, visto che stiamo rinunciando a pensare, troppo occupati in urla

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  • VFeltri

    14 Settembre 2011 - 08:08

    serve uno stato UE che controlla e supervisiona. Piu' stato e meno liberismo-capitalismo incontrollato. Altrimenti si va all'abisso. Giusto cosi.

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  • curcal

    14 Settembre 2011 - 07:07

    per la prossima volta sarà inviato, a vostra scelta, uno di questi: Bersani, Casini, Di Pietro, Fini, Rutelli, Vendola.

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