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Promossi Ballarò non è l'arena di Annozero Alfano debutta in tv e si mangia Bersani

Il segretario Pdl da Floris: "Rimediare in due anni al debito pubblico di trenta è dura, noi ci riusciremo. E nel 2013 vinciamo"

Promossi Ballarò non è l'arena di Annozero Alfano debutta in tv e si mangia Bersani
La prima puntata di Ballarò ricomincia da due certezze. La prima è che Giovanni Floris proverà ufficialmente a raccogliere il testimone che fu di Michele Santoro e Annozero. Meno aggressivo, più fintamente conciliante, sornione ma con la stessa ambizione: diventare la tribuna politica ufficiale del piccolo schermo italiano. Risultato centrato ma più per mancanza di avversari che per meriti reali. La seconda certezza è che Angelino Alfano fa il suo ingresso nell'arena di Raitre e ne esce vincitore. Non era facile, per l'ex "agnellino". C'era il rischio di finire con le ossa rotte perché le insidie erano dietro ogni stacco pubblicitario. Tenuta dell'esecutivo, rapporti con la Lega, crisi economica internazionale, manovra da approdare in fretta. E contro il segretario del Pdl c'era il collega del Pd Pier Luigi Bersani, uno abituato alle platee televisive e alle tecniche di demolizione sistematica delle posizioni altrui.

Eredità pesante - Sotto accusa finisce subito Berlusconi, che secondo la tesi di Ballarò è il primo colpevole della crisi internazionale. Persino Bersani prova ad alleggerire la posizione del Cavaliere: "Noi non l'abbiamo mai detto, però la crisi è legata ad un debito privato, e poi pubblico, favorito dalle politiche della destra". Quindi il segretario democratico snocciola i numeri della cavalcata al governo del centrosinistra, finita non si sa perché in appena due anni nel 2008. "Vi abbiamo lasciato il governo con 104 miliardi di debito, oggi ce ne sono 120, e con 3,5 miliardi di avanzo primario. Da allora, non c'è stata alcuna riforma o investimento. Il lavoro dove lo mettiamo?" Risponde subito l'ex Guardasigilli: "Noi nel 2008 arriviamo al governo dopo 2 anni di governo Prodi con i sintomi della crisi già evidenti. Forse le cose che abbiamo dovuto chiedere all'Europa dovevano chiederle loro nel 2006 o nel 2007". Alfano quindi rivendica la bontà dell'operato del governo in mesi di estrema difficoltà. "Abbiamo protetto il lavoro attraverso gli ammortizzatori sociali. Abbiamo realizzato manovre per oltre 100 milioni di euro per rimediare alla zavorra degli anni passati e oggi siamo molto più vicini rispetto ad altri Paesi europei". Ci sono, secondo il segretario Pdl, le premesse perché il ciclo del centrodestra continui anche dopo questa legislatura. "Contiamo di vincere le elezioni del 2013 grazie al pareggio del bilancio, un risultato che l'Italia non c'entra dall'Ottocento. Entreremo nel club dei Paesi virtuosi. Però tutto ciò che si è accumulato in 3 anni non si può togliere in 2 anni".
Quando Floris fa aleggiare lo spettro di pressioni dall'Ue per una nuova manovra, Alfano lo gela: "Veramente oggi il commissario europeo ha smentito, non ci hanno chiesto nulla". E al giornalista non rimane che sorridere. "Abbiamo tentato di fare le cose più eque possibili, la manovra si è resa indispensabile per le congiunture internazionali. Abbiamo la giusta coscienza di chi ha fatto pagare chi doveva pagare. E sulla lotta all'evasione puntiamo molto".


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Commenti all'articolo

  • deni_98

    19 Settembre 2011 - 20:08

    Angiolino Alfano da Agrigento, nota città libera da mafie,ma guardatelo bene,.....lui sarebbe il successore del nano di Arcore???ha gli occhi camaleontici e pure la lingua servile,ha passato tutto il tempo come ministro della giustizia a partorire leggi e leggine ad personam per fortuna poi abortite,....premiato per giusta causa!!!!!!!Caro Spatuzza,è un caso che gli amici del berlusca con compiti istituzionali da lui nominati ,siano siciliani???????

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  • BuonSensoItalia

    19 Settembre 2011 - 19:07

    Considerando che manca il Buon Senso tra i partiti in quanto c'è chi gioca al tanto peggio, tanto meglio potrebbe essere utile RIPARTITE i soldi delle elezione dei partiti non in base ai voti presi ma agli accordi comuni che i partiti stipulano (cioè alle leggi che votano insieme); IN QUESTO MODO MOLTE SCELTE SAREBBERO PIù VELOCI E CONDIVISE PER IL BENE DELL'ITALIA. Poi per ridurre i costi delle cariche politiche negli enti si potrebbe introdurre una norma che se un cittadino vuole "fare volontariato", cioè essere pagato zero per una carica, si mette in una apposita lista e se il/io Consiglieri di quell'ente non rinunciano a loro volta ai compensi il cittadino "volontario" ha un diritto di prelazione per diventare Consigliere; cosi in poco tempo tutte le cariche sarebbero a "costo Zero" essendoci molti italiani disposti a fare questo (vedasi le migliaia di enti di volontari...); meditate gente; è molto semplice ridurre i costi della politica e far fare scelte condivise.

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  • moisec

    18 Settembre 2011 - 11:11

    rimediare il debito pubblico in due anni è dura ma ci riusciremo e vinceremeo le elezioni! così si mettono a posto gli avversari! nel 94: dimezzerò i parlamentari, liberalizzerò tutto, diminuirò le tasse (senza alibi di torri o crisi che sono arrivate dieci anni dopo!) e voi (per paura dei comunisti(!) gli state dietro.

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  • sandr'occhio

    17 Settembre 2011 - 03:03

    Spero di assistere ad un confronto tra veri democratici moderni: Alfano e Renzi, non pensate che se al posto di Bersani ci fosse stato Renzi il programma avrebbe avuto tutt'altro risultato? Bisogna procedere con la rottamazione di fatto di tutte queste figure politiche ormai senza carisma.

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