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La gran faccia tosta di Bersani Su Penati minaccia querele

Il segretario Pd ospite di Ballarò. Sulle mazzette di Sesto al suo braccio destro fa il vago prima di partire in quarta

La gran faccia tosta di Bersani Su Penati minaccia querele
Il duello è stato brillante. Ieri sera a Ballarò i due segretari dei partiti maggiori (26,6 per cento Pd, 26 Pdl, secondo il sondaggio di Pagnoncelli), Pierluigi Bersani e Angelino Alfano, hanno incrociato per la prima volta le lame. E l’ex ministro della Giustizia, al suo debutto in una importante trasmissione televisiva come segretario del Pdl, non è andato affatto male. A tratti ha saputo addirittura tenere testa al leader del Pd. «Dire che il problema è Berlusconi e che, senza di lui, l’Italia può ripartire è una lettura da gente con il prosciutto sugli occhi», ha esordito il neo segretario del partito berlusconiano rispondendo a Bersani. Secondo cui il Cavaliere «non è in grado di portarci fuori dalla crisi perché è lui che ci ha portato fin qui».

Bersani, dunque, chiede ancora una volta il passo indietro del premier. «Ci vuole una novità politica forte, poi possiamo iniziare a lavorare», dice. «Il passo indietro di Berlusconi è una ipotesi irreale», replica Alfano.
Poi Bersani boccia la manovra che «non è credibile perché chiede soldi a chi non li ha e non li chiede a chi li ha». «Quello che Bersani dice non tiene conto di quello che è successo oggi (ieri, ndr): Barroso e Van Rompuy hanno promosso la manovra del governo italiano, le Borse hanno tenuto e i titoli anche», replica l’ex Guardasigilli. Secondo cui il governo «già al suo debutto, nel 2008, aveva capito la portata della crisi e ha agito di conseguenza: difendendo il lavoro con gli ammortizzatori sociali e mettendo in campo manovre per tenere i conti del Paese in ordine». «Ma se per tre anni avete continuato a dire che andava tutto bene...», interviene il leader del Pd. Poi Alfano guarda avanti: «Noi contiamo di vincere le elezioni nel 2013 perché porteremo l’Italia al pareggio di bilancio».
Per Floris, però, un altro tema fondamentale è la credibilità internazionale del Cavaliere. E allora ecco un servizio con una carrellata di giornali e tv estere sulle intercettazioni di Lavitola e Tarantini. Poi si torna a parlare di crisi, con servizi su famiglie che non ce la fanno ad arrivare alla fine del mese.

Senza più Annozero, Floris diventa così il principale protagonista dell’attualità politica televisiva. Con il giornalista che si candida a essere il nuovo Michele Santoro. Anche se tra i due, per quanto riguarda il livello di faziosità, c’è un abisso: di sinistra anche Floris, ma senza recitare la parte del tribuno di popolo come invece è abitudine del conduttore di Annozero. Ieri i servizi di Ballarò erano tutti contro il governo, ma il livello di parzialità della trasmissione è rimasto in termini accettabili.
Il tema centrale della puntata è stata la crisi economica. Ma nel finale si è parlato anche delle inchieste sul premier e del caso Penati. «L’ex sindaco di Sesto si è sospeso, ora non è più un esponente del Pd. E su questo caso chi dice il falso verrà querelato», avverte Bersani. Poi, tornando alla crisi, Alfano spiega che «non ci sarà una manovra aggiuntiva perché non ce n’è bisogno». «Il vostro è un provvedimento iniquo, inutile e depressivo per l’economia. E non serve per raggiungere il pareggio di bilancio. Noi comunque siamo a disposizione del Paese», sostiene Bersani. «Se voi siete a disposizione, noi non ce ne siamo accorti», risponde Alfano. Il primo round della stagione termina qui, in sostanziale parità, ma altri ne verranno.

di Gianluca Roselli

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Commenti all'articolo

  • Caldera Rinaldo

    05 Luglio 2014 - 11:11

    bersani vai a casa ti sei fatto mantenere troppo dal popolo, sai fare un cazzo vergognati

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  • venaria

    15 Settembre 2011 - 14:02

    oltre la faccia tosta, la testa , incapace di intendere e volere oramai da ricovero coatto.

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  • bruno osti

    15 Settembre 2011 - 11:11

    Se andasti indietro con la memoria, ricorderesti che Bersani era molto, ma molto stimato, per le sue capacità, da Burlesque, che lo avrebbe voluto nella sua squadra. Bersani è stato Presidente dell'Emilia e l'ha portata al livello di ricchezza, di efficienza e qualità della vita che tutto il mondo (e non un sadapg qualunque!) gli riconosce. Puoi sempre proporti tu alle prossime elezioni: vedi un po' te!!!!

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  • bruno osti

    15 Settembre 2011 - 11:11

    i sinistri vengono indagati, si fanno processare, chiedono di essere processati e se colpevoli vengono messi dentro (e soprattutto danno le dimissioni dai vari incarichi). Mentre i destri sfuggono i magistrati, latitano, lamentano persecuzioni, non si dimettono e vengono salvati dal Parlamento destrorso. Vedi Tedesco e Milanese (ed altri)

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