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Leggi il memoriale del premier "La mia fu solo compassione"

Ecco le cinque pagine consegnate a Procura di Napoli: non sono servite a Berlusconi a evitare l'interrogatorio. La versione del Cav

Leggi il memoriale del premier "La mia fu solo compassione"
Dalle procura arriva anche la memoria difensiva inviata da Silvio Berlusconi al pool di Napoli: le cinque pagine, però, non gli sono servite a evitargli l'interrogatorio come parte lesa, che dovrebbe avvenire nei prossimi giorni. Nel testo il premier spiega la natura dei suoi rapporti con Gianpaolo tarantini e Valter Lavitola, tornando a ribadire - dopo averlo spiegato a Panorama che lo scorso 24 agosto tolse il velo dall'inchiesta - che è stato mosso unicamente dalla compassione nei confronti di una famiglia in difficoltà. "Tarantini mi fu persentato come un imprenditore di successo", spiega il Cavaliere, mentra Lavitola "lo conoscevo perché giornalista".

Prestiti e incontri - Secondo quanto riferisce Berlusconi, il denaro versato ai coniugi Tarantini "che versavano in una situazione difficilissima" era, in buona sostanza, un sostegno familiare. Le somme oscillavano tra i 5mila e i 10mila euro, che venivano ripartiti tra marito e moglie e che venivno consegnati tramite pagamenti effettuati con una certa scadenza. Gli incontri con Tarantini, prosegue il Cavaliere, sono avvenuti sempre a Roma così come gli incontri con Lavitola: "Mi sembra si sia recato ad Arcore" soltanto una volta. Il presidente del Consiglio spiega di avere "a Roma una cassaforte dove tengo sempre disponsibile una somma in contanti per le mie spese personali e per le necessità che alimento io stesso portando il denaro ad Arcore. Somme - sottolinea - tratte dai miei conti correnti personali e documentabili in ogni momenti".

500mila euro - Quindi nel memoriale si parla del mezzo milione di euro che il premier avrebbe fatto recapitare a Tarantini tramite Lavitola - che ne trattenne una grossa tranche -: il premier si riferisce a un finanziamento non meglio precisato, spiegando di averlo suddiviso in diversi pagamenti. Quando poi Ghedini gli riferisce che Tarantini aveva dett o all'avvocato Perroni "di non aver ricevuto ancora alcun finanziamento", racconta di aver convocato Lavitola insieme ai Tarantini. E fu allora che l'ex direttore dell'Avanti "garantì a me e a Tarantini che la somma era effettivamente a disposizione di Tarantini in una banca uruguaiana".

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Commenti all'articolo

  • vgrossi

    15 Settembre 2011 - 20:08

    Fortune attribuisce all' on. Berlusconi un patrimonio personale di più o meno 7,3 MILIARDI di Euro. Immaginando che questo patrimonio dia un rendimento del 3 % circa, arriviamo ad una rendita di 219.000.000 Euro per anno, che, per comodità arrotondiamo a 200 milioni. Vale a dire 547.945 Euro AL GIORNO. In buona sostanza, l' equivalente di 2000 volte il reddito di chi percepisce 4000 Euro al mese netti, o 5600 volte uno stipendi medio. Cosa vuol dire questo ? che per l'on. Berlusconi una spesa qualsiasi di 10.000 Euro comporta lo stesso sforzo (e penso la stessa attenzione )che una spesa di (10.000/2000) 5 Euro per il tizio che ne ha 4.000 mensili o di un caffè (1,80 Euro) per chi ha uno stipendio medio. Che una persona con una tale ricchezza sia circondato da una pletora di parassiti ed aspiranti parassiti penso sia più che evidente, cariche politiche o no. E che possa distribuire con noncuranza cifre che normalmente sembrano enormi è l' aritmetica che lo dice.Riflettetci ...

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  • Nino38

    15 Settembre 2011 - 19:07

    Ritengo per la vita privata dissoluta di Berlusconi non ci possono essere attenuanti o giustificazioni. Dopo l'episodio della ragazza di Napoli, la moglie chiese la separazione definendo il marito malato. Se fosse stato un vero uomo si sarebbe comportato meglio, anche in funzione della carica che ricopre, invece si è circondato di papponi ed escort credendo, così facendo, di sentirsi più maschio, dimenticando che dopo i settanta le prestazioni sessuali diminuiscono con l'avanzare dell'età. I giudici, certamente, hanno un occhio diverso nei suoi confronti, ma non ha fatto nulla per non entrare nell'occhio del ciclone anzi è diventato prigioniero di se stesso. Annibale Antonelli

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  • Nino38

    15 Settembre 2011 - 19:07

    Ritengo per la vita privata dissoluta di Berlusconi non ci possono essere attenuanti o giustificazioni. Dopo l'episodio della ragazza di Napoli, la moglie chiese la separazione definendo il marito malato. Se fosse stato un vero uomo si sarebbe comportato meglio, anche in funzione della carica che ricopre, invece si è circondato di papponi ed escort credendo, così facendo, di sentirsi più maschio, dimenticando che dopo i settanta le prestazioni sessuali diminuiscono con l'avanzare dell'età. I giudici, certamente, hanno un occhio diverso nei suoi confronti, ma non ha fatto nulla per non entrare nell'occhio del ciclone anzi è diventato prigioniero di se stesso. Annibale Antonelli

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  • AGFD

    15 Settembre 2011 - 18:06

    Il Premier come Pinocchio, truffato dal gatto e la volpe. Verissimo, come Pinocchio, un bugiardo sbugiardato e messo nei guai dalle proprie malefatte.

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