Cerca

E sulla moglie del leader leghista è guerra

Panorama critica Manuela Marrone, la Lega contro Berlusconi. Calderoli: "Carognata, risponda Silvio". Lui: "Dissento"

E sulla moglie del leader leghista è guerra
Roberto Calderoli la definisce «una carognata a Bossi di cui dovrà rispondere Berlusconi». Ieri lo stato maggiore della Lega, ma non i maroniani, ha reagito a quello che reputano un attacco politico. Ovvero un articolo pubblicato sul nuovo numero di  Panorama a proposito di Manuela Marrone, la moglie di Umberto Bossi, e sul cerchio magico che ha costruito intorno al Senatur. Un pezzo in cui lady Bossi viene definita da alcuni esponenti locali anonimi «l’anima nera del movimento». E anche «matrona, patrona e un po’ terrona». Una donna che «ha trasformato la Lega in una proprietà privata della sua famiglia e considera traditori chiunque le si opponga».

Apriti cielo. Intanto, interviene lo stesso Cavaliere a “ricucire” il nuovo strappo, dichiarando che «dissento da ciò che ha scritto Panorama. Ho avuto la fortuna di conoscere la signora  Manuela e la stimo. Sono lontanissimo dal contenuto dell’articolo e dalla intenzionalità ostile che da esso emerge nei confronti di ciò che riguarda la famiglia di Bossi e la stessa Lega Nord». E parla chiaramente di «una cattiva azione», mentre «è notorio che io non sono mai intervenuto sui giornali da ma direttamente o indirettamente influenzati sul piano proprietario».   «Quello di Panorama è un attacco ignobile, inqualificabile e ingiustificato, ho chiesto spiegazioni a Berlusconi e ora lui deve darci delle risposte», attacca Calderoli. Seguito a ruota da diversi esponenti leghisti. Bricolo, Cota, Lussana, Dussin. E Reguzzoni, che querela Panorama per diffamazione. «Manuela e Rosi Mauro sono due persone oneste e trasparenti, a differenza di chi gioca nel torbido e nel fango», punta il dito il capogruppo alla Camera.

Intendiamoci, i fatti raccontati da Panorama, ovvero la costruzione di una ristretta cerchia intorno al Senatur per stoppare le velleità di successione dei colonnelli e spianare la strada ai fedelissimi (dal figlio Renzo a Marco Reguzzoni fino a Rosi Mauro), sono  la cronaca fedele di quello che è accaduto nel Carroccio negli ultimi anni, dopo il malore che ha colpito il capo nel marzo del 2004. E del resto non è il primo articolo né su Manuela Marrone, né sul cerchio magico. Ma a dar fastidio al vertice lumbard da una parte sono le definizioni dure nei confronti della moglie del Senatur giunte proprio da esponenti locali del partito, anche se in forma anonima, e, dall’altra, il sospetto che dietro ci sia una manovra politica per indebolire il movimento da parte del suo maggior alleato, il Pdl. Con cui i rapporti non sono idilliaci. Le critiche di molti sindaci leghisti alla manovra non sono piaciute a via dell’Umiltà. Ma soprattutto a Palazzo Grazioli si ha la netta sensazione che i colonnelli leghisti non credano più nella leadership di Berlusconi. Giusto ieri Matteo Salvini, potente esponente lombardo e maroniano doc, ha posto una pietra tombale sul governo del Cavaliere.

«Berlusconi ha esaurito il suo mandato, ha esaurito la voglia e la forza», ha detto. Bocciando ancora una volta la manovra che «non serve a cambiare il Paese e noi della Lega stiamo cercando di limitare i danni». Le stesse cose le dice da tempo il sindaco di Verona Flavio Tosi, altro maroniano, e stava quasi per essere espulso dal partito. Medesime critiche anche dal primo cittadino di Varese, Attilio Fontana, subito richiamato all’ordine. Ma la tensione dei fedelissimi è dovuta anche al sospetto che dietro l’articolo di Panorama ci sia la longa manus di Maroni, da tempo in guerra totale con il cerchio magico. Giusto per citare gli ultimi episodi, i fedelissimi di Bossi hanno cercato, senza riuscirci, di sostituire Giancarlo Giorgetti alla guida della Lega Lombarda, mentre i maroniani  hanno cercato di fare lo stesso con Reguzzoni, tentando di eleggere Giacomo Stucchi capogruppo alla Camera. Operazione stoppata dallo stesso Senatur.

di Gianluca Roselli

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • angelo.ally

    17 Settembre 2011 - 21:09

    La lega più che un partito politico mi sembra una società a conduzione famigliare dove il capofamiglia prepara il futuro ai figli decidendo di metterli nei posti di comando senza che questi abbiano meriti e titoli particolari per farlo. d'altra parte coi i vari calderoli e pecoroni vari al seguito può permettesi di fare quello che vuole

    Report

    Rispondi

  • spalella

    17 Settembre 2011 - 15:03

    Da oltre due anni Bossi è tornato indietro sulla spinta innovativa politica ... colpa della malattia ? colpa dell'età avanzante ? colpa della moglie ? a me non me ne frega nulla di chi o di cosa sia la colpa, io guardo ai fatti, ed oggi visti i fatti per la lega non voterei più.

    Report

    Rispondi

  • curcal

    16 Settembre 2011 - 21:09

    vengono alla ribalta vuol dire che non sono state delle casalinghe.

    Report

    Rispondi

  • ciannosecco

    16 Settembre 2011 - 21:09

    Pessimo esempio,Boffo è un pregiudicato.Quindi deduco che,il metodo Boffo vuol dire ,mettere a conoscenza i lettori di un giornale che la persona che parla tanto di etica e di onestà in realtà è un pregiudicato.Chissà quanti emuli di Boffo ci saranno in questo forum.Saluti.

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog