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Marcegaglia contro il governo: "Basta con questo stallo"

La leader di Confindustria: "Scenario drammatico, credibilità minata. Servono riforme. No a una patrimoniale-spot"

Marcegaglia contro il governo: "Basta con questo stallo"
Emma Marcegaglia torna alla carica contro il governo. "Confindustria non tollera più una situazione di stallo, dove non si fanno le riforme necessarie e si aspetta per non andare incontro a crisi di governo o al cambiamento di equilibri politici. Se si continuerà a stare in una situazione di stallo - ha spiegato nel corso di una conferenza stampa a Modena per l'aggregazione di Acimac e Ucima - la voce degli imprenditori non sarà rassegnata perché stiamo rischiando di buttare via gli sforzi fatti per decenni".

"Ora servono riforme" - La numero uno di viale dell'Astronomia attacco il governo rinnovando l'appello a fare delle riforme. "Lo scenario italiano è drammatico. La credibilità del Paese è minata, l'aumento dello spread è un problema che impatta drammaticamente nella vita di tutti noi". Così, per la Marcegaglia, è necessario "recuperare una forte credibilità sui mercati, e non solo". E per farlo la leader di Confindustria ribadisce che servono riforme, subito, riguardo pensioni, privatizzazioni, liberalizzazioni e fisco. "Serve una forte riforma delle pensioni che liberi risorse da usare per ridurre il cuneo fiscale e servono privatizzazioni e liberalizzazioni, poi una riforma fiscale seria, che abbassi le tasse ai lavoratori e alle imprese e che le alzi su tutto il resto, compresa una piccola tassa sui patrimoni". Secondo Emma, le riforme non si fanno perché "non c'è il coraggio di fare cose impopolari, c'è una certa distrazione e per molto tempo si è negato che la crisi ci fosse. Veniamo da due manovra - ha aggiunto - che comunque andavano fatte, ma che sono tutte tasse. Adesso dobbiamo fare in fretta le riforme, perché ogni giorno che passa si sprecano risorse".

"No alla patrimoniale-spot" - "Siamo assolutamente contrari a una patrimoniale spot, come si parla, per abbattere il debito dal 120 al 90, al 100%, perché questo sarebbe una specie di rubinetto in mano ai politici: e se poi, invece, non facciamo riduzione di spesa pubblica in modo costante rischiamo di abbattere il debito per un pò e poi il debito risale". Questa la risposta della Marcegaglia alla richiesta di chiarimenti sul punto lanciata oggi, lunedì 19 settembre, in un editoriale del Corriere della Sera. "Altro discorso - ha proseguito Emma - è nell'ambito di una risorsa fiscale complessiva che abbia l'obiettivo di abbassare le tasse, l'Irap e l'Irpef su imprese e lavoratori. Siamo anche disponibili a ragionare per un aumento di Iva e mettere anche una piccola tassa sui patrimoni complessivi. Ma solo in questa logica, non come patrimoniale una tantum per abbattare il debito perché questo, secondo me, non servirebbe a niente. Anzi, sarebbe controproducente ee ridurrebbe ulterioremnte la fiducia dei cittadini e degli investitori nei confronti del nostro Paese".

La crisi greca - Il numero uno di Confindustria ha dedicato un passaggio del suo discorso alla drammatica sitauzione di Atene. "Si è rimandata a ottobre una nuova decisione sulla Grecia, quindi la situazione è preoccupate. Sarà necessario arrivare a un salvataggio vero del Paese, e salvare l'euro perché questo è essenziale. Purtroppo - ha aggiunto - le decisioni che arrivano dall'Europa non sono soddisfacenti. Anche la situazione tedesca - ha proseguito -, con il fatto che la Merkel perda spesso le elezioni nei vari lander, non aiuta. Io credo che l'euro sia un grande valore da salvaguardare".

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Commenti all'articolo

  • Franx68

    28 Settembre 2011 - 20:08

    Ma ...la Marcegaglia da "BRAVA INDUSTRIALOTTA" vuole fare la RIVOLUZIONARIA ALL'ITALIANA!!!! cosa le ha insegnato il suo (ONESTISSIMO) papà...che quando c'è da mangiare si mangia ,quando non c'è più nulla si butta tutta fuori di casa!!!! mi sà che BAGNASCO si riferiva a LEI ed a CALTAGIRONE quando accennava ad aprire la finestra per cambiare aria.... MA VAI A LAVORARE invece di CIALTRONARE , che i lavoratori a differenza tua NON hanno il frigorifero pieno a casa!!!! e non si dividono le vacanze TRA CAPRI e PORTOFINO come fai tu!!!!!!!

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  • lucianaza

    28 Settembre 2011 - 19:07

    La Marcegaglia, chi è quella che fa vedere le mutande per fare la ragazzina sexy= Ma cerchi di avere la consapevolezza del suo ruoo invece di mostrare i perizoma, come si sbircia dalla stanza di B. cominciamo anche a sbirciare nella sua stanza

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  • vgrossi

    20 Settembre 2011 - 22:10

    riscrivo e ribadisco ": ". la dott.ssa Marcegaglia si dimentica di dire COME fare le riforme". Vedi non è la dott.ssa Marcegaglia, Emma che non ha questi compiti di suo. E' il Presidente della Confindustria, e rappresenta l' unione degli industriali. Io e te possiamo almanaccare, lei noi. Lei DEVE sottoporre il progetto ed il punto di vista degli industriali che rappresenta, e fare quanto in suo potere (innanzittutto con la QUALITA' del progetto) perchè venga adottato. Il resto del tuo post è incontrovertibile, non si può argomentare su di un nulla:i quattro frasi fatte ed una"ironia" a contenuto mentale, diciamo, non prevalente non possono esser classificate, temo, diversamente.

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  • piccioncino

    20 Settembre 2011 - 11:11

    Come al solito, sono molto bravi a parlare a vanvera..nel generico, ma molto meno nell'assumere decisioni lucide, responsabili, coraggiose, trasparenti..Mi è piaciuto molto il comico, grottesco comizio di Crozza/Montezemolo, dai connotati molto enfatici, ispirati, fintamente responsabili, avvolto in un'aurea salvifica e... rivolto verso appassionate soluzioni messianiche..Che, al momento clou,..risulta tuttavia privo di una pagina..: proprio quella del "come"..A quel punto, costui si rivolge ad Emma..perchè gliela fornisca..Ma inutilmente..Emma non ce l'ha....Povera Italietta!! ..Dei finti invalidi, dei finti industriali, dei finti banchieri, dei finti politici, dei finti lavoratori.....ecc ecc

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