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Bossi gela Berlusconi

Il Cav intervistato dal Corriere: "Io non mi dimetto. Sulle inchieste vedremo chi ha torto". Ma il Senatùr ha il maldipancia

Bossi gela Berlusconi

Andrà avanti, Silvio Berlusconi. E sulle inchieste è certo di poter spiegare tutto al Paese. Nessun passo indietro, niente dimissioni. Almeno fino a gennaio, quando deciderà il da farsi. In un'intervista al Corriere della Sera il premier, appena uscito dall'incontro con il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, a proposito dell'assediio giudiziario spiega: "Quando sarà finita questa storia, quando tutte le carte di questi magistrati che agisscono fuori dalla legge saranno sul tavolo, allora si saprà chi ha avuto torto e ragione, allora sarà il momentodi dire la verità al Paese e alla stampa internazionale, farò una serie di comunicazioni e mi sto preparando".

Bossi: "Nessun accordo" - Se Berlusconi dice "avanti fino a gennaio" in automatico si pensa a un patto, a una tregua con Umberto Bossi, l'epicentro degli scricchiolii di questa maggioranza (recentemente il leader del Carroccio ha spiegato che il 2013 è un orizzonte troppo in là nel tempo). La domanda così è stata rivolta al Senatùr in persona. Un cronista, arrivando a Montecitorio prima del voto sull'arresto di Marco Milanese, gli ha chiesto: "C'è un accordo con Berlusoni per arrivare fino a gennaio e poi cambiare esecutivo?". Tranchant la riposta: "Non c'è nessun accordo". Quindi il giornalista ha rilanciato: "Ma questo governo, quindi, durerà fino alla fine della Legislatura o può anche cadere prima?". La seconda domanda però non ha ricevuto risposta: il Seantùr è entrato a Montecitorio senza scucirsi ulteriormente.

"Non siamo un paese depresso" - Tornando a Berlusconi, al Corriere ripete che delle cose emerse dalle inchieste non ha nulla di cui scusarsi, ma sono gli altri, i magistrati, che hanno violato la sua vita. E sulla salute dell'Italia rassicura: "Non è un Paese depresso abbiamo un'economia solida e forte, che ha il secondo comparto manifatturiero d'Europa che non è esposta verso l'estero come altri Paesi. Parlare di crollo, drammatizzare le cose, ormai è soltanto il mestiere dell'opposizione e di chi le crede significa fare un male all'Italia e dare un'immagine distorta della situazione". E sulla legge elettorale Berlusconi spiega:"Stiamo ragionando con una formula che ridia ai cittadini la possibilità di scegliere i propri eletti, che invece sono nominati dall'alto".

Nessun passo indietro - Il Cav spera che le vicende giudiziarie in corso si concludano il prima possibile cosicchè possa emergere dove stia la verità. E' altrettanto certo di potersi riprendere e smentisce qualsiasi ipotesi su un suo possibile passo indietro: "Con Napolitano - ribadisce - abbiamo parlato di cose concrete, di Bankitalia, del lavoro che stiamo predisponendo sul versante della crescita, altro che passo indietro, io sono al lavoro e ho una maggioranza, tutto il resto sono cose che non esistono".

 


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Commenti all'articolo

  • ciannosecco

    24 Settembre 2011 - 13:01

    Purtroppo la redazione dorme ,in più mi stà bannando i commenti.Esiste una sottile differenza tra il mio nick ciannosecco e quel figlio di una pompinara ciannosecco| .Quindi con un pò di attenzione il figlio di zo@@ola non si diverte.

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  • ottina

    23 Settembre 2011 - 22:10

    I suoi commenti sembrano dettati da una gelosia sfrenata, sarà per caso che lei è troppo racchia e quindi senza alcuna possibilità?

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  • ottina

    23 Settembre 2011 - 21:09

    Dal suo commento traspare solo un mare di gelosia, forse è pure racchia e perciò senza alcuna possibilità.

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  • valter29

    22 Settembre 2011 - 23:11

    Berlusconi permane l suo posto fin tanto che avrà l'appoggio della Lega Nord e questa glielo fornisce fin tanto che avrà realizzato l'intero progetto federalista. Poi si vedrà. Questo è il succo dell'atteggiamento leghista e di Bossi in primo piano. E'la così detta real politik.

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