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Per il Carroccio l'altra grana è la Libia

Lega fedele al Pdl su Milanese, ora viene il brutto: voto su rifinanziamento della guerra e ministro, Bossi deve cedere

Per il Carroccio l'altra grana è la Libia
La Lega non si spacca e salva Marco Milanese. Risultato: il governo la sfanga anche se all’orizzonte ci sono altre grane che agitano i padani: mercoledì la mozione di sfiducia del centrosinistra contro il ministro Saverio Romano. Poi ci sarà il rifinanziamento della missione in Libia. È prevedibile che il Carroccio ingoierà altri rospi, il tutto per non sgretolare l’esecutivo «che deve fare le riforme» come il Senatur ha ripetuto anche ieri.

Fatto sta che l’ex braccio destro di Giulio Tremonti, ieri alla Camera, s’è salvato nonostante un pugno di franchi tiratori. Bossi si chiama fuori: «Noi siamo di parola». Confermano pure i maroniani, che prima di ricevere indicazioni ufficiali da Umberto - mercoledì sera - erano tentati dal sì alle manette. Un deputato rivela: «Magari qualcuno di noi potrebbe aver votato per l’arresto, una-due-tre persone al massimo. Sarebbe fisiologico...». Però i sospetti sui franchi tiratori ricadono su parte del Pdl. E sull’Udc. Che, secondo i calcoli del premier e di Bossi, avrebbe dovuto salvare l’azzurro.

Ora il centrodestra guarda avanti. Saverio Romano è accusato di mafia, e per i padani ha alcune aggravanti. Occupa un dicastero che Bossi rivorrebbe, dopo l’esperienza di Luca Zaia. In più, è meridionale e democristiano. Per non affondare l’esecutivo, i padani saranno costretti a turarsi il naso. Ma che fatica: ieri, ennesimo indizio della crescente tensione tra loro e Romano. Il capogruppo in Commissione Agricoltura Sebastiano Fogliato ha accusato il ministro «di inciucio col Pd» per la nomina dell’ex senatore Domenico Sudano alla carica di presidente del Consiglio per la ricerca in agricoltura (Cra).
Potrebbe esserci più suspance per il voto sul rifinanziamento della missione in Libia, che scade alla fine di settembre. Roberto Castelli ci ha già messo la faccia esponendosi come il più incallito pacifista lumbard. Pochi mesi fa aveva parlato con l’Umberto dicendosi pronto a dimettersi, ma il leader l’aveva bloccato.

In attesa di sciogliere anche questi nodi, il Senatur ragiona sul governo. Assicura che tra lui e il Cavaliere «non c’è nessun accordo» sulla fine della legislatura. Si vociferava di un patto per tirare gennaio e poi cambiare. Certo, «vedremo giorno per giorno» se il premier andrà avanti fino al 2013 chiosa Bossi. A proposito: il Cavaliere non ha «chiesto niente» al Senatur, che smentisce chi racconta di un presidente del Consiglio pronto a lasciare palazzo Chigi al cenno dell’alleato padano. «Noi manteniamo la parola e siamo leali» ripete il capo lumbard.

La giornata ha registrato altri episodi di contorno. Gianni Alemanno, contrariamente alla governatrice del Lazio Renata Polverini, s’è detto pentito per aver banchettato in piazza con Bossi per fare pace dopo il «sono porci questi romani» con cui il capo padano aveva scherzosamente tradotto la sigla Spqr in un comizio. E poi. Sulle agenzie è tracimata l’indignazione del centrosinistra che ha attaccato la Lega per la difesa di Milanese. Bordate per Maroni, accusato di non aver modificato la linea del movimento come era accaduto con l’altro azzurro Alfonso Papa, attualmente in cella. Bobo, attento a non bruciarsi strappando col Cavaliere e soprattutto con «l’amico di una vita» Bossi, non si scompone e pensa di togliersi delle soddisfazioni nei prossimi giorni. Quando la Lega rinnoverà alcuni segretari provinciali. C’è Varese. Brescia. La Val Camonica, che nella geografia lumbard fa storia a sé. I candidati maroniani si sentono la vittoria in tasca. Molti militanti, dopo il voto su Milanese, si sentono delusi e sfiduciati.

di Matteo Pandini

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Commenti all'articolo

  • angelo.ally

    23 Settembre 2011 - 13:01

    State tranquilli amici e colleghi in affari di PDL, il bossi non farà mai saltare il governo, ma lo manderà alla sua scadenza naturale così potrà sistemare in parlamento anche il suo secondo figlio e poi se gli va bene farà altrettanto col terzo. Morale la famiglia bossi al completo a mangiare sulle spalle degli italiani. Sarà un record assoluto non riuscito mai a nessuno, neanche a leone......

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  • petergreci

    23 Settembre 2011 - 13:01

    La Lega per difendere il cu.. di Bossi, vota contro l'arresto dei ladroni di Stato, salva i mafiosi, è complice dei corrotti....più che Lega è una pernacchia, anzi no vale meno di una pernacchia...

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  • bussirino

    23 Settembre 2011 - 12:12

    Maroni non aveva detto di parificare il reato di incidente stradale di drogati ed alcolizzati alla stregua di un omicidio volontario e premeditato? LO FACCIA SUBITO O ATTENDE ALTRI MORTI AMMAZZATI! Anche ieri l'ultimo di ieri ma non di oggi! Troppi "occorre" e niente "ecco fatto" mentre i morti aumentano ogni giorno

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  • gado53

    23 Settembre 2011 - 11:11

    Fondamentalmente alla gente della libia non interessa niente !! Molleranno sulla Libia in cambio delle pensioni dei 40 anni, la cui difesa e' molto piu' popolare e porta voti. Meglio condizionare un Governo che non condizionare nulla. La lega e' un partito locale che forse non riuscira' mai piu' a Governare

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