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Il piano del Cav per far fuori Giulio

Logorare Tremonti. Il premier non ha digerito l'assenza al voto per salvare Milanese. Pronte le 'sorprese': pensioni e dismissioni

Il piano del Cav per far fuori Giulio
Le quotazioni del rapporto tra Silvio Berlusconi e Giulio Tremonti si sono inabissate forse definitivamente dopo la fuga del ministro a Washington in occasione del voto sull'arresto dell'ex consigliere Marco Milanese. Come sottolinea il direttore di Libero, Maurizio Belpietro, forse i due non si sono mai davvero amati. "Forse c'è stato un momento magico ai tempi dell'accordo con la Lega". Tempi andati.

In guerra - Oggi, addirittura, pare che i due si siano tolti il saluto, e che si rifiutino di parlare anche attraverso interposta persona. Silvio inoltre guarda con sospetto il Superministro, "convinto che Giulio lavori per prendere il suo posto". Ma Tremonti non è popolare in ampi settori del Pdl e, prosegue Belpietro, "qualcuno sarebbe pronto a mandare a casa l'esecutivo pur di mandare a casa lui". E quale migliore occasione della rabbia di Berlusconi dopo l'assenza alla Camera al voto su Milanese?

Logorarlo - Così, continua il direttore di Libero, quella contro il ministro è "un'offensiva che rischia di trovare successo, in quanto scatenata nel periodo di maggior ribasso delle quotazioni del deus ex machina di via XX Settembre". Dopo gli attacchi degli ultimi giorni, qualcuno si aspettava addirittura un passo indietro del ministro. Che non è arrivato. Così Berlusconi ha messo a punto una strategia: "Logorarlo e fargli saltare i nervi. In pratica - spiega Belpietro - si tratterebbe di esautorarlo togliendogli il potere decisionale".

Le sorprese - Quando Tremonti tornerà da Washington, quando avrà chiuso la girandola d'incontri al Fondo monetario internazionale, troverà una serie di sorprese che faticherà a digerire, "a cominciare dalle pensioni fino alle dismissioni del patrimonio dello Stato". Secondo Belpietro si tratta di "una specie di nuova manovra finanziaria", che al contrario delle precedenti non reca la firma in calce di Tremonti, sempre più "un ministro tra i tanti", fino a che, forse, ministro non sarà più. E Berlusconi avrebbe già deciso con chi rimpiazzare Tremonti: con Berlusconi.

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Commenti all'articolo

  • piccioncino

    26 Settembre 2011 - 10:10

    Il pervicace bolscevico Bruno Osti..continua imperterrito a trastullarsi con i giochini di schieramento e di pancia,..mantenedo ben salde le fette di salame sugli occhi..vitrei e rancorosi verso tuttociò..che non pende verso la sciammannata sinistra comunistoide..Non è quindi in grado nè di vedere, nè di comprendere (o probabilmente il suo tifo irrazionale, aprioristico, becero..) gli impedisce di accorgersi che l'eventuale alternativa di governo dei Ventolino, Bersanosky, Rosy la pasionaria ed estemporanea..compagnia frignante...non è in grado di proporre nulla di serio, di credibile, di affidabile...ma solo fregnacce fritte e rifritte....precipitando questo disgraziato Paese..nel pantano nero...

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  • aifide

    25 Settembre 2011 - 19:07

    anche se ormai è un segnale molto debole. Non occorre "farlo fuori" logorandolo: chiederne le dimissioni o in alternativa sfiduciarlo in parlamento. Il "superministro" è l'ennessimo cavallo perdente puntato da Berlusconi: dalla Pivetti a Fini per giungere a Tremonti una serie di "fallimenti" che dimostrano l'incapacità a scegliersi i collaboratori giusti.

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  • GMTubini

    24 Settembre 2011 - 19:07

    Il sottoscritto e consorte stanno benone, grazie per il gentile interessamento. Lei come sta? Spero che abbia passato delle belle vacanze! Un caro saluto a Lei e famiglia bolscevica!

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  • zardoz952

    24 Settembre 2011 - 17:05

    sarebbe bello se Tremonti facesse fuori Berlusconi. Non credo che il Cav. abbia il diritto di parlare di decenza, e' l'ultimo uomo in Italia che lo puo' fare, anzi non non lo po proprio fare. E poi questi giochettini da bisticcio tra bimbetti mi sembrano il massimo, mettiamoci insieme anche la marcegaglia e siamo a posto.Via berlusconi e la sua cricca e ripartiamo da capo facendo le cose serie. Quelle che mi stupisce sono gli elettori della lega che non hanno ancora preso a calci i loro dirigenti....ah i bei tempi di roma ladrona, ma daltronde a frequentar lo zoppo....!

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