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Meloni: "Angelino leader, ma il Pdl deve cambiare"

Intervista al ministro della Gioventù: "Non mi sento sempre a mio agio nel partito. Si compiace il capo e c'è troppa paura di chi vale"

Meloni: "Angelino leader, ma il Pdl deve cambiare"
Giorgia Meloni, minstro della Gioventù, risponde secca: "Non mi sento sempre a mio agio nel Pdl". Nel mirino della titolare del dicastero ci finiscono i "nominati" dall'alto. Nella sua fase di nascita, spiega la Meloni, "il Pdl è stato manchevole su principi centrali come la meritocrazia, che non sempre siamo riusciti a garantire nella formazione della classe dirigente". Poi l'accusa ai vertici del partito: "Hanno spesso dimostrato di avere paura di chi vale e di preferire gente autoreferenziale, più attenta a compiacere il capo che a dialogare con la base e con i giovani". La ministra, nella lunga intervista concessa a Barabara Romano e che potete leggere integralmente su Libero in edicola oggi, domenica 25 settembre (si parla anche del presunto flirt con Marco Travaglio...), spiega di essere a favore di un partito "leggero. Non credo che un partito televisivo possa sostituirsi a una politica basata sui rapporti personali, il territorio, le scuole, le università".


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  • minardi78

    26 Settembre 2011 - 16:04

    Sig.ra Ministro lei dice che non sempre si trova a suo agio nel PDL, secondo me è normale quando in un partito politico vengono sferrati attacchi dalle opposizioni, all'interno del partito si creano delle grosse lacune che possono provocare qualche instabilità, leggo che lei è molto criticata dal pubblico perchè prima apparteneva ad "Allenza Nazionale", io invece non la critico per tre motivi: 1) una persona è libera di fare tutte le scelte che vuole 2) gli orientamenti politici possono cambiare nel corso della vita 3) io credo che una giovane donna nella vita vuole raggiungere gli obbiettivi prefissati in adolescenza, non c'è niente di male, lei è stata vicepresidente della camera dei deputati, la più giovane, oggi riveste la carica di ministro della gioventù, magari i giovani riuscissero a raggiungere questi obbiettivi, si ricordi che le persone sono invidiose e parlano per rabbia, io invece le chiedo di proseguire su questa strada. Un bacio

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  • roberto19

    roberto19

    26 Settembre 2011 - 10:10

    Rettifico il mio commento : " Si! Ma cambiate anche la foto della Meloni ..... è terribile. Guardandola sono 500.000 voti in meno!" I voti in meno da 500,000 , sono diventati 600,123.= e più tempo passa più aumentano!

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  • sanono

    26 Settembre 2011 - 10:10

    premesso che il ministro dovrebbe cominciare a ricordare la sua provenienza. Non capisco perchè criticare (quando mai sarebbe diventata ministro se fosse rimasta nel partito di provenienza). L'istituto delle dimissioni esiste per essere utilizzato....vero Giorgia? Tutti questi criticoni dovrebbero (anzi devono) fuoriuscire e creare un loro partito, è troppo comodo stare li e criticare. Paura di finire come Bocchino, Fini and company.Vero? Un altro della stessa risma è il sindaco di Roma, il governatore del Lazio etc etc. Proprio vero che tutto ciò che sa di romano.......

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  • piccioncino

    26 Settembre 2011 - 08:08

    I ragionamenti della ministra appaiono lucidi, fermi e necessari..Mancano tuttavia di ulteriori dettagli...Sarebbe, infatti, alquanto utile capire chi sono i personaggi politici del centro destra vispi, determinati, coraggiosi e forse.. carismatici..Io qualcuno ce l'avrei (Brunetta, Gelmini, Maroni, Galan, Martino), ma non credo che collimino con i suoi....

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