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Bossi: "Il governo non rischia" Però rispunta la grana Libia

Il Senatùr: "Tremonti si dimette? Non penso proprio". "Missione finisca entro settembre". Chi espone il Tricolore è un "somaro"

Bossi: "Il governo non rischia" Però rispunta la grana Libia
La Libia tra Umberto Bossi e il governo, ancora una volta. Il leader della Lega, parlando alla festa del Carroccio vicino all'aeroporto di Malpensa, difende Giulio Tremonti, rassicura sulla tenuta del governo ma poi detta i tempi a Berlusconi sulla missione contro Gheddafi: "Deve finire a settembre". E' un Senatur su di giri quello che aizza il popolo del Carroccio. Definisce per esempio "somaro" chi espone la bandiera tricolore e sottolinea come il Sud costi  "troppo" rispetto al Nord che "lavora e basta". Quindi blinda il ministro dell'Economia Tremonti, sulla graticola in queste settimane per la crisi e l'affaire Milanese. "Non penso proprio che rischi". "Certo -aggiunge riferendosi al caso Milanese - noi stavamo votando una cosa che in qualche modo è legata a lui e lui nemmeno è venuto, però sono cose che capitano a chi ha troppo da fare".

Grana Libia - Pochi rischi anche per il governo chiamato in settimana al voto di sfiducia sul ministro Saverio Romano: "In democrazia contano i numeri", ricorda Bossi, e quelli per il momento la Lega li assicura anche a costo di scontentare parte della base. E qui arriva un'autodifesa:
"Dobbiamo spiegare che il processo  Milanese andava avanti indipendentemente dalla decisione della Camera. La sinistra - ha sostenuto il ministro delle Riforme - voleva che si mandasse subito in galera Milanese per far cadere il governo. Ma noi - tuona Bossi - siamo capaci di farci anche insultare, non abbiamo paura, perché abbiamo la coscienza a posto". C'è però la grana Libia. Il ministro della Difesa Ignazio La Russa ha detto che, di fronte all'annuncio della Nato che prolungherà la missione di altri tre mesi, il governo sarebbe disposto a chiedere un rifinanziamento. Niente da fare: "Hanno detto che a settembre finiva  - incalza l'Umberto - e a settembre è meglio che la missione finisca". Ultima nota, ad ammorbidere la serata. Sono volati insulti pesanti ai giornalisti, colpevoli di aver inventato falsità sulla moglie Manuela: ""Stronzi, lacchè, gentaglia, prima o poi si prenderanno delle botte".


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Commenti all'articolo

  • iltrota

    27 Settembre 2011 - 15:03

    E' possibile querelare o denunciare Bossi per vilipendio alla bandiera, senza che questo putrido essere sia scudato da immunità politiche?!

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  • autores

    26 Settembre 2011 - 21:09

    Lo dica al Principato di Monaco!

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  • bepper

    26 Settembre 2011 - 18:06

    La mia bandiera è quella che avvolge i nostri caduti in guerra. Asini pure loro?

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  • e.bonazzi

    26 Settembre 2011 - 17:05

    Non c'entra ne Bossi ne la Lega. Il Veneto è sempre stato uno stato a se una storia di ben 1100 anni dove un referendum TRUFFA che il 21 ottobre del 1866 rubò una repubblica per essere annessa ad un paese che non mi riconosco.Per le altre regioni fuori dal Veneto non mi interessa ma il Veneto è una cosa a parte .SEMPRE VIVA SAN MARCO.

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