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Gasparri: "Pensiamo prima all'economia, poi al partito"

Il capogruppo del Pdl a Palazzo Madama detta l'agenda per i prossimi mesi. Obbiettivo principale: lo sviluppo del Paese

Gasparri: "Pensiamo prima all'economia, poi al partito"
Priorità all’economia. E poi rafforzare il rilancio del partito iniziato con la nomina di Angelino Alfano alla segreteria. Maurizio Gasparri, capogruppo del Popolo della libertà a Palazzo Madama, con un occhio alla fine della legislatura detta l’agenda per i prossimi mesi. In cima alla lista, il presidente dei senatori pidiellini mette le ricette economiche: «Salvaguardati i conti pubblici, adesso deve toccare ai provvedimenti per lo sviluppo». Certo, la riforma fiscale è un punto fermo del programma di governo, «ma bisogna fare i conti con la realtà, ovvero con la presenza delle risorse necessarie». Così adesso che «siamo nel bel mezzo di una crisi economica mondiale, dal punto di vista programmatico è bene concentrarsi sulla situazione economica». Il primo passo, spiega Gasparri, è stato compiuto mettendo «in sicurezza i conti pubblici». Lo step successivo riguarderà le «misure per stimolare la crescita». Senza dimenticare il fronte interno, ovvero il rafforzamento di un partito alle prese con una delicata transizione iniziata con la promozione di Alfano alla segreteria. «Dobbiamo tenere unito e coeso il partito e dare continuità alla coalizione di centrodestra», osserva Gasparri. «Non vorrei sembrare banale, ma prima rafforziamo il mezzo di trasporto, poi decidiamo dove andare. È inutile discutere di una meta se non abbiamo né l’automobile né il treno per raggiungerla». Quindi un messaggio ai tanti che, anche all’interno del partito, profetizzano un avvenire fosco dopo l'eventuale uscita di scena di Silvio Berlusconi: «Dobbiamo evitare la sindrome dell’8 settembre: il Popolo della libertà c’è e ci sarà. Questa fase di transizione è stata prevista e promossa dallo stesso presidente del Consiglio».

 di Tommaso Montesano






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Commenti all'articolo

  • nilo01

    29 Settembre 2011 - 13:01

    infatti gasparri è stato visto ripassare la tabellina del cinque, l'unica che sia riuscito a imparare, e quando finisce di recitarla gli fuma il cervello, quel poco che gli fu concesso

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  • bepper

    28 Settembre 2011 - 17:05

    In un intervento telefonico ad una riunione di una sperduta sezione del PDL della terra di nessuno, giù al nord, un paio di giorni fa, il leader maximo ha detto che la priorità sono la giustizia e le intercettazioni, passando per la magistratura comunista, sovversiva, ecc, ecc. Negli ultimi tre anni 85% del lavoro parlamentare si è svolto per cercare di mettere a posto i problemi di Silvio invano. Solo due mesi fa bastava una manutenzione dei conti pubblici. La BCE, forse, dando un'occhiata ai conti presentati da Tremonti (2+2=5?) ha avuto da ridire e lo scorno è stato nascosto. 5 manovre e stiamo ancora a pensare. Per di più lo fa Gasparri!

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  • spalella

    28 Settembre 2011 - 14:02

    Ammesso che pensi veramente quel che dice... e non ne sono affatto sicuro, più per la sua appartenenza al cosiddetto parlamento che non per la persona, sono d'accordo col concetto espresso. NON E' MAI POSSIBILE RILANCIARE A CHIACCHERE.... si rilancia facendo i fatti e PRESENTADOLI POI NEI LORO EFFETTI, che ovviamente devono essere positivi. Chi pensa, o meglio cerca, il rilancio a chiacchere è disonesto, è consapevole di non potere o di non volere fare i fatti, e cerca solo di prendere in giro con modi da istrione, i modi dei buffoni del palcoscenico che ormai non incantano più nessuno.

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  • vinpac

    28 Settembre 2011 - 12:12

    Un briciolo di lucidità Larussa dimostra di averlo riacquistato mentre per Gasparri ancora nulla. Non si illudano comunque di riconquistare la fiducia e soprattutto la stima di quanti sono rimasti traditi dallo scioglimento di AN e dall'autolesionistica confluenza nel PDL

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