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Accuse al presidente della Toscana

La relazione alla commissione parlamentare d'inchiesta: il governatore Pd doveva 60 milioni all'Asl di Massa. Ma lui diceva di avere crediti

Accuse al presidente della Toscana
La commissione parlamentare d’inchiesta sugli sprechi in sanità doveva approvare, nel pomeriggio di ieri, la relazione conclusiva di un lavoro  legato al tracollo della Asl 1 di Massa, (a causa del buco in bilancio da 288mila euro) e ad altre vicende connesse con quella che, per la commissione parlamentare, è una cattiva gestione della sanità Toscana. Nel corso dell’incontro, però, sono emersi dati che hanno fatto slittare l’approvazione di quindici giorni. I due tecnici incaricati dalla stessa, infatti, hanno presentato una loro relazione da cui emerge che “i 60 milioni e 300mila euro per i quali il presidente della Regione, Enrico Rossi, si è recato in Procura a Massa presentando una denuncia per falso, erano in realtà dovuti dalla stessa Regione all’azienda sanitaria”. Secondo i tecnici, i crediti in questione risalivano al gennaio 1995, anno in cui le allora Usl Lunigiana e di costa si fusero, dando origine proprio alla Asl 1.


 A causa di questa vicenda, l’ex direttore generale della Asl 1, Antonio Delvino, fu rimosso dal proprio incarico. Anche il relatore, presidente della commissione Leoluca Orlando (Idv), che tra quindici giorni non voterà la relazione (si asterrà anche il Pd), ha ammesso, come riporta l’onorevole Lucio Barani (Pdl) che «la situazione debitoria della Asl 1 è di una gravità unica». La commissione è giunta, come riportato nella bozza del documento conclusivo, a una considerazione: “Sulla base delle testimonianze e della documentazione acquisite, emerge forte il sospetto che un gruppo di persone, capitanate dal presidente regionale Enrico Rossi, abbia agito per anni in perfetto accordo per fornire una rappresentazione dei conti regionali assolutamente difforme da quella reale". E tutto ciò al fine di “favorire i propri interessi personali.

Enrico Rossi, grazie alla immeritata fama di essere un amministratore capace di garantire servizi assistenziali di grande qualità a costi contenuti – si legge ancora nella bozza - ha tratto il considerevole vantaggio di essere confermato nella carica di assessore regionale alla Sanità, nella seconda giunta Martini, e poi candidato alla presidenza nel suo schieramento, assolutamente maggioritario in Toscana". La commissione richiede, pertanto, l’intervento della magistratura. La commissione ipotizza, quindi che  “Rossi, con l’aiuto di altri, abbia costruito un sistema basato sulla manomissione dei bilanci della Regione e di alcune aziende sanitarie con l’equilibrio di far apparire un obiettivo dei conti fittizio". Altresì “il presidente non poteva non sapere quanto accadeva. Certamente agiva tramite tecnici complici”. I quindici giorni prima dell’approvazione della relazione serviranno alla commissione anche per verificare alcuni documenti della Deloitte and Touche, società di consulenza, incaricata da una delle Estav toscane, che confermerebbe che, almeno secondo quanto spiegato ancora dall’onorevole Barani, «in Regione tutti sapevano dei buchi in bilancio, ma nessuno parlava». Il governatore della Toscana, nel marzo di quest’anno, ha querelato per diffamazione proprio Barani, chiedendogli un risarcimento di 300mila euro, per le accuse in merito al suo operato nel decennio da assessore alla Sanità.
di Chiara Giannini

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Commenti all'articolo

  • titina

    29 Settembre 2011 - 21:09

    con queste cifre c'è da diventare rossi ma di vergogna , ascolta fai una bella cosa comprati un pallottoliere per far di conto è meglio .

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  • GMTubini

    29 Settembre 2011 - 19:07

    Anche perché tutti i ben foraggiati media locali (raitre compresa) costituiscono, tutti insieme un bel coro gregoriano che intona tanti canti di "osanna" in favore di questa gentaglia.

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  • fighter 1951

    29 Settembre 2011 - 18:06

    Cari signori, questo tizio di cognome si chiama Rossi.....mica Berlusconi...quindi, in quanto comunista o ex ...tanto fa lostesso, può fare quello che vuole.....nella mia regione ed anche la sua ci sono una grande massa di rossi ( colore politico) che hanno solo una colpa, quella di aver un paraocchi fisso ...da sempre e dei problemi di bilancio gliene frega il giusto....anzi nulla .

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  • GMTubini

    29 Settembre 2011 - 16:04

    Era l'ora! Vediamo se questo bel tomo continua giustificare i ticket che ha messo dando la colpa a Berlusconi.

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