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Capo Stato arresta la Lega: "Il separatista in cella"

Napolitano frena il Carroccio: "Il popolo padano non esiste. La secessione è un'idea grottesca. Subito la riforma elettorale"

Capo Stato arresta la Lega: "Il separatista in cella"
Quello di Giorgio Napolitano è un attacco frontale a Umberto Bossi. Nel suo intervento alla facoltà di giurisprudenza di Napoli il Capo dello Stato ha prima spiegato che "non c'è un popolo padano", e ha poi aggiunto che "in passato, un leader separatista fu arrestato. Lo Stato non esitò a intervenire". Il presidente della Repubblica, nel capoluogo campano per le celebrazioni dei 150 dell'Unità d'Italia, ha aggiunto che alla festa "Napoli non poteva mancare, visto il ruolo che ha giocato questa città".

"Immagine grottesca" -
Napolitano nel suo discorso ha criticato aspramente la Lega Nord per le recenti dichiarazioni in odore di secessione. "Ho avuto modo di dire che la secessione è fuori dalla realtà e fuori dal mondo d'oggi. Appare grottesco oggi - ha aggiunto - pensare a uno Stato Lombardo-Veneto che competa con la Cina, la Russia, gli Stati Uniti. Mi pare che il livello di grottesco sia tale da fare capire che si può strillare in un prato, ma non si può cambiare il corso della storia".

Nuova legge elettorale -
Nel corso del suo intervento l'inquilino del Quirinale ha poi parlato della nuova legge elettorale, necessaria "per un ritorno della fiducia". Il Capo dello Stato ha commentato il numero di firme raccolto per il referendum abrogativo del cosiddetto porcellum. "Il sistema elettorale vigente ha rotto il rapporto di responsabilità tra elettore ed eletto - ha sottolineato -. Non voglio idealizzare o idoleggiare i modelli del passato, perché sappiamo quanto la pratica delle preferenze grondasse di negatività - ha aggiunto -, ma era una forma di collegamento più diretto tra eletto ed elettore". Napolitano ha poi concluso ricordando come "ormai è ampiamente diffuso il riconoscimento per cui una diversa legge elettorale può facilitare il ritorno della fiducia nelle istituzioni".

Parità uomo-donna -
Diversi gli argomenti affrontati da Napolitano durante l'incontro con i ragazzi universitari, tra questi il tema della parità uomo-donna. In Italia si è fatta molta strada, "l'avanzata è stata lenta ma è stata un'avanzata. Rimangono però squilibri e ritardi molto gravi", così il presidente Napolitano in risposta alle domande degli studenti. È vero, ha detto Napolitano, ad una studentessa che in Italia non c'è stata una donna presidente della Repubblica e neppure capo del Governo, "ma in alcuni settori dell'apparato pubblico invece c'è stata una avanzata notevole, ad esempio nella magistratura. La strada per realizzare la parità è ancora molto lunga. È importante che non si spenga quel movimento ideale che portò alle leggi sul divorzio, sull'aborto, sul diritto di famiglia. I progressi potrebbero essere più veloci, questo dipende molto da voi giovani".

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Commenti all'articolo

  • neugenio

    02 Ottobre 2011 - 20:08

    Finalmente leggo sul Giornale un editoriale superbo di quelli che soltanto lei signor Feltri sa scrivere. Complimenti perchè ha riassunto in poche decine di righe tutta la rabbia che mezza Italia deve sopportare da decenni per i sopprusi di questi politici di sinistra, che hanno sempre votato per il re di Prussia e che vivono nel lusso grazie al nostro lavoro.E ciò nonostante ci sputacchiano e ci minacciano ad ogni occasione.

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  • guidoboc

    02 Ottobre 2011 - 18:06

    Invece di pensare al nord pensi alla sua sporca Napoli. Lasci stare Bossi, e ' una persona malata e per bene. Elettore P.D.L.

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  • caiogracco

    01 Ottobre 2011 - 19:07

    tanto, solo i bimbi non sanno che, anche qualora(ammesso ma non concesso) la richiesta di referendum raccogliesse milioni di firme, sarebbe inammissibile in base all' Art. 5 della Costituzione. Inoltre, l' Art. 5 fa parte dei Principi Fondamentali che, secondo la giurisprudenza, non sono emendabili. Mi spiace per il solo motivo che avrei preferito che questo benedetto referendum si facesse, perdesse (come è nella logica dei numeri)in modo da mettere in luce quanto siano ridicolmente velleitarie le dichiarazioni che vengono sparate a raffica da quegli esponenti politici che, gabbando i semplici con il sogno impossibile della secessione, si sono assicurati decenni di comoda e ben retribuita permanenza nel Parlamento di Roma ladrona.

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  • erre_bi

    01 Ottobre 2011 - 14:02

    Sono d'accordo per un referendum sulla Padania. Leggo che Napoli è stata ripulita in occasione della Visita di Napolitano, dovrebbe per questo rimanere a napoli, cosicchè non vedremmo più le schifezze pattumiche della città. Lasciate stare la Lega... preoccupati sopratutto di controllare ciò che fanno i magistrati italiani, se ne vedono oramai di tutti i colori con questa giustizia che funziona a senso unico, se sei il loro capo come mai va tutto così terribilmente a "fumettI" e tu non fai nulla per rimettere questa gente in riga. Se non ce la fai più, fai un passo indietro.. Napoli ha bisogno di te!

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