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Scaricati Gianfranco solo e allo sbaraglio Anche per Bocchino, Fini non vale un'acca

Sondaggio sul nome del simbolo. Italo si informa sul "valore aggiunto e il peso elettorale" del marchio del presidente della Camera

Scaricati Gianfranco solo e allo sbaraglio Anche per Bocchino, Fini non vale un'acca
Vatti a fidare degli amici.  Soprattutto se gli amici sono di Futuro e Libertà, e con le pugnalate hanno qualche dimestichezza. Ieri Pierre de Nolac sul quotidiano Italia Oggi riportava una singolare indiscrezione: Italo Bocchino vuole «capire il valore aggiunto e il peso elettorale del “marchio Fini” nella prossima competizione». Cioè, il braccio destro del presidente della Camera, il suo scudiero (all’apparenza) più fedele, nutrirebbe dei dubbi sull’effettivo appeal del suo capo sugli elettori.

A questo proposito, avrebbe commissionato un sondaggio allo scopo di capire se sia o meno opportuno inserire il nome Fini nel simbolo della lista. La vicenda è sconvolgente. Significa, in soldoni, che nemmeno il pretoriano di Gianfranco, quello che si è impegnato per lui nelle battaglie più feroci, non si fida del suo potenziale. Pensa che esista la possibilità che gli elettori non gradiscano il cognome e, trovandoselo sull’apposito fogliettino nell’urna, decidano di porre la croce su un’altra formazione politica.

Che nei partiti serpeggino invidie, malignità e doppiezze non è cosa nuova. Del resto il medesimo Fini, prima di alzare il ditino e proferire la fatidica frase «Che fai, mi cacci?», si era dato parecchio da fare per mettere in difficoltà Berlusconi, nonostante fosse uno dei suoi principali alleati, il cofondatore del Pdl. Ma questa storia è emblematica della sorte di Fli. Italo Bocchino, prima di diventare il ferro di lancia finiano, era un politico qualsiasi, un nome leggerissimo nelle file del Pdl. Era così famoso che per spiegare chi fosse ha dovuto scrivere un’autobiografia. Dalla quale, fra l’altro, emerge il ritratto di un perfetto arrampicatore sociale, un carrierista fatto e finito.

A un certo punto, lo scaltro Italo ha deciso di schierarsi con l’ex rivale Gianfry (che tentò pure di farlo fuori dalle liste, a suo tempo) e da lì ha acquisito visibilità. Ora, tuttavia, sembra intenzionato a rottamare il suo leader, a scalzarlo dalla guida del partito. Poiché se dai sondaggi emergesse che il nome Fini non porta consensi, la credibilità di Gianfranco sprofonderebbe in fosse mai esplorate prima. Dopo aver spaccato Alleanza Nazionale sperperandone il bacino, dopo aver tentato in ogni modo di affossare il centrodestra uscendone scornato, il presidente della Camera si trova sotto processo. E l’accusatore principale è il suo uomo di fiducia, quello che lui ha protetto persino dagli altri  esponenti del Fli, irritati dall’esuberanza bocchiniana.

L’autunno doveva essere il momento del riscatto per il capoccia futurista. Aveva promesso un tour in giro per il Paese, in cerca di qualche elettore che si decidesse a dargli fiducia. Voleva riprendersi dopo che in piena estate Adolfo Urso e Andrea Ronchi lo avevano salutato per riabbracciare il centrodestra e i vecchi amici. Invece niente: le percentuali di gradimento sono ancora infinitesimali, il suo partito è in pezzi, l’ideologo Filippo Rossi sembra in procinto di avvicinarsi all’Italia dei Valori. A Fini restava solo Bocchino. E guarda questo che fa... Quasi quasi lo caccia.

di Malabarba

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Commenti all'articolo

  • 654321

    09 Dicembre 2011 - 11:11

    Consiglirei per quanto riguarda il simbolo o cose simili di interpellare uno come Dario Argento...lui si che se ne intende di zombi!!! M. G.

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  • piffi

    06 Ottobre 2011 - 14:02

    sveglia alle 6 colazione con porchetta e spuma cappello di carta , poi giù ad impastare cemento!!! ecco cosa dovrebbero fare sti due cretini.!!!!!

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  • imbesi.emanuele

    06 Ottobre 2011 - 05:05

    che coppia vincente!Bocchino erede quasi di Tatarella!!Fini erede quasi di Almirante.Non ridete perché purtroppo é una tragedia.E poi,vergogna per il pd sopratutto,che tace sulle esternazioni politichedell onorevole Fini sol perchè attacca e critica Berlusconi.

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  • guidoboc

    02 Ottobre 2011 - 18:06

    Un corso di cucina le farebbe bene , rilassa. Altrimenti dei calmanti ,pero' badi bene quelli che prendono i cavalli, buona notte.

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