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Calderoli pizzica Napolitano: Riforma o autodeterminazione

Dopo il richiamo contro la secessione, il Colle difende il Sud: "Il Paese deve crescere insieme". Il ministro leghista non ci sta

Calderoli pizzica Napolitano: Riforma o autodeterminazione
All'indomani del pesante richiamo nei confronti del leader della Lega, Umberto Bossi, sul tema della secessione, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano non risparmia un altro appello all'unità del nostro Paese: "O questo Paese cresce insieme o non cresce".  E lo fa dall'Università Federico II di Napoli dove ha partecipato alla cerimonia di inaugurazione del 200° anno accademico della facoltà di Ingegneria. Solo di ieri la dura asserzione: "Il popolo padano non esiste" e oggi rincara la dose, sottolineando come le "enormi potenzialità dello sviluppo di Napoli" e del meridione, siano imprescindibili per la crescita di tutta l'Italia.

Riforma o autodeterminazione - E rapida arriva la replica di Roberto Calderoli, ministro (leghista) della Semplificazione normativa: "L'unica alternativa all'autodeterminazione dei popoli è la trasformazione in senso federale dello Stato, per fare sì che il cittadino venga trattato come tale e non come suddito". "L'autodeterminazione dei popoli  - spiega Calderoli - è un diritto riconosciuto da un organismo internazionale che non si può tirare in ballo soltanto per la missione di pace in Libia, per poi dimenticarsene per tutto il resto". L'unica strada, dunque è la riforma federale perché "l'articolo 139 della Costituzione prevede che solo e unicamente 'la forma repubblicana' non possa essere oggetto di revisione costituzionale". E nella proposta leghista (che comprende anche il dimezzamento del numero dei parlamentari e la revisione della forma di Stato e di Governo) "non vi è traccia di nulla che possa minare l'unità nazionale". I tempi sono brevi: "La settimana prossima la proposta di riforma costituzionale, approvata dal Governo, verrà trasmessa al Senato: dedichiamo i due mesi previsti dal regolamento per l'esame in commissione e, ragionevolmente, la si potrà approvare in aula entro dicembre 2011".

Tessera ad honorem - In mattinata, Napolitano ha presenziato alla cerimonia di inaugurazione del 200esimo anno accademico della facoltà. "Abbiamo assistito a una bella cerimonia con la prolusione del professor Francesco Profumo - ha detto il presidente della Repubblica al termine dell'evento - ci ha dato il senso delle grandi potenzialità e delle prospettive di sviluppo del Paese e di Napoli". Nell'occasione gli è stata anche consegnata la tessera ad honorem dell'Associazione ex allievi.

Incontro con De Magistris -
Prima di recarsi alla cerimonia accademica, il presidente Napolitano ha ricevuto il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, per un incontro di 40 minuti in forma privata a  Villa Rosebery. Il sindaco, secondo quanto si apprende, ha esposto a Napolitano cosa è stato fatto e cosa sta facendo il Comune. Tra i temi affrontati le maggiori problematiche della città, come il lavoro e i rifiuti. Il Capo dello Stato pare aver manifestato grande attenzione e vicinanza nei confronti della città, soprattutto sulla questione dei rifiuti.

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Commenti all'articolo

  • spalella

    03 Ottobre 2011 - 18:06

    Beh, questo è OVVIO. Non si può NEGARE la ricerca di efficenza e di modernità, pretendendo poi di mantenere uno stato unitario di bassa cultura napoletana che ci mantiene nella incultura del basso mediterraneo. La scelta degli italiani col cervello, e con una media cultura, è di essere cittadini di livello ''europeo'' con istituzioni ed efficenze di livello europeo, e non certo uno stato bestialmente unito nell'ignoranza.

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  • peteralm39

    03 Ottobre 2011 - 12:12

    Le pare che essendo una minoranza numerica, solo per questo, dovremmo essere costretti ad assistere, senza fiatare, allo sperpero di preziose risorse, anche in momenti estremamente difficili come quello che stiamo attraversando. Molti parlano e straparlano per ragioni puramente ideologiche e/o per interessi di bottega, ma pare evidente che se il federalismo fiscale, (ognuno si comporti come farebbe un buon padre di famiglia), non sarà prontamente introdotto, faremo assieme la fine della Grecia. Cordialità

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  • iltrota

    02 Ottobre 2011 - 23:11

    Non contesto quei dati: dico solo che se veramente volete la Padania allora fate qualcosa di concreto e raccogliete firme per un referendum, ad esempio, ma sono sicuro che non andrete molto lontano. Purtroppo per voi, siete una grande, grandissima minoranza!

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  • iltrota

    02 Ottobre 2011 - 23:11

    mio Dio, che paura...!

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