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Alfano tra i galletti lombardi Mezzo Pdl vuole andare al voto

Il partito in pressing sul coordinatore. Albertini chiede "una svolta etica", Formigoni accelera su "congressi e primarie"

Alfano tra i galletti lombardi Mezzo Pdl vuole andare al voto
L’apice dello scontro arriva quando si parla di plastica. E che c’azzecca la plastica? C’azzecca, perché Roberto Formigoni, salito sul palco dell’assemblea degli eletti lombardi del Pdl, si prende gli applausi della platea proprio quando stigmatizza il peana della Santanchè sul partito di plastica (il Pdl si intende). «Che in tanti vorrebbero cambiare – sbotta la pasionaria azzurra – pure  quei traditori che tramano per cacciare il capofamiglia», mentre «la materia va bene così com’è». «Nient’affatto – le risponde  il governatore – va cambiato proprio il materiale (la plastica, ovvio), anzi è una decisione che il partito ha già preso... in attesa delle primarie». Ora, cosa si nasconda dietro la plastica è facile immaginarlo, il capo del governo e la voglia di votare subito, ma il fatto è che, fuor di metafora, non sono stati pochi gli interventi dei pesi massimi del Pdl che hanno messo in discussione Berlusconi.

Che dire di Albertini. «Non sarò certo io l’asino a dare l’ultimo calcio al leone ferito nell’arena», spiegava l’ex sindaco di Milano nei corridoi a un cronista che lo incalzava. L’ultimo no, ma prima qualche colpo l’aveva assestato. Per esempio quando ha chiarito che: «La meritocrazia non è essere una bella ragazza, o meglio se devi fare l'attrice o streaptease va bene, ma se devi fare il ministro...». Oppure che sarebbe necessario prevedere un codice etico perché «membri del governo e dirigenti del partito che hanno vicende processuali è giusto che si dimettano…poi sarà da decidere con quali reati e a quale livello se al rinvio a giudizio o in fasi diverse».
Oppure di Podestà, sì proprio l’ex fedelissimo presidente della Provincia, che con toni più sfumati parla della necessità di recuperare «l’etica dei comportamenti perché è la gente che ce lo chiede, perché abbiamo perso gran parte del contatto con il nostro elettorato».

Insomma i maldipancia crescono e l’impressione, neanche tanto sotto traccia, è che ci sia una parte del Pdl pronta a immolarsi per il Cavaliere («Ieri non c’era per dare spazio ad Alfano», precisano i suoi), e un’altra che invece non vede l’ora di cambiare “il materiale” e presentarsi alle urne. Ma, non potrebbe essere diversamente, sono proprio le donne a venire in soccorso del premier. I discorsi di Santanchè, Gelmini e Brambilla avevano un’unica traccia, la difesa di Silvio. «Perché - spiegava il ministro della Giustizia - se noi dimenticassimo l’attacco senza precedenti dei giudici al premier faremmo un grave errore».

Le donne più uno, Alfano. Che quasi a creare un filo conduttore con la Gelmini ha spiegato alla platea che «con ogni probabilità qui non c’è nessuno che potrebbe dire aver ricevuto negli ultimi 16 anni aiuti da Berlusconi». Beh, è arrivato il momento di restituire. «Serve una squadra che lo aiuti e chi non è disponibile lo dica subito». Insomma, «è il momento di restituire gratitudine e questo è il presupposto etico che poi troverà una declinazione politica, ma sarà Berlusconi a decidere se candidarsi o no, noi intanto lo supportiamo». Più chiaro di così.

Anche perché il neosegretario alla vittoria al prossimo turno ci crede, eccome. Attacca i comunisti, se la prende con la sinistra e dice di non aver paura di nessuna  legge elettorale: «Occorre restituire ai cittadini il diritto di indicare il proprio parlamentare, ma mantenendo la possibilità di sapere in anticipo chi è il premier». E fissa le parole chiave per il futuro: «Merito, responsabilità e passione». La passione, certo perché «se non ci credono gli eletti, non ci credono gli elettori». Punta alla stagione congressuale («si aprirà ai primi di dicembri») per selezionare una classe dirigente  «senza padroni e contro i padrini». «Contro i padroni delle tessere», perché «chi ha la tessera non può delegare nessuno» a esprimere preferenze. E lancia un messaggio a camorristi e 'ndranghetisti d'esportazione: «Ogni loro tessera e voto al Pdl sarà usato per fare leggi contro la mafia». Si può vincere, dunque. Gli azzurri hanno perso consensi, e questo è un fatto, ma il travaso di voti non c’è stato. E allora? Quello che deve fare il Pdl è rivolgersi a quel «40% di persone che oggi non sanno chi scegliere».

di Tobia De Stefano

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Commenti all'articolo

  • liberal1

    03 Ottobre 2011 - 09:09

    è giunta l'ora di fare il partito con primarie per elezione diretta del premier ma anche di chi dovrà presentare in lista che sia comunale regionale o parlamentare tutti devono spiegare il loro programma e perché scegliere loro anziché un altro candidato. Nessuno vuole la morte di Berlusconi ma Berlusconi non è eterno e poi la Santanchè se fa le primarie è finita o no? Dimenticavo fa l'imprenditrice bene se non sarà eletta torni a lavorare in azienda ha di che vivere mica vorrà fare come la mercegaglia speriamo di no

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  • imahfu

    03 Ottobre 2011 - 08:08

    Che ci fa un pollo tra i galletti?

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  • Borgofosco

    03 Ottobre 2011 - 08:08

    Purtroppo si sta pagando l'errore del predellino. Fini non andava 'imbarcato' nel nascendo Pdl a costo della sconfitta elettorale. Era chiaro da tempo che il sempiterno politico bolognese fosse un 'nemico' in casa. Lo aveva dimostrato in svariate occasioni. Errore tragico che sta mettendo a repentaglio, se non la ha già compromessa, questa legislatura. Anche l'aver contribuito alla vicepresidenza della Corte Costituzionale, di Michele Vietti è stato un errore. L'uomo di Casini agisce di sponda con il 'Colle' ed assieme assecondano, sin dal Lodo Alfano, il golpe antiberlusconiano. Il nuovo partito dovrà liberarsi da questi equivoci. Non potrà rinascere una nuova Dc, fatto che sarebbe anacronistico. Berlusconi è nella storia e soltanto questa saprà giudicare, come farà con Craxi, chi e perché ha ordito i complotti che stanno distruggendo queste due figure politiche. Il nuovo partito liberal democratico dovrà, in primis, sbarazzarsi di tutti i fantasmi del passato.

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  • Dream

    02 Ottobre 2011 - 20:08

    gli altri? riciclano la plastica per trasformarla in poltrone ancora piu' comode e durature..come non vorrei vederli piu'...

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