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"Cav, presto le dimissioni" Se molla è colpa di Giulio

Annuncio-choc di Giuliano Ferrara: "E' di cattivo umore, forse lascia. Studia un nuovo partito. Tremonti? Imbroglione". Marina: "Non molla"

"Cav, presto le dimissioni" Se molla è colpa di Giulio
"Il presidente del Consiglio è di cattivo umore. Minaccia di andarsene", lo ha detto Giuliano Ferrara, direttore del Foglio, ospite alla trasmissione Agorà su Raitre. "Ho sentito Berlusconi - ha affermato, secondo la sintesi delle sue parole diffusa dall'ufficio stampa della trasmissione - ed è molto di cattivo umore. Minaccia di andarsene lasciandoci in balia della sorte e non di un alternativa concreta". Parole che arrivano quasi in contemporanea con le dichiarazioni della figlia del premier, Marina: "Mio padre non lascia per amore di democrazia". In verità, come spiega anche Renato Besana sulle pagine di Libero, il presidente del Consiglio starebbe studiando una exit-strategy, un piano per lasciare la scena.


Lo scontro con Tremonti - In verità, però, i rapporti sempre più tesi con Giulio Tremonti avrebbero veramente fatto balzare in testa al Cavaliere l'idea di un passo indietro. L'affondo di martedì del titolare di Via XX Settembre, che aveva evocato le urne per poi ritrattare, non è stato digerito del permier, secondo il quale la frase era un chiaro attacco di Tremonti nei suoi confronti. L'altro terreno di scontro, invece, è quello realtivo alla nomina al vertice di Bankitalia. Chi sarà l'erede di Mario Draghi? Oggi ancora non è dato saperlo. Berlusconi spinge per Fabrizio Saccomanni, direttore generale di Palazzo Koch e candidato naturale alla successione. Ma Tremonti non molla, e spinto anche da Umberto Bossi continua a invocare la nomina di Vittorio Grilli, direttore generale del Tesoro e suo uomo di fiducia. Il rapporto, insomma, è logoro, e il Cavaliere, nonostante le smentite, sarebbe stato sfiorato dall'idea di dimettersi e rimescolare ancora una volta le carte dello scacchiere politico.

"Studia un nuovo partito" - Nel suo intervento ad Agorà, Giuliano Ferrara si è anche dilungato sulla possibilità che Berlusconi dia vita a una nuova formazione politica. "La responsabilità di Berlusconi in politica e la tragedia - ha sottolineato l'opinionista - è di non aver affrontato la questione della crescita quando doveva farlo e quando lo ha annunciato a gennaio dello scorso anno. Questo è il fallimento recente di Berlusconi. Speriamo che ora faccia una dieta di sangue di tigre e bistecche di eone". Secondo quanto dichiarato da Ferrara, Berlusconi starebbe "sondando la base del Pdl per capire se c'è la possibilità di fare un partito di supporto". Così il direttore del Foglio accredita le recenti indiscrezioni di stampa sui porgetti del Cavaliere in vista della prossima tornata elettorale.

"Giulio imbroglione viziato" - Nella sua sortita televisiva, l'Elefantino, senza giri di parole, ha attaccato il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, prendendo così nettamente le parti di Berlusconi nello scontro che sta consumando ormai da mesi con il titolare dell'Economia. La critica del direttore del Foglio è aspra, durissima. Ferrara ha infatti bollato il titolare di via XX Settembre come "un tributarista di genio e per metà un bambino capriccioso e un colossale imbroglione". Il superministro, insomma - dopo quelle provenienti dal partito stesso - è nuovamente bersaglio delle critiche mosse da intellettuali che fanno riferimento al Pdl.

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Commenti all'articolo

  • imahfu

    11 Ottobre 2011 - 19:07

    Se B. deve mollare, che vada in gabinetto, per decenza, almeno. Tanto i Ministri e il Governo sono stitici. In anni di gabinetto non hanno mai fatto nulla

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  • gabrielli

    10 Ottobre 2011 - 18:06

    tremonti banbino ai superati veri ostacoli e ora ti perdi in un becchiere d'aqua !!

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  • ciannosecco

    07 Ottobre 2011 - 11:11

    Niente di male se credi alle favole,come quella del tesoretto,clamorosamente sbugiardato, ma evita di farcele passare come se fossero vere.Siamo tutti grandi e vaccinati,non vorrei che tu abbia capito che siamo giovani, di sinistra e polli.

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  • bruno osti

    06 Ottobre 2011 - 15:03

    è nelle notizie del TG1 di oggi che la pressione fiscale, entro l'anno, probabilmente arriverà al 50%, con un DP di 2000 Mld. Ricorda quando il CSX al vi ha lasciato il governo con il 42%, un DP di 1.600 Mld per i quali veniva in continuazione massacrato, inventandovi anche le fantomatiche (e mai elencate) 64 nuove tasse ? Aveva lasciato anche un avanzo di gestione, ora sparito, volatilizzato, disperso. Lei ha accennato di danni della SX; ce ne ricorda qualcuno?

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