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Passo indietro della Bongiorno per il testo sulle intercettazioni

Approvato l'emendamento Costa-Contento: divieto di pubblicazione fino all'udienza filtro. La futurista si dimette: "Accordi violati"

Passo indietro della Bongiorno per il testo sulle intercettazioni
Dalla maggioranza è arrivato il via libra all'emendamento Costa-Contento che riguarda il divieto di pubblicazione delle intercettazioni prima dell'udienza filtro. Così, come annunciato, il presidente della Commissione Giustizia alla Camera, Giulia Bongiorno, si è dimessa dall'incarico di relatrice del ddl intercettazioni. La deputata futurista, che nel 2010 partecipò alla prima stesura del testo - all'epoca faceva ancora parte della maggioranza - sancì un accordo con Angelino Alfano e Niccolò Ghedini, che prevedeva che il testo permettesse la pubblicazione almeno dei riassunti delle intercettazioni durante la fase delle indagini preliminari. L'emendamento Costa-Contento, al contrario, supera il lodo del 2010 e stringe i tiranti del segreto: gli atti investigativi e le intercettazioni, infatti, saranno pubblicabili per riassunto soltanto dopo l'udienza filtro.

"Violato un accordo politico" - La Bongiorno, dopo il voto, ha tuonato: "Che improvvisamente si decida di portare avanti un testo con stravolgimenti, per me è violare un accordo politico che era il presupposto per il mio sì". Con queste parole ha la parlamentare Fli ha rimesso il suo mandato. "Io mi riconosco - ha sottolineato - nel testo frutto del compromesso, della mediazione raggiunta in lunghissimi incontri quando io ero nella maggioranza". Una mediazione che, ha aggiunto la Bongiorno, "non è fallita. Ma non mi riconosco per nulla in questo testo". Il cambiamento, ha proseguito, "non mi può stare bene: chi ha trattato con me aveva anche il mandato di Berlusconi. Tutti - ha concluso - si sono lamentati delle intercettazioni sui giornali dimenticando che c'era questo testo. Ora isi è inciso sulla parte più dibattuta, più oggetto di incontro".

Palma: "Nessuna ragione per dimettersi" - Alla Bongiorno ha replicato il ministro della Giustizia, Francesco Nitto Palma, che ha sottolineato come le modifiche al ddl non costituiscono "una ragione concreta per dimettersi da relatore". In precedenza aveva spiegato: "Ognuno - ha proseguito il Guardasigilli - è libero di adottare le decisioni che meglio ritiene. Mi auguro che il presidente Bongiorno non voglia giungere alla conclusione delle dimissioni. Il provvedimento che ci si augurà verrà approvato in Parlamento - aveva continuato prima del voto - è sostanzialmente quello varato in Commissione con la relatore Bongiorno. Nel mondo della politica qualcosa si può cambiare. Mi sembra che il campiamento che si porspetta, cioè quello di cui all'emendamento Costa, sia assolutamente ragionevole, e per altro in lina con la filosofia del provvedimento perché sostanzialmente incentra la possibilità all'unanimità".

Il voto - L'emendamento ha visto il voto contrario del Partito Democratico, di Terzo Polo e di Italia dei Valori. Per i democratici, il ddl rimane il "de profundis della libertà". Contestualmente è stata approvata la norma che prevede l'obblico di rettifica, che però sarà imposta soltanto ai siti internet registrati: esclusi, dunque, i blog amatoriali. La decisione è arrivata con il via libera all'emendamento firmato da Roberto Cassinelli del Pdl. Nella medesima direzione andavano due proposte di Pd e Udc: il parere, per inciso, è passato all'unanimità. Dopo il passo indietro della Bongiorno, il nuovo relatore del ddl è Enrico Costa, il capogruppo del Pdl in commissione Giustizia della Camera.

La manifestazione - Vivace la protesta di blogger e mondo del giornalismo contro il ddl intercettazioni. Al Pantheon la Federazione nazionale stampa italiana ha organizzato un presidio. Per Franco Siddi, segretario Fnsi, il disegno di legge "devasta ancora di più l'immagine dell'Italia nel mondo". Quindi l'attacco al deputato Pdl Maurizio Paniz: "Ha detto che bisogna determinare per legge anche il carcere fra le sanzioni per i giornalisti. Penso - ha aggiunto Siddi - che in questo caso siamo da considerare dei baluardi di libertà. Mandateci pure in carcere. Questo è un presidio che chiamerà altre piazze". Per la cronaca, la proposta di Paniz è stata giudicata dal ministro della Giustizia Nitto Palma "non interessante".

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Commenti all'articolo

  • futuro libero

    06 Ottobre 2011 - 16:04

    capisco che ora sia allegramente felice e milionaria per avere fatto avere l'assoluzione del suo cliente, lei parla di tradimento, ma lei prima era con il PDL poi lo ha tradito con fini, forse con la notorietà l'ha dimenticato?

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  • blu521

    06 Ottobre 2011 - 13:01

    Complimenti! Un passo in avanti. Prima erano abusivi, adesso si chiede perchè stanno la? Semplice: il pdl in commissione Giustizia non ha la maggioranza. I regolamenti parlamentari ( basati sul sistema proporzionale) non sono stati cambiati dopo la modifica del sistema elettorale (maggioritario). Alcuni parlamentari conquistati dalla moral suasion del puttaniere facevano parte di un diverso gruppo parlamentare, ed ora scilipoti & affini esercitano l'omeopatia da qualche altra parte. Il frottolone invece, sta li abusivamente, ma solo a tempo perso. Perchè non comperare l'opposizione? Se lei per opposizione intende il pd, allora direi che ama le caricature, gli altri sono minoritari, inutile sprecare danaro. Concordo con lei: i regolamenti parlamentari nutrono un profondo ed ingiustificato livore nei confronti del puttaniere del consiglio

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  • gasparotto

    06 Ottobre 2011 - 10:10

    C'è gente in questo forum,che lascia capire del perchè tanto livore da parte di alcuni giudici nei confronti di Berlusconi. Sono catechizzati contro il premier e accettano come oro colato quello che va raccontando il trattorista molisano perito elettrotecnico,miracolato dall'utopico 68 ed altri della sua risma. Mi riferisco a Berlusconi che dicono, governi dopo avere comperato i voti di alcuni deputati passati nel suo schieramento. Come se si fosse al mercato delle vacche in quel di Modena. Non è possibile che siano passati per moral suasion? Del resto anche loro hanno più volte dichiarato che vi siano passati per convinzione personale o per ottenerne degli utili. Scilipoti per esempio vuole che siano rese legali le medicine alternative,come la sua omeopatia. La Buongiorno invece appartiene ormai ad un partito che ha fatto il 48 per fare cadere Berlo.Non vedo perchè continui ad occupare posti chiave che sono del PDL. Comunque se Berlo compra i deputati perchè non li compra anche il PD?

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  • vittoriomazzucato

    06 Ottobre 2011 - 09:09

    Sono Luca. E' da condividere il pensiero del commento n° 3 di Bussirino. GRAZIE.

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