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Berlusconi fonda Forza Gnocca Poi vola a far festa da Putin

Silvio ironizza sul nome del nuovo partito. Opposizione indignata: "Un porco". Intanto Cav in Russia per il compleanno dell'amico

Berlusconi fonda Forza Gnocca Poi vola a far festa da Putin
Ha scatenato moltissime reazioni la boutade di Silvio Berlusconi di cambiare nome al Pdl. Lui l'ha buttata lì: "Lo chiamerei Forza Gnocca". Ma il Cav è stato preso troppo sul serio così su di lui si sono abbattuti (in un momento già molto complicato) gli strali dell'opposizione. Ma lui sembra non farsi condizionare troppo da chi non ha colto al volo la sua battura sul nuovo nome del partito: stamattina è salito su un aereo ed è volato a Mosca per festeggiare il compleanno di Putin.

Di seguito il pezzo di Mattias Mainiero


Consiglio a Silvio Berlusconi: presidente, non faccia mai più battute. Diventi triste, prenda esempio da Veltroni che assomiglia ad un cocker bastonato. In Italia le battute non le capisce più nessuno. Questo è un Paese che ha perso la capacità di sorridere. Niente ironia. Autoironia neanche a parlarne. La cronaca: ieri Berlusconi, rivolto  ad un gruppetto di parlamentari del Pdl, ha parlato del probabile restyling del partito e della necessità di una nuova sigla. «Il nome  del Pdl - ha detto - non è nel cuore della gente. Si accettano dei suggerimenti, faremo fare dei sondaggi». Poi la battuta, inequivocabilmente battuta: «Mi dicono che il nome che avrebbe maggior successo è Forza Gnocca». Tutto qui. Ma l’Italia è l’Italia. La politica un po’ peggio. Apriti cielo. Berlusconi ha parlato e le opposizioni sono insorte, assieme anche a qualche esponente del Pdl. Critiche, accuse, sconcerto, sgomento, oltraggio. Per un divertissement, una boutade che oltretutto riguardava se stesso, mica gli altri. Cronaca di un Paese che assieme all’ironia sembra aver perso anche la testa.

Pier Luigi Bersani, uomo fino a prova contraria intelligente: «È una cosa desolante. Mi viene in mente che in queste ore stanno facendo i funerali delle cinque donne morte a Barletta». Con tutto il rispetto per le donne morte e per il dolore di Bersani, in Italia i funerali sono eventi abbastanza frequenti, come nel resto del mondo. Purtroppo, si muore, anche da noi, e per tanti motivi. Da oggi in poi Berlusconi potrà fare battute solo dopo la mezzanotte. E mi raccomando: comici e umoristi, soprattutto di sinistra, rispettino la fascia oraria 8-24. Bersani e il centrosinistra vigilano. Rosy Bindi: «Mi chiedo se ci possiamo permettere una battuta su quella che non è una farsa ma una tragedia». Ad occhio e croce, meglio che suor Bindi non si permetta certe battute.

Savino Pezzotta: «Mi sembra che sia un modo di vedere la vita che non convince, che non mi piace». Pezzotta che fa outing? Questa è nuova. Anna Paola Concia, deputata del Pd, attivista Lgbt (sigla che sta per lesbiche, gay, bisessuali e transgender): «Inutile dire che in un qualsiasi altro Paese un personaggio simile si sarebbe dovuto dimettere, ma forse è il caso di mettere in guardia le italiane e gli italiani sul pericolo di assuefazione a questa immagine indecorosa che Berlusconi e il suo partito di maschilisti vogliono dare delle donne italiane che, non mi stancherò mai di ripeterlo, sono e vogliono decisamente altro». Chissà. Forse in giro qualche donna che vuole le cose tradizionali e non Lgbt sarà rimasta. Non crede, on. Concia? Vittoria Franco, senatrice del Pd: «Io credo che da parole in libertà come quelle di oggi emerga chiaramente che il premier non ha più cartucce a disposizione». Probabile: otto in una notte. Anche Rocco Siffredi ogni tanto deve ricaricarsi.

Questa non dovete perderla: Franco Grillini, presidente di Gaynet: «Ma il Vaticano che ne pensa?». Difficile dire, là vige una regola: voto di castità.
Gianni Alemanno: «È una battuta sbagliata. Un incidente di percorso che non va però enfatizzato. Da Alfano abbiamo avuto garanzie che si va avanti con il cambiamento». Tranquilli, elettori di Alemanno, possiamo garantirvi che Berlusconi non pensa a Forza Pisello. Claudio Scajola: «Forza Gnocca poteva essere evitata. Ma non ci si può aggrappare ad una battuta». Vero, meglio aggrapparsi al contenuto della battuta. Incredibile. Berlusconi si prende in giro. E gli altri si scandalizzano e si offendono. Forse ha ragione Umberto Bossi. Ai cronisti che gli chiedevano un commento, ha detto: «Siete invidiosi». Domani alluvione di dichiarazioni sul significato vero dell’invidia con dotte citazioni. Che Paese triste.

di Mattias Mainiero

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Commenti all'articolo

  • Takkodigino

    11 Ottobre 2011 - 03:03

    da quando in qua "le cose tradizionali" sono le corse ad Arcore per partecipare a feste dove ottantenni se la fanno con diciottenni che vogliono sfondare nel mondo dello spettacolo? O forse "le cose tradizionali" sono le belle ragazze che per trovar lavoro "si devono scegliere un fidanzato ricco?" Un'esponente lgbt fa un'osservazione mirata e precisa e l'autore cosa fa, NON risponde ma punta l'indice BelusKonico sul fatto che e' lesbica? Ma che paese di merda! (oh non l'ho detto io….)

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  • Jasek

    09 Ottobre 2011 - 11:11

    stai a vedere che adesso la colpa dell'incontinenza sessuale di silvio e' anche quella della sinistra, per colpa della liberazione sessuale del 68. Non mi pare però che a quei tempi si predicasse di pagarla, la gnocca.. o mi e' sfuggito qualcosa? Siamo alle solite: solito scaricabarile. E' lì da 20 anni. Se avesse pensato meno a copulare e approfittare della sua posizione a fini personali, piuttosto che a fare gli affari dell'Italia, per cui e' stato messo dove sta.. forse le cose andrebbero meglio. Se copula in modo incontinente e' colpa del 68; se l'Italia va a rotoli e' colpa di Prodi; se riceve avvisi di garanzia e' colpa dei giudici (non del fatto che commetta dei reati). Per il resto, sarà colpa del fato, della natura matrigna... o di Dio..? Silvio...dai retta: prenditi le tue responsabilità.. e vai a Panama. Grazie.

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  • pi.bo42

    08 Ottobre 2011 - 23:11

    Secondo un vostro postatore tutti i sinistri sono gay, dando un'occhiata agli ultimi sondaggi dunque più del 40% degli italiani! Nulla da eccepire, ma mi sembrano dati poco credibili!

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  • gasparotto

    08 Ottobre 2011 - 08:08

    Quando fui giovane,i costumi erano ancora castigati.C'era la censura,i preti all'oratorio ci facevano lezioni sui peccati e ci raccomandavano di non fornicare,al cinema tutt'al più, ti era dato vedere di sfuggita qualche coscia di Abbe Lane,al liceo le donne da una parte con grembiule e gli uomini dall'altra.Sì, nascevano amori e passioni,ma si vivevano in assoluto decoro,qualche bacio dato per strada suscitava meraviglia e poche donne indossavano i pantaloni. Poi,all'improvviso arrivò la grande onda di protesta,capitanata dai soliti progressisti di sinistra.I loro giornali beffeggiavano la censura,irridevano quel costume,parlavano di liberazione dall'oscurantismo clerico-fascista. E fu così che non c'è film senza scene hard,cocotte definite pornostar,Siffredi acclamato come il macho latino,donne che gridano alla liberralizzazione della gnocca.. Ora che gli succede a questa gente? Berlusconi parla di gnocca e loro si scandalizzano.Sono o no matti? Si potrebbe votare per i matti?

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