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E il Colle sogna il governo di tregua

Napolitano a Biella ricorda il 1953: "Il presidente affidò l'incarico a Pella. Non durò molto ma servì". Sembra un assist a Pisanu

E il Colle sogna il governo di tregua
Napolitano parla del 1953, ma è impossibile non associare il suo ricordo del "governo di tregua di Pella" al presente. Nel giorno in cui esplode con maggior forza il maldipancia di Scajola e Pisanu, che starebbero pensando ad una sfiducia a Berlusconi, e mente Bossi torna a tuonare che "non si arriva a fine legislatura", il presidente della Repubblica, in visita a Biella, si lascia andare all'amarcord storico-politico: "Nel 1953, dopo elezioni di rottura, il presidente Luigi Einaudi affidò a Giuseppe Pella l'incarico di formare un governo di tregua dicendo: 'ce n'è‚ bisogno'. Non durò a lungo, ma servì". Un messaggio, nemmeno troppo cifrato, a Berlusconi e a chi nella maggioranza ribadisce di non voler mollare. E siccome all'ordine del giorno c'è anche la grande alleanza cattolica (firmata Pisanu, naturalmente) contro il Cavaliere, fanno un certo effetto anche le parole successive del capo del Quirinale: "Svolgo il mio mandato in condizioni di giorno in giorno difficili". Contro la crisi servono "spirito di sacrificio e slancio di innovazione" e "coesione", come ha chiesto il Papa. Per questo, Napolitano ha ringraziato la Chiesa.


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Commenti all'articolo

  • colani

    07 Ottobre 2011 - 22:10

    Ancora una piccola annotazione. Lei evoca cose che quasi nessun italiano conosce più, vuoi per l`anagrafe, vuoi anche perchè di poca rilevanza politica. Sono altri problemi che affliggono questo paese, se poi si evocano gli avvenimenti del 1953 per lanciare un messaggio all`attuale governo, mi sembra un troppo cifrato, una cosa detta tra le righe.

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  • colani

    07 Ottobre 2011 - 22:10

    Sento il bisogno di scriverle perchè Lei, molto raramente, quasi mai, ha speso parole buone per il nord. Lo sappiamo che le sta più a cuore il suo caro sud, lo sappiamo che se lo fa è anche perchè sicuramente sta dalla parte dei deboli. Che poi così deboli non sono, infatti non perdono occasione di mostrare tutta la loro forza a colpi di pistole, mitra, addirittura bazooka. Parli anche della gente del nord che lavora che suda che a volte fa anche fatica ad andare avanti, altrimenti se va avanti a difendere esclusivamente la parte che le sta più a cuore, contravverrebe agli ideali di una Italia Unita.

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  • aifide

    07 Ottobre 2011 - 13:01

    Non molto tempo fa Napolitano aveva detto che in presenza di una maggioranza parlamentare lui non poteva nemmeno ipotizzare un altro governo! E ora? Fa dietrologia? Se lo scordi proprio: solo un voto di sfiducia del Parlamento potrebbe decretare la fine di questo governo anticipata ripsetto al termine naturale. E attenzione: non è nemmeno ipotizzabile un qualsiasi "golpe": questa volta sarebbe la guerra civile!

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  • lorisvioni

    07 Ottobre 2011 - 12:12

    Ma un giorno, che é uno, non riesce a stare zitto? D'accordo che é il Capo dell'Opposizione, ma secondo la sua adorata Costituzione dovrebbe essere (o almeno apparire) super partes.

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