Cerca

Brunetta escluso dal vertice "Andate tutti affanculo"

Il ministro della Pubblica Amministrazione se la prende con il partito per essere stato escluso dal vertice Berlusconi-Tremonti

Brunetta escluso dal vertice "Andate tutti affanculo"
Continua la maretta in casa Pdl. Questa volta a dare in escandescenza il ministro della Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta, che avrebbe mandato - secondo le indiscrezioni de Il Tempo - letteralmente "affanculo" i suoi compagni di partito. Motivo? Il mancato invito al vertice che si è tenuto ieri a Palazzo Grazioli tra il premier Berlusconi e il Ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, (a seguito di un altro vertice di maggioranza) per discutere delle misure da inserire nel decreto sviluppo e della nomina del nuovo Governatore di Bankitalia.

Grande escluso - L'invito di Brunetta, però, deve essersi smarrito nei corridoi del palazzo. E allora lui esplode: "Se questo è il modo di fare allora se ne andassero tutti aff...". Inutili i tentativi di scusa degli ambasciatori Fabrizio Cicchitto e Marco Milanese: "Renato, ti abbiamo fatto cercare ma non ti abbiamo trovato". Giustificazione a cui il ministro ha prontamente ribattuto: "Io ero in Consiglio dei ministri dove volete che stia un ministro...?". 

Tremonti - Ma Brunetta non è l'unico "sconfitto". Anche Tremonti, infatti, non può essere certo contento della scelta  del ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani, come coordinatore del lavoro per mettere insieme le proposte per il ddl sviluppo di i ministri, gruppo parlamentare Pdl e alleat. Un modo gentile per metterlo in disparte...

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • mpex81

    08 Ottobre 2011 - 07:07

    C'è da rimanere esterefatti dal commento di piccioncino, perché delle due l'una: o è in malafede o ha veramnete grossi problemi di comprensione. Quello di scaricare tutto sulla sinistra, che negli anni che lui cita fra l'altro non ha mai governato, non solo è fuorviante, ma è una baggianata. Il grande debito pubblico lo dobbiamo, principalmente, ai governi degli anni '80, governo Craxi in primis. Governi che dovevano accontentare una miriade di loro amici spendendo e spandendo. E se non ricordo male, molti dei democristiani, liberali, socialisti di quell'epoca ora ce li troviamo nel PDL o al governo. Lo sa il nostro pennuto che Brunetta, Sacconi, Tremonti facevano parte degli staff economici dei vari governi del CAF e che Cicchitto era socialista così come la Boniver ? Nessuan colpa a questa gente e ai democristiani ora presenti nel PDL che hanno buttato vagonate di miliardi nel sud senza costruire un bel niente ? La sinistra ha le sue colpe ma maggiori sono quelle dei governi ...

    Report

    Rispondi

  • italodemocratico

    07 Ottobre 2011 - 21:09

    Poverino spera sempre di essere invitato al prossimo, bunga bunga, e quelli non lo invitano,cattivoni.

    Report

    Rispondi

  • Marco_Aurelio

    07 Ottobre 2011 - 19:07

    Inutili i tentativi di scusa degli ambasciatori Fabrizio Cicchitto e Marco Milanese: "Renato, ti abbiamo fatto cercare ma non ti abbiamo trovato". .....ma nei cassetti ci hanno guardato gli "ambasciatori"???? saluti

    Report

    Rispondi

  • diesonne

    07 Ottobre 2011 - 19:07

    da un ministro si richiede come pria cosa-essere civile nel linguaggio-il suo non si usa neppure alle betole

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog