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Scajola, Pisanu, Formigoni Ecco i nuovi nemici del Cav

Altro che Fini e Giulio. Silvio accerchiato da forze trasversali. Governatore cavalca il sogno centrista: "2013? Basta Berlusconi"

Scajola, Pisanu, Formigoni Ecco i nuovi nemici del Cav
Fini e Tremonti? In confronto alla nuova ondata di maldipancisti e ribelli, i loro erano solo bisticci tra innamorati. Oggi Berlusconi deve far fronte a un fuoco di fila che mai ha visto in politica (nelle aule giudiziarie è un'altra storia). I frondisti di centro, guidati da Claudio Scajola e Beppe Pisanu, da settimane se non mesi stanno raccogliendo decine di adesioni in Parlamento, tessendo la trama di una alleanza trasversale dal Pdl al Pd. Proprio quello che Gianfranco, nella seconda metà del 2010, non era riuscito a fare. Su Libero di domenica 9 ottobre Giampaolo Pansa avvertiva che Scajola e Pisanu la sanno lunga, e che in fondo il dopo Silvio è già cominciato. Le grandi manovre, passate anche dai tavoli del ristorante romano Galleria e da pause in Buvette, arrivano ora fino al Pirellone. Perché l'ultimo in ordine di tempo a cercare la spallata al premier è stato niente meno che Roberto Formigoni. E guarda caso l'attacco frontale arriva attraverso una intervista a Repubblica. Più attacco trasversale di così non si può.

L'ultimo assalto - Nell'edizione domenicale del quotidiano diretto da Ezio Mauro, il governatore della Lombardia ribadisce: "Berlusconi non sarà il nostro candidato nel 2013, è una scelta ormai compiuta dal presidente ma va portata a conoscenza dei nostri alleati, degli elettori, degli interlocutori politici". Scelta già compiuta? Forse sì, ma i tempi e i modi dell'uscita di scena li vuole decidere Silvio Berlusconi. L'impressione del Cav, e non solo, è che invece ci siano molti tra i suoi che tenteranno di anticiparla di molti mesi. "Non mangia il Panettone", sibila qualcuno nel governo a proposito del presidente del Consiglio. E infatti Formigoni va a braccetto con i malpancisti. Le posizioni di Scajola e Pisanu non sono "il preannuncio di uno strappo, ma uno stimolo per il governo", assicura Formigoni. Che però sogna Un Pdl "moderato", magari per far fuori la Lega e imbarcare il Terzo Polo. E' l'obiettivo del Celeste, non certo di Berlusconi. L'ipotesi di una "costituente di centro" è sull'agenda di Formigoni. "Alfano - aggiunge il governatore -, aiutato da tutti noi, deve dare il via alle operazioni. Il primo luglio è alle spalle. Dobbiamo mettere nel conto le possibili elezioni anticipate. Sappiamo tutti che ci sono insidie, svolte possibili, trabocchetti che potrebbero anticipare la scadenza naturale del 2013 che il presidente continua legittimamente a indicare. Dunque, si apra subito il tavolo con i moderati". E poi via alle primarie, "anche per il premier". E lui sarà della partita? Formigoni, democristianamanete, non esclude la corsa e nemmeno "contempla" l'eventualità. Appunto: il dopo Berlusconi pare già cominciato.

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Commenti all'articolo

  • cantagallo

    11 Ottobre 2011 - 10:10

    Non entro nel merito di eventuale rimpasto di governo e sull'opportunità di dare un segnale di rinnovamento dell'esecutivo per l'attuazione delle riforme. Voglio invece giudicare il comportamento dei soliti democristiani . Quando la nave sta per affondare i topi scappano ...per salire sulla nave del nemico. Scagliola e Pisanu poi si vede che la loro posizione è strumentale:vogliono cariche e poltrone e per questo sono disposti ad allearsi anche con il diavolo.

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  • brunero48

    11 Ottobre 2011 - 09:09

    Sulle dimissioni di Berlusconi o sulla formazione di un governo di emergenza sono in corso molti dibattiti fra i partiti all'interno della maggioranza e anche tra l'opposizione. La crisi economica in atto, la più dura e profonda del dopoguerra e che coinvolge tutto l'occidente, alla fine grazie ad una politica di riforme e di lacrime e sangue(sperando che il governo riesca ad approvare in tempi brevi i provvedimenti che ha annunciato) è possibile che si esaurisca e si inizi a intravvedere qualche segnale di ripresa. questo dipende dall'Italia ma non solo.Se, come mi auguro, così sarà Berlusconi, ammesso che duri fino al 2013, chiuderà in bellezza la legislatura attribuendosi i meriti dell'uscita dalla crisi. E' ovvio che le opposizioni questo non lo vogliono. Esse vorrebbero entrare subito a far parte del governo(senza Berlusconi ovviamente) per condividere i meriti della vittoria sulla crisi, quando non per presentarsi come le salvatrici del Paese.

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  • perfido

    10 Ottobre 2011 - 22:10

    Chi nasce tondo non può morire quadro. Comunque diceva mio "nonno" : molti nemici molto onore. Saluti.

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  • nevenko

    10 Ottobre 2011 - 20:08

    Casini,Formigoni,Fini,Scajola,Pisanu,Bersani,Di Pietro,Vendola,Veltroni,Rutelli,sarebbe un evento micidiale.Lascerebbe un segno indelebile nella politica ma,sopratutto,nella popolazione italiana.Un grande evento.

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