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Scajola non c'era: ricatto continuo

L'incontro tra il Cav e il capo dei frondisti dura tre ore. Ma subito dopo l'ex ministro non vota in aula e il governo va sotto. La poltrona non basta?

Scajola non c'era: ricatto continuo
Il tanto vociferato incontro tra Claudio Scajola e Silvio Berlusconi è durato quasi tre ore. L'ex ministro ha definito il mini-vertice "una chiacchierata sincera tra amici". Al summit era presente anche il segretario del Pdl, Angelino Alfano. Ai giornalisti che chiedevano se si fossero ricomposti i dissidi con il vertice del partito, Scajola non ha voluto replicare e si è limitato a ripetere: "E' stata una chiacchierata sincera tra amici". Per l'ex ministro si parla di un ruolo più importante nel partito. E proprio mentre il Pdl cerca di ricucire con il frondista, lui continua il ricatto. Scajola, al pari di Giulio Tremonti, non era infatti in aula a Montecitorio nel momento in cui il governo è andato sotto sul bilancio dello Stato. Anche Scajola, insomma, non ha votato (nella maggioranza, nel frattempo, è scattata la 'caccia' alla giustificazione per l'assenza). Si è poi appreso che in serata l'ex ministro dello Sviluppo incontrerà anche l'altro maldipancista, il senatore Beppe Pisanu, con cui farà il punto della situazione.

La Russa seda il maldipancia - Una giornata di incontri, che avvengono e che saltano. Nella fitta agenda del Pdl, tra premier e frondisti, sta il destino del governo alla vigilia di due appuntamenti decisivi: il voto di mercoledì sul dl intercettazioni (che è stato poi rimandato) e il confronto, probabilmente al via giovedì, sul decreto sviluppo, che dopo gli ultimi avvenimenti si fa sempre più teso. E così, in un contesto in cui bisogna sedare i malumori di Scajola e Pisanu, Berlusconi punta soprattutto sul primo. Il premier è convinto che l'ex ministro in animo non abbia intenzione di tradirlo. "Claudio non è un Giuda", ha ripetuto il Cavaliere ai suoi. A scacciare il maldipancia ci prova anche il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, che a margine di una conferenza stampa ha dichiarato: "Auspico che Claudio Scajola, con cui ho un ottimo rapporto, possa contribuire alla crescita del Pdl con un ruolo più pregnante". Una poltrona per Scajola con cui blindare il Cavaliere e il destino dell'esecutivo. Peccato però che Claudio, subito, alla prima occasione buona, abbia tradito ancora.

La chiave - Secondo molti nel centrodestra, la chiave per convincere Scajola a non fare scherzi sarebbe proprio quella di assegnargli una nuova, prestigiosa carica all'interno del partito. Un incarico all'altezza della sua ambizione (notevole), magari da coordinatore. Di fronte ad una offerta simile, è difficile se non impossibile che Scajola rifiuti. D'altronde, come ha scritto Franco Bechis su Libero in edicola oggi martedì 11 ottobre, la sciaboletta del congiurato Claudio è già mezza spuntata, visto che al momento soltanto due suoi fedelissimi pensano di mollare la maggioranza per salire sul carro di Montezemolo e dei centristi. Il resto dei quasi 20 deputati considerati papabili di fuga preferisce, invece, restare al governo e se possibile estromettere Tremonti.

Tre amici al bar - Sempre oggi pomeriggio è previsto un altro incontro tra i capoccia della rivolta: Pisanu, il sindaco di Roma Gianni Alemanno, il governatore della Lombardia Roberto Formigoni (che al quotidiano tedesco Suddeutsche Zeitung ha assicurato: "Il governo ha poche settimane di vita") e, appunto Scajola. Probabile che i quattro amici al bar rimangano in tre.

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Commenti all'articolo

  • jerico

    12 Ottobre 2011 - 11:11

    Quella di Scajola è solamente una squallida vendetta per essere stato costretto a dimettersi da Ministro per la vicenda dell'appartamento nei pressi del Colosseo.Lui come gli altri 25 Onorevoli del PDL che non hanno votato compatti con il Partito,sono da considerare dei parassiti e degli squallidi piccoli uomini,da cui liberarsi prima possibile.

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  • ferro942

    12 Ottobre 2011 - 01:01

    Caro Scajola: eri ministro dell'interno, hai fatto o meglio hai detto una "cazzata" e ti sei dovuto dimettere: mica era colpa di Berlusconi!!! eri ministro dell'industria o attività produttive hai rifatto una grossissima "cazzata" ( sei stato colto col sorcio in bocca come dice Di Pietro) e ti sei dovuto dimettere di nuovo, mica era colpa di Berlusconi manco stavolta! Che pensi di fare? vuoi guadagnarti un bel lasciapassare dalla sinistra per aver affondato Berlusconi? E quando dico lasciapassare ben sappiamo a cosa si applica. Ma non ci vergogniamo a farci regalare le case? A me non regala niente nessuno eppure prendo uno stipendio che è tanto ma tanto inferiore al tuo e la casa l'ho dovuta pagare col mutuo non agevolato. Cerca di imparare dalla vita perlomeno la lealtà verso chi ti rimette in sella quando ti disarcioni da solo. E medita..........!!!!!

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  • Cosean

    11 Ottobre 2011 - 21:09

    Non ci posso credere!!! La redazione di libero ammette che il governo è ricattato.

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  • bepper

    11 Ottobre 2011 - 19:07

    Certo che pretendo onestà dalla politica, come la pretendo da mio figlio, come la pretendo dai miei amici, come la pretendo da me stesso. Se si sbaglia, si deve pagare per questo. Accettare che la politica sia corrotta per definizione? So che la politica è corrotta ma accettarlo... mi sembra molto levantino, inshallah. Se poi è quella di sinistra, ovviamente tolleranza zero....

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