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La tentazione del premier: al voto nel 2012?

Berlusconi ad Alfano: "Nuova legge elettorale ma solo con il bipolarismo". Ma per "Dago" Silvio pensa alle urne in primavera

La tentazione del premier: al voto nel 2012?
Sì alla riforma delle legge elettorale, purché "si mantenta la 'linea del Piave' del bipolarismo". E' la posizione di Silvio Berlusconi in materia di riforma dell'architettura dello Stato resa nota dal segretario del Pdl Angelino Alfano, impegnato nel primo pomeriggio di martedì in una riunione dei coordinatori del partito in via dell'Umità a Roma. Il premier dunque, stretto tra condono e patrimoniale, riforma fiscale, decreto sviluppo e intercettazioni, non smetterebbe di guardare avanti e pensare ad una legislatura completa, con conclusione naturale nella primavera 2013. Ma c'è un però, un pensierino, una tentazione che in realtà il Cavaliere accarezza da qualche settimana: il voto in primavera di 2012.

Indiscrezioni - Secondo quanto rivela il sito Dagospia Berlusconi sarebbe sempre più orientato verso le urne. Un'eventualità che potrebbe essere determinata anche da eventi che prescindono dalla sua volontà: Napolitano avrebbe lasciato intendere soprattutto a Gianni Letta che non lascerebbe un solo giorno il Paese in mano a un premier condannato anche se solo in appello. E allora, è possibile che quando i giudici di Milano emetteranno la sentenza Mills, Berlusconi sarà sollecitato ad andare. Per questo lui  potrebbe giocare d'anticipo. Ci sarebbero tuttavia alcuni nodi da sciogliere.

I maldipancia dei peones - Prima di tutto quello che il sito di Roberto D'Agostino chiama "trovare l'assassino" della XV legislatura. Poi c'è la questione dei vitalizi: i circa quattrocento parlamentari di prima nomina non matureanno il premio se le Camere dovessero essere sciolte in anticipo e questa eventualità creerebbe non pochi malumori. Ma, stando alle indiscrezioni raccolte da Dagospia, Berlusconi non ha alcuna intenzione di andare a votare stando fuori Palazzo Chigi. "Per cui è presumibile un accordo con il Colle supremo: a fronte di una sfiducia amica votata al Senato (con buona pace di Schifani, che già pregustava il sapore dell'incarico esplorativo), il governo si dimette, non si può creare una nuova maggioranza e si torna al voto". Ma su questo scenario pesano due incognite: la questione della Lega ormai schiacciata tra il cerchio magico e i maroniani. E poi c'è Angelino Alfano. "Riuscirà a gestire i maldipancia dei peones?".



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Commenti all'articolo

  • vin43

    11 Ottobre 2011 - 18:06

    Come stanno le cose, secondo me, in qualsiasi momento si va alle urne Pdl + Lega raggiungeranno il 51% dei consensi. Perché? Ormai è chiaro che B. ha ragione quando ricorda l’aforisma di Alexis de Tocqueville che diceva: “Tra tutte le dittature, la peggiore è quella dei giudici”. Ascolteremo, anche, la sentenza d’innocenza delle due Misseri?

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  • valerio5

    11 Ottobre 2011 - 17:05

    oggi 12 ottobre 2011 il banana è stato battuto,se lui non va da maometto, maometto andrà da lui. ultima notizia Napolitano a colloquio con Fini. TUTTI A CASA OLé TUTTI A CASA OLé

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  • cioccolataio

    11 Ottobre 2011 - 17:05

    c'è invece chi il prosciutto sugli occhi l'ha attaccato con la Loctite! Ma come fa lei immediatamente a parlare di governo alternativo Bersani, eccetera, quando l'intero mondo politico è in fibrillazione e le varie possibilità sono ancora tutte aperte? Una sola è certamente scartabile: un nuovo governo Berlusconi! Per tutto il resto vedremo, una volta risolto questo grosso problema che tutti noi, lei incluso, abbiamo.

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  • vgrossi

    11 Ottobre 2011 - 17:05

    certo del prosciutto, magari stagionato e sapido come mi piace, si può far miglior uso ... però restano due fatti : se non voti del tutto è inutile che poi ti lamenti, hai detto che la cosa non ti riguarda (non che non ti va quel che hai visto, bada, non esiste l' astensione "indicativa"). Se voti per Bersani & Co, permetti la domanda, ma cosa ti devi ficcare NEGLI occhi ? non puoi negare che votare, che so, per il nitido e moderno Renzi, significa COMUNQUE tirarsi dietro la banda, da Casini a Rizzo compresi, passando per Fini, Rutelli, Vendola, Bindi, Di Pietro, ... Ho il sospetto che sostituirai al profumo del prosciutto (il naso è lì attaccato, no?) ben altri olezzi.

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