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Tremonti esce dall'Aula "Sfida aperta a Berlusconi"

Camera, tensione dopo il ko: il ministro entra a conta chiusa. La rabbia di Silvio. La giustificazione: "Impegnato a valutare Legge di Stabilità"

Tremonti esce dall'Aula "Sfida aperta a Berlusconi"
Quella di Tremonti a Berlusconi è stata "una sfida aperta". Il commento a caldo dopo il voto alla Camera sull'assestamento di bilancio che ha visto il ko del governo è di Alessandra Mussolini, ma come lei la pensano più o meno tutti nel Pdl. Il perché è presto detto: in Aula, al momento del voto, c'era Silvio ma non Giulio. In 17 anni mai il governo era stato sconfitto con il premeir presente sugli scranni. E la botta è ancora più pesante, anche perché l'esecutivo è andato sotto per un voto: l'esito è stato un pareggio con 290 voti contrari e 290 favorevoli, una 'crocetta' in più avrebbe cambiato le carte in tavaola. Gli assenti, però, erano tanti: così nel Pdl è scattata la 'caccia' alla giustificazione. Tremonti, successivamente, ha fatto sapere che a poche ore dalla presentazione della Legge di Stabilità era al Ministero impegnato con gli uffici di gabinetto nella valutazione dei dossier relativi a ciascun dicastero. In aula di rappresentanza del Ministero erano presenti i Sottosegretari. Appena ricevuta notizia dall'aula che il governo era andato sotto, Tremonti avrebbe interrotto i lavori per recarsi a Montecitorio. "L'assenza - recita una nota di via XX Settembre - non aveva nessuna ragione politica, di nessun tipo".

Vertice imporvvisato - Il ministro dell'Economia, però, con gesto chiaramente polemico, è entrato a Montecitorio solo a conta chiusa, "proprio davanti a Berlusconi", ha riferito la Mussolini. E così, mentre l'articolo 1 del rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l’esercizio finanziario 2010 vedeva scivolare il governo, iniziava già la resa dei conti. Una resa dei conti proseguita pochi minuti dopo il voto, con Berlusconi e Tremonti l'uno di fronte all'altro, in un incontro riservato, nella sala del governo di Montecitorio. Ultimo segnale di tensione e fibrillazione: Umberto Bossi ha annunciato che non parteciperà al vertice previsto in serata tra premier e ministro. Sempre ammesso che sia ancora in programma. Il confrontro tra il premier e il titolare di via XX Settembre in pochi minuti si è trasformato in una sorta di vertice della maggioranza. Nella sala dell'esecutivo a Montecitorio sono giunti i ministri Raffaele Fitto, Michela Brambilla e Saverio Romano. Poi il capogruppo Fabrizio Cicchitto (che nel frattempo ha ufficializzato lo slittamento della discussione sul ddl intercettazioni), quindi il portavoce del partito Paolo Bonaiuti e il vicepresidente dei deputati del Pdl Maurizio Lupi. All'incontro era presente anche il capogruppo di Popolo e territorio Silvano Moffa.

Le reazioni nella maggioranza - Nel frattempo avevano cominciato a fioccare i commenti sull'operato del ministro dell'Economia. Per Amedeo Laboccetta quello di Tremonti "è un comportamente inaccettabile e da irresponsabile". In pieno Transatlantico il deputato ha dato nuovamente corpo all'inquietudine del Pdl, affermando che Giulio "era qui, ed è entrato in Aula trenta secondi dopo il voto ed è venuto a sedersi tra i banchi del governo. Deve spiegare perché". Il ministro dei Trasporti, Altero Matteoli, prova invece a gettare acqua sul fuoco: "Escludo che Tremonti non abbia voluto votare, non ero in Parlamento perché sono alla Camera ma non c'è nessun atto politico di sfiducia. Non è possibile che Tremonti non abbia voluto votare un suo documento". Secondo Matteoli "Tremonti non ce l'ha fatta ad entrare, escludo sia un atto politico di sfiducia. Ora bisogna risolvere il problema e vedere come si può riproporre, d'altronde il Rendiconto generale dello Stato è una sorta di rendiconto del governo anche se ha caratteristiche politiche". Anche il sottosegretario all'Economia Antonio Gentile ha spiegato che Giulio era "assente giustificato all'inizio della seduta e la sua assenza non è legata ad altre questioni".

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Commenti all'articolo

  • mariogi

    13 Ottobre 2011 - 17:05

    Ma come si pùò? Una classe politica come quella italiana forse non si trova nemmeno nelle repubbliche delle banane. Vergognatevi per i soldi che rubate ai cittadini senza il minimo scrupolo di coscienza.In un periodò così difficile per l'Italia, dove c'è il bisogno di ognuno di noi per dare una scossa a questo paese, i nostri rappresentanti, in una votazione importantissima, non hanno avuto meglio da fare che fumare il sigaro o fare giochini tipo sgambetto. Tutto sulla testa di noi cittadini e l'opposizione gioca al tanto prggio tanto meglio. VERGOGNATEVI,ANDATE TUTTI VIA !!! FATE VENIRE IL VOLTASTOMACO.

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  • oldcaesar

    12 Ottobre 2011 - 07:07

    Troppi eletti e troppi NON eletti pare non si rendano conto delle sabbie mobili in cui stiamo lentamente sprofondando da anni. L'italianità è rimasta sul libro Cuore. Oggi per un capriccio, per un piccolo tornaconto, per ideologie astratte o fin troppo concrete, per puro egoismo e scarsa responsabilità, si gioca allo sfascio col destino di tutti. Nessuno si rende conto del male che sta facendo, NESSUNO ESCLUSO. Tutti stanno sbagliando e noi assistiamo impotenti ad un declino che ci darà in pasto alle forze peggiori latenti sotto la cenere. Troppa leggerezza da parte di tutti e tanta ansia per le persone coscienti che si rendono conto di aver perso l'assetto sociale di una nazione democratica, operosa e onesta, a decorosa misura d'uomo. Sono decenni che l'Italia naviga con rollii insopportabili e non riesce a raggiungere acque tranquille.

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  • mammagigi1

    11 Ottobre 2011 - 21:09

    non dubito delle capacità di tremonti, non mi fido del suo carattere.

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  • gasparotto

    11 Ottobre 2011 - 19:07

    Ormai sono convinto anche io, che il governo attuale va avanti a tentoni.Però mi chiedo,quale governo ,dopo? Quelli che ora recalcitrano per fare cadere l'attuale,non è che non abbiano mai governato.Sono stati al governo ed hanno toppato miseramente.Cosa potrebbero fare se ci vanno di nuovo? Per glissare portano avanti il discorso di un governo,non si sa di che cosa. Eccone alcuni proposti:governo tecnico,governo di tregua,governo di unità nazionale,governo delle riforme,governo di transizione,governo di coalizione ..Chi offre di più? Io penso che ci vorrebbe una grande scopa che spazzi via l'intero parlamento con Quirinale compreso e che entri aria nuova,quella sì veramente nuova,come dice il cardinalone. Se una cosa del genere non è possibile,allora cari amici non illudiamoci.Quello che offre la ditta,a destra ed a sinistra è solo un pianto amaro,una confusione di ruoli imponente,una democrazia ormai malata di cancro metastatizzato in tutti gli organi istituzionali. Amen,de profundis

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