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Lotta nella Lega, Bobo è serio: si prepara al voto nel 2012

E' sempre spaccatura nel Carroccio: a Roma Maroni raggruppa i fedelissimi: il suo obiettivo sono le urne in primavera.

Lotta nella Lega, Bobo è serio: si prepara al voto nel 2012
«Tranquilli, io non mollo». È la notte tra mercoledì e ieri. Al Tempio di Iside, ristorante in zona San Giovanni, a Roma, Roberto Maroni rassicura una pattuglia di fedelissimi. Il titolare dell’Interno ha deciso di non tirare indietro la gamba dopo la tempesta degli ultimi giorni, con il drammatico congresso varesino di domenica che ha certificato la spaccatura all’interno del Carroccio.

Mentre i colonnelli del cerchio magico, ovvero il gruppo che fa riferimento alla famiglia del Senatur, si affrettano a smentire polemiche interne dando dei visionari ai giornalisti, l’uomo del Viminale tira dritto. E sparge ottimismo durante una delle tradizionali cene che i lumbard organizzano in riva al Tevere a metà settimana. Bobo spiega che va evitato il governo tecnico, e in questo modo stronca la tentazione di alcuni deputati di non votare la fiducia. L’obiettivo è non strappare ora, per arrivare almeno a gennaio. I leghisti sono convinti che il governo tirerà le cuoia per lo sgretolamento del Pdl, ma una volta arrivati nel 2012 l’unica strada percorribile porterebbe alle urne anticipate. In primavera. E anche in via Bellerio ci sarebbe lo scontro finale.
Fatto sta che le rassicurazioni del ministro sono rimbalzate fin nella sua Varese: ieri, nella sede provinciale, s’è materializzata la moglie del Senatur Manuela Marrone. I militanti sono ancora in fibrillazione dopo l’assise che ha individuato in Maurilio Canton (voluto dal cerchio magico) il nuovo leader locale. E mentre si parla di purghe per decine di iscritti, in un amen sono state cambiate tutte le serrature del quartier generale e sono stati disattivati i numeri di cellulare forniti dal movimento ai vecchi dirigenti.

In questo clima avvelenato, è facile prevedere che nelle prossime settimane possano aumentare le pressioni per chiedere i congressi regionali (che le camicie verdi chiamano nazionali) in Lombardia e Veneto, nonostante più di un colonnello vorrebbe congelare la pratica a data da destinarsi. Nella terra del governatore Luca Zaia sono stati bloccati pure i rinnovi provinciali, in attesa di schiarite soprattutto tra i due contendenti Giampaolo Gobbo (cerchio magico) e Flavio Tosi, maroniano doc. E mentre l’europarlamentare Francesco Speroni prevede che la lotta per la successione del Senatur sarà affare «tra Maroni e Calderoli», Bossi dribbla la tempesta interna e parla di Silvio Berlusconi. Secondo il capo padano «ha detto quello che doveva  dire, quello che la gente voleva sentirsi dire». Quindi anche stasera «il governo ci sarà». Intanto, il capogruppo alla Camera Marco Reguzzoni incassa un altro successo dopo la vittoria (per mancanza di sfidanti) del suo pupillo Canton. Ieri ha infatti annunciato che «abbiamo raggiunto con il ministro Matteoli, l’accordo sulla Singapore Airlines. Un bene per Malpensa e la crescita della nostra zona». Nelle sezioni del Carroccio, però, alcuni militanti scrivono sulle tessere “barbari sognatori”. Un modo per identificarsi con le posizioni di Maroni, che nell’ultimo raduno di Pontida aveva parlato di «barbari sognanti».
di Matteo Pandini

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Commenti all'articolo

  • deni_98

    14 Ottobre 2011 - 22:10

    Bossi è morto,viva la lega .....di Bobo,il brutto anatroccolo Maroni vuole fare il cigno,il metodo è collaudato,è il metodo Boffo......poi Bossi,....Berlusconi si è stufato dei leccapiedi,Bossi e Tremonti,..ora si va avanti con i......leccamaroni.......

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  • Il_Presidente

    14 Ottobre 2011 - 21:09

    pur non essendo io leghista. Ma dopo la pagliacciata dei permessi temporanei ai clandestini, del loro rinnovo e della loro sistemazione in albergo a scrocco le cose sono cambiate, anche per molti sostenitori della lega. Se non fate ciò che promettete, non lamentatevi se la sinistraglia rimonta. L'espulsione dei clandestini e gentaccia delinquenziale straniera assortita avrebbe portato molte simpatie a lega e pdl. Vi siete giocati una carta fondamentale.

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  • maxgarbo

    14 Ottobre 2011 - 15:03

    la vedo dura per Bobo, per tutta la Lega. Senza il Pdl non escono dalla Lombardia.

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  • carloB.

    14 Ottobre 2011 - 15:03

    Maroni, che è una persona seria e stimata è l'ultima speranza della Lega. Bossi è ormai completamente svanito di cervello, l'altro giorno pare che non abbia votato perchè era distratto. .....se continua così la Lega va a perdere una montagna di voti alle prossime elezioni.

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