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Pannella seppellisce il Pd: "Stanno andando in malora"

Intervista al leader radicale. Marco recita il de profundis: "Nel partito possono scegliere mille strade, senza sfocio"

Pannella seppellisce il Pd: "Stanno andando in malora"
Pannella, pare di capire che il Pd vi voglia cacciare.

«Non hai capito un cazzo».

Oddio, Bersani dice che adesso ognuno va per la propria strada: le cose non sembrano andare benissimo...

«E come può andare bene al povero Pd? Hanno l’imbarazzo della scelta tra decine di strade, tutte senza sfocio».

Perché?

«Perché l’ultimo ex comunista con disegni riformatori seri e “democratici” è stato Occhetto».

Figuriamoci. E dopo?


«Dopo ci sono stati solo “buoni a niente” contro “capaci davvero, ma davvero di tutto”. Risultato: doppio zero. Cifra buona solo per la farina abruzzese. Ma in politica vuol dire il vuoto».

Resta il fatto che lo strappo di oggi non ha rasserenato il clima.


«Noi eravamo gli unici in Aula, in omaggio alla legalità e alla democrazia. Assenti e presenti omaggiavano cose apparentemente contrapposte, ma in realtà partitocratiche, di regime».

Saranno pure stati assenti, però restano quelli che vi hanno portato in Parlamento...


«Loro non ci hanno portato in nessun posto, nemmeno in malora come loro sono andati e stanno andando. Accadde che loro - dal loro elegante loft - sperarono che, come tutto il resto della sinistra, non saremmo tornati alla Camera grazie alla legge Veltrusconi che il caro Silvio aveva loro regalato per condiscendenza. Sperarono fino alla fine che ci saremmo rassegnati a scomparire visto che loro, elegantissimi gagà del loft, davano il monopolio dell’alleanza all’ottimo Di Pietro».

E invece?

«E invece noi accettammo sino alla fine l’oltraggio di offerte alle quali eravamo costretti, visto che solo la nostra Rosa nel pugno aveva permesso alla loro Unione di battere, come coalizione, Berlusconi».

E perché lo faceste?


«Perché noi, forti della nostra storia e della nostra identità, accettammo il ricatto di questi poveri strateghi dei ricatti: tardo-comunisti con qualche tardo demo-anticristiano aggregato. Alla fine, loro hanno dovuto accettare che noi fossimo presenti in questa legislatura. Ora vedremo se a continuare ancora il miracolo della centenaria storia liberale, laica e democratica saremo noi o loro».

Previsioni?

«Ho l’impressione che qualche crisantemo possiamo già iniziare a coltivarlo, per portarlo a festeggiare il loro turno di trionfi partitocratici. Noi siamo democratici, non come almeno due terzi dei loro compagni di base e come almeno la metà dei seguaci dell’ex partito liberale di massa anti-partitocratico».

Ce l’ha con Berlusconi?


«Sì, perché fino al ’96 Berlusconi si era schierato con noi e con i nostri referendum. Con la Fininvest, che negli anni ’80 era stata la maggiore voce di libertà, come la stampa diretta da Montanelli».

Ma voi la fiducia al governo la votate oppure no?

«Ci comporteremo come abbiamo sempre fatto, senza eccezioni. Da nemici della partitocrazia, liberali, democratici, federalisti e transnazionali. Capaci di rispondere persino da “liberisti” agli indignados di Wall Street e, spero presto, d’Arabia Saudita e di Pechino».

Lo speriamo tutti. Però non ha risposto: fiducia sì o fiducia no?


«Ci sono almeno dieci eletti nel Pd che voterebbero la fiducia anche a Gheddafi. Da parte nostra no».

intervista di Marco Gorra

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Commenti all'articolo

  • Bobirons

    14 Ottobre 2011 - 14:02

    L'ha capita anche il signore referendario, spinellista e condonatore. Sono anni che i discendenti di quello che fu un grande partito, con tutte le sue anomalie, idiosincrasie, contraddizioni, retoriche e sogni irrealizzabili, hanno perso la "grandeur" e sono rimasti con tutto il resto. Come un virus, sanno produrre solo del male e niente di costruttivo. Peccato, perchè un sano regime dell'alternaza, democratica, serena, oggettivamente votata al bene della Nazione sarebbe un fattore positivo per il presente ed il futuro del Popolo italiano. Così come sono ora, checchè blaterino di legittimità, costituzionalità e pulizia degli stivali da palafreniere, non arginano, non modificano, non aggiungono alcunché di positivo ad un regime parlamentare che senza un controllo, senza un attento castigatore può illudersi di fare tutto e sempre bene.

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  • fossog

    14 Ottobre 2011 - 14:02

    Se potessi dare un consiglio a Pannella, gli direi: caro Marco, tu ed i radicali per quanto ne sò io non avete nulla di Sx. Liberismo, pragmatismo, realtà vera della società, sono cose che stanno più a Dx. Ed a Dx potresti fare bene da contrappeso ai miserabili fanatici che vorrebbero sottomettere al loro fanatismo religioso cattolico le leggi dello stato. Leggi rivolte a TUTTI, ma che sono leggi condivise SOLO dai cattolici. Una setta ignorante/prepotente che per fortuna sono sempre meno, anzi sono quasi scomparsi, specie tra le nuove generazioni. Non ti sarà facile stare a Dx con tanti profittatori mezzi preti che ti troverai tra i piedi, ma TU non hai mai avuto paura delle battaglie, e c'è anche chi, e sono parecchi, potrebbe aiutare le tue battaglie perchè molte sono pragmaticamente condivisibili. AUGURI, e se la Bonino si candiderà a premier le darò il mio voto, anche se penso che non vincerà.

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  • maxgarbo

    14 Ottobre 2011 - 14:02

    LE LITANIE DI BERSANI, I DELIRI DELLA BINDIL GLI SHOW DI DI PIETRO, CI HANNO STANCATO!

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  • libero

    14 Ottobre 2011 - 14:02

    lo farei volentieri;e' rimasto l'unico avamposto e baluardo in difesa della democrazia,delle istituzioni e della legalita',per tutti i cittadini di ogni credo e fede,in un paese dove ci sono stati tolti anche i fondamentali diritti inalienabili da politici che costituiscono, di fatto,le due facce della stessa medaglia.

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