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Gioia Silvio: "Agguato fallito" Bossi: "Cade quando dico io"

Berlusconi incassa l'ennesima fiducia e attacca la sinistra: "Hanno sbagliato i loro calcoli". Ma il Senatùr lo gela

Gioia Silvio: "Agguato fallito" Bossi: "Cade quando dico io"
L'agguato "è fallito". E' felice Silvio Berlusconi dopo l'ennesima fiducia incassata alla Camera. "C'è questa figuraccia dell'opposizione che ha sbagliato i suoi calcoli", ha commentato a pochi minuti dall'ufficializzazione del voto. "L'opposizione è ricorsa a vecchi trucchi e ancora una volta ha dato di sè un'immagine penosa su cui gli italiani rifletteranno". Il premier ha anche aggiunto che "due deputati sono impediti a venire. Quindi siamo 316 dai 318 che eravamo".

Prima del voto - Teso ma determinato, accompagnato da Paolo Bonaiuti e Sestino Giacomoni, Silvio Berlusconi prima dell'esito della fiducia era uscito dalla sala del governo alla Camera, dove continuava febbrile l’andirivieni di esponenti di maggioranza, mentre si stava votando una fiducia sul filo di lana. "Sono intimamente sicuro che anche questo agguato non avrà nessun esito per loro", era il messaggio premonitore che il presidente del Consiglio affidava al capannello di giornalisti che lo circondava. "Anche questo" e "agguato" danno l’idea dell’atteggiamento dell’inquilino di Palazzo Chigi, che aggiunge un nuovo anello alla lista di quelli che considera imboscate ordite da "loro", che in genere identifica le opposizioni. Berlusconi aveva aggiunto che "anzi, si sono esposti ad una gran brutta figura nei confronti degli italiani e gli italiani - avverte - terranno conto anche di questo comportamento assolutamente negativo".

Sul Quirinale - A chi gli chiedeva se il Quirinale possa cambiare l'atteggiamento nei confronti dell'esecutivo con una fiducia a quota 315 o 316, il Cavaliere ha risposto secco: "Penso di no". Poi ancora una battuta su Vincenzo Sardelli di Popolo e Territorio, che ha deciso di non votare a Montecitorio: "Il fatto che Sardelli non voterà la fiducia è una sorpresa negativa, ma penso che non inciderà".

Bossi avverte - A turbare i sospiri di sollievo del governo arrivano le parole sprezzanti di Umberto Bossi. Il Senatùr commenta a caldo il voto di Montecitorio ("Appena sono arrivato in aula ho capito che la fiducia sarebbe passata. La Lega c'era tutta ed il Pdl anche") e a chi gli chiede se il governo durerà fino al 2013 risponde: "Non lo so. Berlusconi andrà al voto, quando lo decido io".

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Commenti all'articolo

  • pi.bo42

    17 Ottobre 2011 - 00:12

    Già fatta la TAC, ora tocca a lei, dopo potremo ragionare ad armi pari su fatti concreti. Ha negato la crisi sino all'altro ieri, soltanto lui non se n'era accorto!

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  • a.gramsci

    15 Ottobre 2011 - 10:10

    Berlusconi parla di "agguato fallito" e di "figuraccia delle opposizioni". E 'Italia? L'Italia, per quanto lo riguarda, può andare pure in malora. La sua è una guerra personale contro i "comunisti sfascisti", così definisce chi non è d'accordo con lui e con la sua smania di potere. Stia pure tranquillo non cadrà! Ha troppi soldi e può comprare chi vuole e c'è troppa gente pronta a vendersi e a vendere l'Italia per quattro ( si fa per dire) sporchi soldi.

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  • Pirandellage

    15 Ottobre 2011 - 09:09

    adesso Bossi é diventato il Giucas Casella della politica e visto che con i suoi poteri é riuscito a far eleggere il trota a consigliere regionale bisogna crederci far cadere Berlusconi é senz´altro piú facile. Forza cominci intanto con l´ipnotizzare qualcuno a partire da quelli che lo fischiano e a svegliarli quando lo vuole lui...

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  • quintinosella

    15 Ottobre 2011 - 09:09

    E' del tutto evidente che le manovre estive di Tremonti sono state sgradite all'elettorato del PDL e della Lega come il terrorismo fiscale che al Nord sta piallando partite IVA e piccole e medie imprese ( a proposito ma la Lega che cosa sta facendo per il Nord ? io non ho visto un solo provvedimento , solo inutili chiacchere ). Se dovessimo votare a breve o anche a Maggio 2012 , caro Silvio se vuoi avere anche una sola chance di rivincere le elezioni politiche , sconfiggere la sinistra forcaiola e giacobina , e riconquistare il voto dei tuoi elettori incazzati e delusi , c'e solo un sistema : un bel condono fiscale ed immobiliare. Darebbe ossigeno alle casse dello Stato per finanziare il decreto sviluppo , e chiuderebbe migliaia di contenziosi tra contribuenti ( spessissimo elettori del PDL ) e i talebani dell'amm. fiscale dello Stato . I comunisti e Repubblica grideranno allo scandolo per 2 giorni , e poi condoneranno i , il capanno a Capalbio, E pensiona Tremonti , giuda come Fini...

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