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Tutti i dolori del Cav stanco: "Non sto bene, magari lascio"

Lo sfogo di Berlusconi con Lavitola: "E' una situazione per cui o lascio, cosa che può anche essere possibile..."

Tutti i dolori del Cav stanco: "Non sto bene, magari lascio"
Repubblica sbatte in prima pagina gli sfoghi telefonici di Silvio Berlusconi, che si toglie dei sassolini dalle scarpe conversando con Valter Lavitola nell'ottobre del 2009. "Facciamo la rivoluzione", questa la prima opzione prospettata dal Cavaliere. Ma c'è un altra strada che già due anni fa il premier non escludeva. Nella stessa telefonata con Lavitola, scorato dopo la bocciatura parziale del Lodo Alfano e fiaccato dall'assedio mediatico-giudiziario, sbottava: "Tu capisci che siamo a una situazione per cui o io lascio, cosa che può essere anche possibile e che dato che non sto bene sto pensando di fare...". Insomma Berlusconi, prima della frase incriminata "quasi quasi lascio questo Paese di m..." (un altro sfogo privato sbattuto sulle pagine dei quotidiani), già meditava il ritiro. Silvio spiegava a Lavitola che non stava bene, che pensava di farsi da parte. Frasi che probabilmente non avrebbero dovuto essere date in pasto a tutti.




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Commenti all'articolo

  • vitali vanna

    18 Ottobre 2011 - 11:11

    Questi 2 giornali Repubblica e Il fatto ono impregnati di violenza, anzi a volte la violenza è subdola, strisciante. Dopo i fatti si sono visti a Roma

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  • angelo.Mandara

    18 Ottobre 2011 - 10:10

    La violenza dei black bloc, poi, assolutamente da respingere e inserita anch'essa in un contesto politico...visto che in un fenomeno che ha coinvolto circa 900 città del pianeta...ha visto Roma unica città - comodo materasso - con pesanti scontri e pecche organizzative (vorrà dire qualcosa ?). Ora ci si aspetta un Governo che "rinsavisca" e che operi sui tagli di quella che viene chiamata "l'architettura delle Istituzioni". Continuo a sentire il Premier che ha pronta tale impegnativa riforma, ma con queste risorse umane decisionali e con quali voglie di attuarle ? Un programma decisamente "ardito" che ricorda anche la realizzazione del famoso ponte sullo Stretto..tutte opere che richiedono le cosidette "palle" e senza bunga-bunga. Mentre la gente ricorda ancora goliardate piratesche con bandana e serenate sarde con menestrello. Saluti. Angelo Mandara

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  • angelo.Mandara

    18 Ottobre 2011 - 10:10

    Questi politici stanno preparando una "frittata" tale che, sommata alle precedenti ci porteranno ad una realtà da serie TV de "I sopravvissuti", dove si arriverà nuovamente a chiedere..."ma questo quanto costa ?", mentre le macerie stanno tutte intorno...tanto stanno facendo e disfacendo...senza una linea guida. Nelle varie trasmissioni TV si osservino le loro espressioni (già sono state annichilite le figure sindacali) di fronte a filmati di interviste di gente che non ce la sta facendo e che stanno crescendo sempre più. Macchè, costoro pensano ai loro intoccabili vitalizi, ottenuti in tempi da sperpero...e a portare a termine la Legislatura, che consentirà nuove e ricche pensioni... insomma due mondi totalmente agli antipodi (..e qui cista un..VERGOGNA !). (segue) Angelo Mandara

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  • caputese

    18 Ottobre 2011 - 09:09

    MAGARI!!!

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