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Un black bloc: gli sbirri ci conoscono

Un "nero", 30 anni, laureato e precario, intervistato da Repubblica: abbiamo fatto il master in Grecia e non è finita qui.

Un black bloc: gli sbirri ci conoscono
"Noi non ci siamo nascosti. Il Movimento finge di non conoscerci. Ma sa benissimo chi siamo. E sapeva quello che intendevamo fare. Come lo sapevano gli sbirri. Lo abbiamo annunciato pubblicamente cosa sarebbe stato il nostro 15 ottobre. Ora i "capetti" del Movimento fanno le anime belle. Ma è una favola. Mettiamola così: forse ora saranno costretti finalmente a dire da che parte stanno. Ripeto: tutti sapevano cosa volevamo fare. E sapevano che lo sappiamo fare. Perché ci prepariamo da un anno". Parla un balck bloc, ha 30 anni, una laurea e fa il precario. Lo ha intervistato Repubblica. Lui spiega di aver fatto il "master in Grecia. Per un anno, una volta al mese, siamo partiti in traghetto da Brindisi con biglietti di posto ponte, perché non si sa mai che a qualcuno viene voglia di controllare. E i compagni ateniesi ci hanno fatto capire che la guerriglia urbana è un'arte in cui vince l'organizzazione. Un anno fa, avevamo solo una gran voglia di sfasciare tutto. Ora sappiamo come sfasciare.

A Roma, abbiamo vinto perché avevamo un piano, un'organizzazione". E al giornalista che lo intervista, spiega com'erano organizzati: "Eravamo divisi in due "falangi". I primi 500 si sono armati a inizio manifestazione e avevano il compito di devastare via Cavour. Altri 300 li proteggevano alle spalle, per evitare che il corteo potesse isolarli. L'ordine che avevano i 300 era di non tirare fuori né caschi, né maschere antigas, né biglie, né molotov, né mazzette fino a quando il corteo non avesse girato largo Corrado Ricci. Non volevamo scoprire con gli sbirri i nostri veri numeri. E volevamo convincerli che ci saremmo accontentati di sfasciare via Cavour. Ci sono cascati. Hanno fatto quello che prevedevamo. Ci hanno lasciato sfilare in via Labicana e quando ci hanno attaccato lì, anche la seconda falange dei 300 ha cominciato a combattere. E così hanno scoperto quanti eravamo davvero. A quel punto, avevamo vinto la battaglia. Anche se loro, gli sbirri, per capirlo hanno dovuto aspettare di arrivare in piazza San Giovanni, dove abbiamo giocato l'ultima sorpresa". Quale? "La sera di venerdì avevamo lasciato un Ducato bianco all'altezza degli archi che portano in via Sannio. Dentro quel Ducato avevamo armi per vincere non una battaglia, ma la guerra. Il resto delle mazze e dei sassi lo abbiamo recuperato nel cantiere della metropolitana in via Emanuele Filiberto". Alla fine dell'intervista, la dichiarazione di guerra: "Non è finita".

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Commenti all'articolo

  • ciannosecco

    18 Ottobre 2011 - 17:05

    Gentilissimo,molto indaffarato e molto bannato.Ho provato a scrivere un commento e salutare tre persone in un colpo solo,forse ho trovato il sistema per salutare tutti.Probabilmente i server di Libero sono al collasso oppure i loro sistemi di sicurezza filtrano " troppo".Potrebbe dirci di più l'esperto informatico aretino54,detto anche il Mauro somaro,ma stranamente latita quando ci sono argomenti in cui dovrebbe essere preparato,come quello sulla sicurezza violata del sito del Falso Quotidiano.Speravo che il lavoro ritornasse a dei livelli umani,purtroppo è così o tutto o niente.Di Tigrin e di bisnonna non ho notizie ma sono sicuro che ci leggono,magari anche loro sono sommersi da impegni e i pochi commenti che probabilmente scrivono,non vengono pubblicati.Il Sabato e la Domenica,dove avremmo tutti un po' più di tempo,il forum sembra chiuso.Pazienza,l'importante è che ci sia la salute.

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  • imahfu

    18 Ottobre 2011 - 00:12

    Il movimento lo sapeva, la sinistra lo sapeva, la Polizia lo sapeva. La destra non lo sapeva...toh! Costoro si stanno facendo una triste pubblicità alle spalle dei beoni creduloni. Quello che si sa é che i facinorosi ci sono; che tentano di infiltrarsi. Allora è questione di organizzare un po' meglio le FF.OO; di fare dei 'fermi' preventivi, di indagare a priori. Maroni propone la prigione preventiva ma a me sembra che sia incostituzionale. Un 'fermo' per accertamenti é sufficiente.

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  • titina

    17 Ottobre 2011 - 21:09

    Buonasera Egregi coniugi , certo che mi ricordo e se non ricordo male nel giugno scorso la marmaglia implicata nel fattaccio è stata " beccata col sorcio in bocca " , cordialità .

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  • deni_98

    17 Ottobre 2011 - 20:08

    Domanda,in una manifestazione di migliaia di persone che manifestano pacificamente,ha chi serviva tutto quello che è accaduto dopo????? che cogl....questi di sinistra, si fanno la manifestazione, se la disfano per addossare le colpe ai centri sociali,e cosa più grave, non far parlare dell'essenza della sfilata!!!! .....secondo voi se a manifestare fosse stata la destra,per l'ormai il 90x100 dei giornali medioberlusconati,...i teppisti erano di destra o di sinistra?????sarà, ma quì ci vedo lo zampino del mefisto ministro, e del solito....Truccoparruccato....

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