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Berlusconi come Tremonti "Non ci sono più soldi"

Il premier: "Sviluppo, stiamo cercando di inventarci qualcosa". Bankitalia: "C'è pure Bini Smaghi". L'analisi: "Alla Ue conviene il Cav"

Berlusconi come Tremonti "Non ci sono più soldi"
Il premier Silvio Berlusconi spiega che sul decreto sviluppo "stiamo cercando di inventarci qualcosa". Il presidente del Consiglio precisa di "non avere fretta" e di avere intenzione di presentare il provvedimento "soltanto quando sarà conveniente" con "provvedimenti che possano davvero stimolare la crescita". Ma il punto è che, spiega sposando le tesi spesso contestate di Giulio Tremonti, "non ci sono i soldi".


"Riunione con i ministri" - Ancora, sul decreto sviluppo, Berlusconi ha spiegato che questa sera "a partire dalle 19 e fino a notte fonda" si terrà una riunione con "ministri e tecnici" dedicata all'argomento. "Conto sul varo del decreto - ha continuato - appena sarà convincente, cioè quando ci sarà un provvedimento che sia di stimolo a sviluppo e crescita. Ma non ho particolare fretta". Quindi il Cav chiude nuovamente la porta alla patrimoniale: "Io sono contrario - spiega, per poi aggiungere -: non mi sento di esprimere le opinioni degli altri esponenti della maggioranza".

L'attacco delle imprese - E quasi in contemporanea arrivava il solito attacco delle imprese al Cavaliere. Abi, Ania, Alleanza delle cooperative italiane, Confindustria e Rete imprese italia, in una lettera inviata in mattinata al presidente del Consiglio, tuonavano: "La fiducia nel nostro Paese sta velocemente diminuendo malgrado gli innegabili punti di forza dell'Italia. L'Italia ha mezzi e risorse per risalire la china, ma il tempo è scaduto".

"Bankitalia, c'è anche Bini Smaghi" - L'altro tema all'ordine del giorno è la nomina al vertice di Bankitalia. Berlusconi ha fretta e annuncia che il nome "arriverà a breve". Il Cav quindi annuncia che per la successione a Mario Draghi non ci sono in lizza soltanto i due nomi più ricorrenti, quelli di Fabrizio Saccomanni e Vittorio Grilli, "nel novero dei candidati c'è anche Lorenzo Bini Smaghi". L'impasse sulla nomina, ha spiegato il premier, è dovuta al fatto che "ci sono diversi problemi da risolvere".

"Il governo va avanti" - Berlusconi poi ha parlato della tenuta del governo, assicurando che "la situazione è tranquilla e ci garantisce di andare avanti e fare le riforme: l'architettura istituzionale, il fisco e quella della giustizia. Riforme fondamentali che non abbiamo potuto fare prima perché nell'alleanza c'era chi si opponeva". Così, in questa prospettiva, il presidente del Consiglio si dice convinto di poter evitare il referendum sulla legge elettorale: "Non credo che ce ne sarà bisogno - ha spiegato -. Penso che possiamo intervenire cambiando la legge elettorale, non è ora il primo problema, comunque si può fare prima del referendum".

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Commenti all'articolo

  • marcopcnn

    19 Ottobre 2011 - 23:11

    Qui si tratta di mancanza d'idee ! Berlusconi conosce un'unico modo di risolvere i problemi ! Chiedere soldi in prestito. Lo ha fatto da imprenditore ha provato a farlo da PdC. Nei 5 anni di Governo tra il 2001 ed il 2006 ha continuamente ripetuto dagli schermi che l'Europa ci strozzava impedendoci di "Dilatare il debito pubblico. Ora tenta di "Vendere" la storiella che il debiuto è ereditato e che lui non ne ha colpa !. La Verità è che Lui ed i suoi Governi non hanno fatto nulla per arginarlo ! 1329 Miliardi nell'Aprile 2001 quando Berlusconi vinse le elezioni. 1560 nel Marzo 2006 quando le perse. ( + 18 % ? poco meno del 4 % annuo d'incremento) 1663 nel marzo 2006 quando Berlusconi rivenise le elezioni (Poco + del 3 % d'incremento annuo) 1812 nel marzo 2010 (oltre il 5% di aumento annuo) Sono dati istat non opinioni ! Meditate gente Meditate !

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  • ghorio

    19 Ottobre 2011 - 19:07

    Ho visto che il mio commento, inviato martedì sera intorno alle 20, non è stato inserito. Non capisco il motivo, salvo forse la mia affermazione relativa al poremier che continua a pensare che noi Italiani siamo imbecilli. Infatti è inutile che ci ripete la favoletta che"non ci sono i soldi". La risposta è semplice : basta taglare i privilegi e gli sprechi, con la constatazione che i tagli dei costi della politica sono caduti nel dimenticatoio, anche a livello di stampa. A questo punto occorre che la stampa che si dichiara controcorrente sia coerente e non "censurare" gli interventi dei lettori. Quando il premier fa dichiarazioni non vere, bisogna evidenziarlo e quella che non "ci sono soldi" rientra tra queste. Giovanni Attinà

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  • angelo.ally

    19 Ottobre 2011 - 19:07

    Non ci sono più soldi ? Tra nani, ballerine, puttane, faccendieri, e parlamentari comprati non è rimasto più niente per gli Italiani Onesti ?

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  • futuro libero

    19 Ottobre 2011 - 12:12

    I soldi si possono trovare, eliminare privilegi vitalizi auto blu, bloccare le baby pensioni la pensione dei politici solo dopo due mandati di maggioranza consecutivi, vendita degli edifici che costano solo senza portare entrate via certe consulenze come Nomisma, via tanti enti inutili, via le sovvenzioni ai partiti, sindacati e giornali e cinema via i buoni pasto dei politici, forse ci sono ancora molti tagli da fare, basta avere il coraggio. Nessuno li voterà? bene lei faccia queste proposte in diretta televisiva, così vedremo che si asterrà dal voto, e alle prossime elezioni resterà a casa. Presidente deve avere questo coraggio, lo faccia, il popolo capirà perfettamente quanto grande sarà il suo gesto. Forza

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