Cerca

Gli indignati scendono in piazza Sì, per la pensione di Vendola

Senaldi su LiberoTv: "Nel '68 le manifestazioni facevano curriculum, oggi no. La sinistra illude i giovani per mantenere i privilegi"

Gli indignati scendono in piazza Sì, per la pensione di Vendola
Undici dei dodici ragazzi arrestati dopo gli scontri di Roma, sabato 15 ottobre, sui giornali è già polemica. Si parla di giustizia sommaria o di caccia ai colpevoli "minori". "In qualsiasi alto Paese - commenta il vicedirettore di Libero Pietro Senaldi - ci si sarebbe meravigliati semmai dei pochi arresti o della decisione del governatore piemontese Fassino di autorizzare la manifestazione No Tav, che rischia di essere un nuovo massacro di agenti". C'è poi un'altra questione: a che pro andare in piazza? "Le manifestazioni non sono più un grande ufficio di collocamento, come nel '68. Oggi contestare significa pagare la pensione a Nichi Vendola, Pier Luigi Bersani e ai politici di sinistra che li difendono e li incoraggiano. A quegli stessi ragazzi, invece, la pensione verrà negata".

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog