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Bocchino delira: Silvio come il raìs

Il vice di Fini: pensa alle truppe e il Paese sprofonda. Sul web: ora tocca al Cavaliere

Bocchino delira: Silvio come il raìs
Quelli che scrivono su Twitter: «Berlusconi come Gheddafi aizza le truppe mentre il Paese sprofonda» sono i maître à penser di Futuro e Libertà, cioè Generazione Italia. In realtà nemmeno il think tank finiano è in grado  di arrivare a tanto, mentre è ancora caldo il cadavere del colonnello libico deposto.
La dichiarazione da bava alla bocca è consegnata dall’onorevole Italo Bocchino, vicepresidente di Fli, direttamente al sito internet degli intellettuali vicini al presidente della Camera dei deputati. E poi ripresa dalle agenzie di stampa. Un livello di polemica così poco istituzionale ce lo si attenderebbe semmai dalla canea montante che si scatena sul web, ma non dai parlamentari della Repubblica, per quanto siano assetati di sangue.

Va da sé che, se i politici di opposizione si riducono a trarre ispirazione dai contenuti mediati dalla rete, l’effetto trascinamento rischia di condurli piuttosto in basso. Specie nei soggetti psicolabili, si è dimostrato troppo sottile il confine che divide le maledizioni dall’acquisto di una miniatura del Duomo di Milano da lanciare sul viso del capo del governo. Ci vuol poco, anzi niente, a creare un catalizzatore della rabbia plebea, che reclama a gran voce un sacrificio umano tale e quale l’impiccagione a testa in giù di Benito Mussolini a piazzale Loreto, luogo spesso rievocato proprio in riferimento a Berlusconi.

Per uniformarsi al grido dei selvaggi, magari prendendo qualche spunto anche dai black bloc di sabato scorso a Roma, in fondo basta inoltrare pari pari i messaggi più grevi. «Il terzo della lista dopo Ben Alì e Mubarak. Chi sarà il prossimo? Silvio Berlusconi, Bashar al Assad, Bibi Netanyahu, Abdallah Saleh?». Tra coloro che quanto meno si attendono speranzosi la morte del presidente del Consiglio subito dopo quella di Muammar Gheddafi, il più famoso è il blogger Gennaro Carotenuto, gestore del sito “giornalismo partecipativo” e autore di saggi e manuali di tecnica e deontologia professionale per cronisti. Per non smentirsi, correda il suo commento con la foto del baciamano, come a indicare un comune, tragico, destino per i due capi di governo.

Prima del suo intervento, si era già scatenato il tormentone su Twitter. «Mussolini è caduto, Gheddafi è caduto. Il prossimo è Berlusconi», vaticinava un tale novemberain. Successivamente, i paragoni degli altri utenti vanno oltre, includendo Osama Bin Laden e perfino il cantante adolescente Justin Bieber. Comunque la costante rimane sempre il Cavaliere. Si chiedono quando tocca a lui, con varianti come il «Silvio, manchi solo tu» di Josh Sin Apellido.
Si firmano talvolta con pseudonimi, tipo Adam o Sissetta, ma spesso con un nome e un cognome insignificanti, inutili comunque a farli uscire dall’anonimato della rete. Forse i 140 caratteri dei messaggi non riescono a stimolare tanto la loro fantasia quanto l’odio che li anima. Si limitano a copiare una schedina con dei quadratini da barrare, dove rimane bianco soltanto quello del Cavaliere, indicato come il prossimo obiettivo dopo il fondatore di Al Qaeda e Saddam Hussein e altri terroristi arabi. Al massimo aggiungono un commentino sgrammaticato tipo «dai dai, non credo ci voglia ancora molto» o «ci vuole un pò di pazienza». Accenti e apostrofi che saltano nella confusione sono nulla rispetto al silenzio quasi totale di ironia e battute sui due leader. Ormai sono citati come complici. Prevale il memento mori che rimbalza come un’eco e finisce per sgranarsi in un sinistro e ossessivo «muori! muori! muori!».
di Andrea Morigi
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Commenti all'articolo

  • ferro942

    22 Ottobre 2011 - 22:10

    A me bocchino sembra un gran "bocchino e basta"!!!!

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  • dbell56

    22 Ottobre 2011 - 08:08

    A me Bocchino da l'impressione di essere un cane che ulula alla luna. Si agita. Fa ammuina. Ma in realtà Bocchino è come la statistica: una materia per la quale e con la quale tutto rimane tale e quale!! Anzi Bocchino vale come il due di spade quando è briscola coppe.

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  • dbell56

    22 Ottobre 2011 - 08:08

    A me Bocchino da l'impressione di essere un cane che ulula alla luna. Si agita. Fa ammuina. Ma in realtà Bocchino è come la statistica: una materia per la quale e con la quale tutto rimane tale e quale!!

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  • Dennis98

    21 Ottobre 2011 - 23:11

    Bravo Bocchino,ce solo una differenza,il rais e morto,il Truccoparruccato,ancora ci governa!!!!!

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